{"id":627,"date":"2012-05-18T22:40:53","date_gmt":"2012-05-18T22:40:53","guid":{"rendered":"http:\/\/italy.palsolidarity.org\/?p=627"},"modified":"2012-05-18T22:40:53","modified_gmt":"2012-05-18T22:40:53","slug":"otto-pescatori-arrestati-in-una-settimana-dalla-marina-israeliana-nelle-acque-di-gaza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2012\/05\/18\/otto-pescatori-arrestati-in-una-settimana-dalla-marina-israeliana-nelle-acque-di-gaza\/","title":{"rendered":"Otto pescatori arrestati in una settimana dalla marina israeliana nelle acque di Gaza"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify\" dir=\"ltr\">\n<div id=\"attachment_628\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/italy.palsolidarity.org\/files\/2012\/05\/DSC_0020.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-628\" class=\"size-medium wp-image-628\" src=\"http:\/\/italy.palsolidarity.org\/files\/2012\/05\/DSC_0020-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-628\" class=\"wp-caption-text\">Mohammed Mahi Eldeen Baker, 72 anni<\/p><\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\" dir=\"ltr\"><em>di <strong>Rosa Schiano<\/strong><\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\" dir=\"ltr\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\" dir=\"ltr\">\n<p>Nella settimana compresa tra il\u00a029 aprile\u00a0e il\u00a05 maggio otto pescatori sono stati arrestati dalla marina israliana nelle acque di Gaza.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\" dir=\"ltr\">\n<p>Sabato 5 maggio, verso le 8.30 del mattino, Mohammed Mahi Eldeen Baker, 72 anni, e suo figlio Mohammed Mahi Eldeen Baker, 18 anni, stavano pescando nelle acqua di Gaza a circa 2,5 miglia dalla costa di fronte Soudania (nord Gaza city) quando\u00a0una nave della marina israeliana\u00a0si \u00e8 avvicinata alla loro piccola imbarcazione.<br \/>\nI soldati\u00a0israeliani con il microfono hanno ordinato loro di posizinarsi di fronte la nave della marina e di tenere le mani alzate.<br \/>\n&#8220;Sono un uomo anziano&#8221;, ha gridato loro Mohammed. Ma i soldati non ne hanno tenuto conto.<br \/>\nPoi \u00e8 arrivata un&#8217;altra nave della marina.<!--more--><br \/>\nMohammed ha gridato ai soldati &#8220;Ci troviamo nell&#8217;area consentita&#8221;.<br \/>\nL&#8217;area consentita \u00e8 quella interna al limite delle\u00a0tre miglia nautiche dalla costa, limite imposto<br \/>\nunitelarmente ed illegalmente da Israele. I pescatori sono rimasti circa un&#8217;ora in quella posizione.<br \/>\nPoi i soldati israeliani hanno chiesto loro di togliersi i vestiti, di tuffarsi in acqua e di nuotare fino alla nave della marina israeliana. Una volta saliti sulla nave della marina, i soldati hanno hanno dato loro dei vestiti, hanno legato loro le mani dietro la schiena e li hanno incappucciati.<br \/>\nArrivati al porto di\u00a0Ashdod, in Israele, i soldati li hanno\u00a0condotti al\u00a0controllo medico. &#8220;Avevo la pressione alta, stavo morendo. Mi hanno portato in una piccola clinica&#8221;, continua \u00a0Mohammed. Dopo il controllo medico, i pescatori sono stati portati in una piccola sala e sono stati interrogati.\u00a0Sono state poste\u00a0a Mohammed molte\u00a0domande, ma Mohammed ha risposto sempre &#8220;Non lo so&#8221;. Le domande riguardavano informazioni sul porto di Gaza.<br \/>\nI soldati hanno perquisito nuovamente i due pescatori ed hanno legato loro le mani con manette di metallo, poi li hanno trasportati ad Erez.<br \/>\nQuando hanno raggiunto Erez, i soldati hanno consegnato loro delle piccole mappe della costa di Gaza su cui\u00a0erano indicati i limiti imposti da Israele entro cui i pescatori di Gaza possono pescare, ed hanno detto loro di consegnarle ai pescatori per far conoscere loro i limiti esatti. Raggiunto l&#8217;ufficio palestinese, la\u00a0polizia ha ritirato le mappe dicendo loro che si sarebbe occupata della loro distribuzione.<\/p>\n<p>I\u00a0soldati israeliani\u00a0hanno confiscato la barca dei due pescatori.<br \/>\nMohammed deve ancora finire di pagare il suo debito per l&#8217;acquisto del motore della sua barca, anche se il motore non gli verr\u00e0 mai restituito da Israele. Il motore costa 5.000 dollari; Mohammed aveva pagato 1.000 dollari, il suo debito ora\u00a0ammonta\u00a0a 4000 dollari.<br \/>\nInoltre anche tutto l&#8217;equipaggiamento \u00e8 andato perso e gli oggetti personali.<br \/>\nMohammed non ha altre fonti di guadagno. Non sa come pagare il suo debito per il motore che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9. La persona a cui deve pagare\u00a0il debito si \u00e8 rivolta alla polizia. La polizia ha ordinato a Mohammed di versare ogni mese 800 shekels (circa 220 dollari) per saldare il debito. Ma Mohammed non ha introiti avendo perso la barca, l&#8217;unica sua fonte di guadagno.<\/p>\n<p>Mohammed deve anche pagare alla sua municipalit\u00e0 una bolletta di 11.000 shekels. Ha rivevuto un avviso in cui si dice che se non paga quanto deve rischier\u00e0 la prigione.<br \/>\nMohammed \u00e8 preoccupato, non sa come pagare il debito per il motore che non avr\u00e0 pi\u00f9 e non sa come pagare la bolletta.<\/p>\n<p>14 persone della sua famiglia dipendevano da quella\u00a0barca. Sua figlia con il marito ed i figli vive nella sua stessa abitazione.<\/p>\n<p>Suo nipote Mohammed Mansour Baker,\u00a020 anni, era stato ucciso dai soldati della marina israeliana nel settembre 2010. Un proiettile gli ha tolto la vita\u00a0mentre pescava nelle acque di Gaza.<\/p>\n<p>Saluto Mohammed\u00a0provando un enorme senso di impotenza mentre mi guarda\u00a0i suoi occhi esprimono\u00a0una richiesta di aiuto.<br \/>\nDomenica 29 aprile altri\u00a06 pescatori sono stati arrestati dalla marina israeliana.<br \/>\nBelal Ismail El-Shrafi, 22 anni, stava pescando su una\u00a0piccola\u00a0imbarcazione con i suoi tre fratelli, Amjad Ismail El-Shrafi, Ashraf Ismail El-Shrafi, Ahmed Ismail El-Shrafi, un cugino,<br \/>\nYasser Mohammed El-Shrafi, ed un parente\u00a0egiziano, Saadat Abd El-Mooty Hasaneen.<br \/>\nSi trovavano a 2,5 miglia dalla costa verso el 9.30 del mattino quando hanno visto la marina israeliana arrivare ed iniziare a sparare.<br \/>\nI\u00a0sei pescatori\u00a0hanno iniziato a scappare, la marina israeliana ha continuato a sparare attorno alla loro barca, poi i soldati, per fermarli, hanno sparato al motore. Il motore della loro barca cos\u00ec ha smesso di funzionare.<br \/>\nI soldati hanno chiesto loro di togliersi i\u00a0vestiti, di tuffarsi in acqua e nuotare fino alle navi della marina.<br \/>\nLa marina israeliana ha arrestato i 6 pescatori e li ha portati ad Ashdod. Arrivati<br \/>\nal porto di Ashdod, li hanno\u00a0condotti in una piccola stanza dove li hanno trattenuti per\u00a0quattro ore. Sono stati poi trasportati ad Erez e sottoposti all&#8217;interrogatorio.<br \/>\nDurante l&#8217;interrogatorio sono state poste\u00a0a Belal\u00a0informazioni personali, informazioni sui suoi fratelli e sorelle e sugli altri\u00a0altri familiari, indirizzo, informazioni sul vicinato.<br \/>\nBelal ha detto loro che non avevano superato il limite delle tre miglia nautiche dalla costa.\u00a0Una delle persone che lo interrogava gli ha risposto\u00a0&#8220;Noi sappiamo che non avete superato il limite delle tre miglia, ma il limite reale si trova ad un chilometro dal limite nord&#8221; (cio\u00e8 il limite nord verso Ashdod).<br \/>\nI\u00a0pescatori palestiesi non sanno di questo limite &#8220;reale&#8221;.<br \/>\nBelal ha chiesto il perch\u00e9 di questo limite. Gli israeliani gli hanno risposto che \u00e8 una misura anti attacco, perch\u00e9 temono che la resistenza palestinese possa lanciare missili dalle barche dei pescatori.<br \/>\nQuando Belal mi ha comunicato la risposta degli israeliani, abbiamo sorriso insieme. Un sorriso amaro e triste. Personalmente, conoscendo le barche dei pescatori, la motivazione israeliana rasenta il ridicolo e non \u00e8 altro che una scusa in pi\u00f9 per togliere utleriormente tratti di mare ai pescatori di Gaza.<br \/>\n&#8220;Prima il limite era di 20 miglia, poi di 12, poi di 6, ora di 3 miglia, e loro sperano di ridurre ulteriormente questo limite&#8221;,\u00a0continua Belal.<br \/>\nGli sono state\u00a0anche chieste informazioni sui luoghi dove\u00a0opera la resistenza palestinese.<br \/>\nL&#8217;interrogatorio \u00e8 durato\u00a0cinque ore per tutti i pescatori, interrogati separatamente in diverse stanze. Poi tutti sono\u00a0potuti tornare a Gaza, tranne il pescatore egiziano che \u00e8 stato trattenuto.<br \/>\nLa loro barca si trova al porto di Ashdod e le loro cose personali sono statte trattenute dai soldati. Belal aveva un cellulare e 200 shekels. Suo fratello Amgiad aveva con s\u00e9 un cellulare, il permesso per guidare la barca, il Gps. Il secondo fratello, Ashraf, aveva un cellulare, la patente di guida e 120 shekels. Ahmad aveva co s\u00e9 un cellulare, il permesso per guidare la barca, ed infine Yousef (il cugino) aveva un cellulare. Saadat, il pescatore\u00a0egiziano aveva un cellulare, il passaporto egiziano, 2000 pounds egiziani, la patente di guida.\u00a0Saadat era\u00a0arrivato a Gaza attraverso i tunnels perch\u00e9 agli egiziani non \u00e8 permesso\u00a0entrare a Gaza.<br \/>\nI soldati israeliani hanno rilasciato Saadat il giorno dopo attraverso il valico di Kerem Shalom. Gli israeliani hanno dato alle autorit\u00e0 egiziane un documento in cui\u00a0veniva comunicato che\u00a0Saadat era entrato a Gaza illegalmente e che stava tentando un attentato\u00a0 in Israele autoesplodendosi. Ecco l&#8217;assurdit\u00e0 e la cattiveria di simili menzogne.<br \/>\nSaadat \u00e8\u00a0in Egitto ed \u00e8 stato\u00a0condannato a 6 mesi di prigione, \u00e8 in attesa della sentenza finale.<\/p>\n<p>Ogni settimana\u00a0almeno un paio di \u00a0pescatori vengono arrestati dalla marina israeliana, e le loro barche vengono confiscate.<br \/>\nQuasi quotidianamente le navi della marina israeliana attaccano i pescatori per impedire loro di pescare.<br \/>\nA causa di queste aggressioni il numero dei pescatori \u00e8 andato dimunuendo\u00a0nel corso degli ultimi anni.\u00a0Le acque interne al limite delle 3 miglia nautiche imposte unitelarmente da Israele sono ormai povere di pesci. I pescatori\u00a0non riescono pi\u00f9 ad autosostenersi.<br \/>\nContinue violazioni dei diritti umani nel silenzio della comunit\u00e0 internazionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>fonte: http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.it\/2012\/05\/otto-pescatori-arrestati-in-una.html<\/em><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Rosa Schiano Nella settimana compresa tra il\u00a029 aprile\u00a0e il\u00a05 maggio otto pescatori sono stati arrestati dalla marina israliana nelle acque di Gaza. 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