{"id":6259,"date":"2014-12-17T16:56:01","date_gmt":"2014-12-17T15:56:01","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/?p=6259"},"modified":"2014-12-18T15:51:16","modified_gmt":"2014-12-18T14:51:16","slug":"video-vietato-agli-asini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2014\/12\/17\/video-vietato-agli-asini\/","title":{"rendered":"VIDEO: vietato agli asini"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/palsolidarity.org\/2014\/12\/video-no-donkeys-allowed\/\">http:\/\/palsolidarity.org\/2014\/12\/video-no-donkeys-allowed\/<\/a><br \/>\n17 dicembre 2014 | International Solidarity Movement, team Khalil | Hebron, Palestina occupata<\/p>\n<p>Mohammad Saleh, un uomo di sessantasei anni, palestinese di Tel Rumeida, al-Khalil (Hebron), ha atteso con il suo asino fuori del checkpoint Shuhada per nove ore nel corso di due giorni. Ha trascorso quattro ore di attesa prima di essere autorizzato ad attraversarlo lunedi (15\/12\/14) sera.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/wpid-copyimage-1108183152148_534_354.bmp\"><img decoding=\"async\" title=\"copyImage-1108183152148_534_354.bmp\" class=\"alignnone size-full\"  alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/wpid-copyimage-1108183152148_534_354.bmp\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ha poi trascorso cinque ore marted\u00ec (16\/12\/14) nel\u00a0 tentativo di attraversare in direzione opposta prima di riuscire a tornare indietro, dopo essere stato\u00a0 ripetutamente respinto dalle forze israeliane, sostenendo che asini, muli, cavalli e carri non hanno il permesso di passare attraverso il checkpoint .<\/p>\n<p>Il Shuhada checkpoint serve come unico passaggio tra il quartiere di H2 (controllata da Israele) di Tel Rumeida e il quartiere H1 ( amministrato dall&#8217;Autorit\u00e0 Palestinese) di Bab Al-Zawiye, un percorso che molti palestinesi devono attraversare regolarmente nel corso del loro lavoro e routine quotidiana.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/wpid-copyimage-1116043976154_52_17.bmp\"><img decoding=\"async\" title=\"copyImage-1116043976154_52_17.bmp\" class=\"alignnone size-full\"  alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/wpid-copyimage-1116043976154_52_17.bmp\" \/><\/a><\/p>\n<p>Mohammad \u00e8 arrivato dal lato di Bab Al-Zawiye del checkpoint alle 13:40 del luned\u00ec, con il suoasino carico con brocche di latte vuote e bisacce piene di diverse prodotti. Le forze israeliane hanno rifiutato di lasciarlo passare, affermando che nessun animale \u00e8\u00a0 permesso oltre il posto di blocco &#8211; una affermazione che nessuno, tra cui altre organizzazioni internazionali presenti sul posto cos\u00ec come l&#8217;Ufficio di coordinamento distrettuale palestinese di al-Khalil, aveva mai sentito prima.<\/p>\n<p>Mohammad ha spiegato che gli era stato permesso di passare il checkpoint il lunedi mattina, con la promessa che sarebbe stato lasciato rotornare attraverso il check point nel corso della giornata. Quando \u00e8 tornato, ha trovato una nuova divisione\u00a0 di soldati e nessuno disposto a lasciarlo passare. Il soldato che dirigeva il checkpoint sosteneva che aveva bisogno del permesso dal suo comandante per aprire il cancello, che avrebbe consentito a\u00a0 Mohammad di passare con il suo asino.<\/p>\n<p>Un volontario ISM sul posto pi\u00f9 tardi ha ricevuto una telefonata spiegando che la nuova regola dell&#8217;esercito israeliano dichiarava che cavalli, asini e muli non erano autorizzati a passare attraverso il checkpoint. Nessuno, per\u00f2, \u00e8 stato in grado di spiegare il motivo per cui a Mohammad era stato permesso di passare quella mattina, ma gli era negata la strada verso casa. &#8220;Guardate il mio ID&#8221;, ha detto al soldato a un certo punto, &#8220;Sono nel vostro computer. Passo da qui continuamente &#8220;.<br \/>\n<iframe width='425' height='344' src='\/\/www.youtube.com\/embed\/4CatX-HjMkI?autoplay=&loop=0&rel=0' frameborder='0' allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>\u00c8\u00a0 rimasto in attesa, seduto accanto al suo asino sulla base di cemento freddo della recinzione, mentre il pomeriggio diventava\u00a0 sera. Il cielo si \u00e8 oscurato, anche se le luci del checkpoint ancora illuminavano le recinzioni, itornelli, e il filo spinato. Anche il soldato sembrava cionvolto, e gli\u00a0 diceva di tornare a casa, perch\u00e9 era freddo e tardi ed era chiaro che nessuno lo avrebbe aiutato. Ma Mohammad aveva gi\u00e0 messo in chiaro che non avrebbe lasciato. Circa dieci minuti dopo il soldato finalmente ha aperto il cancello, dicendo che era l&#8217; &#8220;ultima volta&#8221;, che gli sarebbe stato consentito di attraversare. Sebbene Mohammad abbia ascoltato il messaggio del soldato, era chiaro che non gli avrebbe retta. Ha intenzione di continuare a resistere, non importa quello che gli avevano detto.<\/p>\n<p>E cos\u00ec \u00e8 stato, il mattino successivo, ancora una volta in piedi al di fuori del posto di controllo, questa volta sul lato di Tel Rumeida, con brocche di latte piene legate alla parte posteriore del suo asino paziente. I soldati hanno presentato diverse ragioni per cui negargli il passaggio, dal divieto di passaggio per\u00a0 qualsiasi cosa attraverso il posto di blocco troppo grande per passare attraverso il tornello, alla nuova regola di non permettere asini, cavalli e muli attraverso. Volontari dell&#8217;ISM hanno tentato di trovare una soluzione,\u00a0 offrendosi di portare le brocche di latte intorno al checkpoint e incontrare Mohammad e il suo asino sul lato opposto. I soldati israeliani che presidiavano il posto di blocco hanno respinto tutti i suggerimenti.<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 l&#8217;asino il problema o il latte il problema?&#8221; Un attivista ISM alla fine ha chiesto.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/wpid-copyimage-111052527221_45_40.bmp\"><img decoding=\"async\" title=\"copyImage-111052527221_45_40.bmp\" class=\"alignnone size-full\"  alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/wpid-copyimage-111052527221_45_40.bmp\" \/><\/a><\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;asino \u00e8 il problema,&#8221; rispose il soldato.<br \/>\nL&#8217;animale potrebbe passare attraverso il metal setector; solo l&#8217;altra sera gli attivisti ISM avevano a utola ridicola visione dell&#8217;asino di Mohammed che passava con disinvoltura attraverso la struttura di cemento, con i suoi contenitori vuoti oer il latte che sbattevano contro gli spigoli dei cancelli. Il tornello era l&#8217;unico ostacolo al suo passaggio &#8211; un ostacolo che il soldato potrebbe superare aprendo il cancello laterale del metal detector per lasciar passare l&#8217;asino verso Bab Al-Zawiye.<br \/>\nDopo cinque ore di attesa, il commento di Mohammed era il pi\u00f9 azzeccato: &#8220;I soldati sono il pproblema&#8221;, aveva spiegato in arabo.<\/p>\n<p>Vietare asini, muli e cavalli e carretti \u00e8 solo l&#8217;ultimo di una serie di soprusi umilianti e frustranti, imposti allla gente che abita nelle vicinanze del check point, e che deve attraversare per lavoro, studio o spese delle cose pi\u00f9 elementari come cibo fresco. Solo pochi vioeni fa un gruppo di anziani Palestinesi, malati, bambini e insegnanti di unascuola locale, erano stati costdetti ad aspettare, qualcuno anche tre ore, prima di essere autorizzati a passare.<\/p>\n<p>Quando le forze israeliane hanno chiuso il\u00a0 check point dopo l&#8217;incendio di quasi un mese fa, impedendo alla maggior parte delle persone di passare per pi\u00f9 di tre settimane, i Palestinesi si erano forzatamente adattati.\u00a0 La gente conosce peercorsi alternativi al\u00a0 heck point; vari sentieri, attraversando i cortili di qualcuno, scalando muri e ruderi tra Tel Rumeida e Bab al Zawiye. Questi &#8220;percorsi da coniglio&#8221;, tuttavia non sono affatto adatti a un asino, e tantomeno a vecchi e malati, o a gente che deve trasportare materiali knbombrantu.<\/p>\n<p>Dal tentativo di distruggre il xhexk point con il fuoco, i\u00a0 ilitari lo hanno ricostruito pi\u00f9 grande e con pi\u00f9 ostacoli per il passaggio. Un lato ha ora il\u00a0 metal detector, e ambedue le direzioni sono attrezzate con tornelli verticali che wono il\u00a0 maggiore impedimento per chiunque si muova con\u00a0 grossi bagagli. I soldati continuano a usare l&#8217;incendio del check point come scusa per una punizione collettiva imposta a tutta la popolazione &#8211; giovani e\u00a0 vecchi, sani o indisposti &#8211; che vivono o lavorano nei pressi del check point di Shuada street.<\/p>\n<p>Qualsiasi Palestinese pu\u00f2 venire fermato quando prova a passare.\u00a0 Anche con il check point ufficialmente aperto, troppi vengono fermati. I soldati regolarmente perquisiscono le borse, fanno levare la cintura e svuotare le tasche prima di concedere il passaggio. Queste umiliazioni quotidiane e i frequenti controlli delle ID con detenzioni temporanee, sevono come indimenticabile segno dell&#8217;illegale occupazione israeliana.\u00a0\u00a0 I soldati presnti ai check point citano spesso nuove regole o ordini supeeiori, per giustificare il rifiuto di fare passare, ma sembra proprio che sia il capriccio del soldato di turno, che fa passare in frettta o con ore di attesa.<\/p>\n<p>Molti Palestinesi devono passare dal check point parecchie volte al giorno,\u00a0 trasportando alimentari freschi, o bombole di gas o olio per la cucina e il riscaldamento delle llro case. Nelle ore passate dai volontari ISM con Mohammed, sono stati testimoni delle variegate discussioni e inconvenienti legati al ricostruito check point. Una donna con spesa troppo ingombrante non \u00e8 riuscita a infilarla nel tornello. Qualjcuni dall&#8217;altra parte ha dovuto venire ad aiutarla a passare le borse per poi ridarle alla signora dopo che era passata. I soldati hanno negato il passaggio a dei ragazzi che volevano passare le loro biciclette.<\/p>\n<p>A un certo punto della notte di luned\u00ec,\u00a0 un gruppo di soldati in libert\u00e0 avevano attraversato Shuada street, venendo a fermarsi aparlare e ridere vicino al xhexk point, che contrasto la loro facilit\u00e0 di movimento con le contorsioni dei Palestinesi per il passaggio! La gran parte di Shuada street \u00e8 vietat ai Palestinesi, ed \u00e8 riservata a coloni e soldati che occupano H2. Anche i Palestinesi che riescono a passarshano poi dei circuiti contorti tra learee di Tal Rumeida. Molti, soprattutto anziani e malati,\u00a0 sono effettivamente impediti di rendersi in porzioni dellla citt\u00e0 dove le loro famiglie avevano vissuto per generazioni.<\/p>\n<p>&#8220;Voglio resistere&#8221;, ha detto Mohammed agli ISM ers il primo giorno che avevano aspettato con lui. Si era assicurato che la traduzione fosse giusta, ripetendolo, &#8220;Voglio resistere&#8221;, ha poi detto di nuovo, dopo tre lunghe ore prima di essere autorizzato. <\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/wpid-copyimage-1110398280211_460_186.bmp\"><img decoding=\"async\" title=\"copyImage-1110398280211_460_186.bmp\" class=\"alignnone size-full\"  alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/wpid-copyimage-1110398280211_460_186.bmp\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>http:\/\/palsolidarity.org\/2014\/12\/video-no-donkeys-allowed\/ 17 dicembre 2014 | International Solidarity Movement, team Khalil | Hebron, Palestina occupata Mohammad Saleh, un uomo di sessantasei anni, palestinese di Tel Rumeida, al-Khalil (Hebron), ha atteso con il suo asino fuori del checkpoint Shuhada per nove ore &hellip; <a href=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2014\/12\/17\/video-vietato-agli-asini\/\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[8,46],"class_list":["post-6259","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-info","tag-al-khalil","tag-shuada-street"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6259","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6259"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6259\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6260,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6259\/revisions\/6260"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6259"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6259"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6259"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}