{"id":6436,"date":"2015-02-07T15:02:07","date_gmt":"2015-02-07T14:02:07","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/?p=6436"},"modified":"2015-02-08T21:57:00","modified_gmt":"2015-02-08T20:57:00","slug":"piantando-ulivi-a-kafr-ad-dik","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2015\/02\/07\/piantando-ulivi-a-kafr-ad-dik\/","title":{"rendered":"Piantando ulivi a Kafr ad Dik"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/palsolidarity.org\/2015\/02\/olive-tree-planting-in-kafr-ad-dik\/\">http:\/\/palsolidarity.org\/2015\/02\/olive-tree-planting-in-kafr-ad-dik\/<\/a><br \/>\n7 Febbraio\u00a02015 | International Solidarity Movement, Nablus Team | Kafr ad Dik,&nbsp; Palestina Occupata<br \/>\nLa mattina del 5 febbraio, volontari dell&#8217;ISM si sono recati con circa 50 attivisti palestinesi dalla zona di Salfit al villaggio di Kafr ad Dik, per partecipare ad una piantumazione di albero di ulivo, in un&#8217;azione organizzata dal Consiglio congiunto di Salfit (una coalizione di recente formazione, che comprende un gruppo di consigli comunali della zona di Salfit e l&#8217;Unione della Giovent\u00f9 palestinese ). <\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/wpid-fb_img_1423317622389.jpg\"><img decoding=\"async\" title=\"FB_IMG_1423317622389.jpg\" class=\"alignnone size-full\"  alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/wpid-fb_img_1423317622389.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p>L&#8217;umore nel pullman su cui si viaggiava era ottimista e di sfida. Giovani e donne locali, che insieme costituivano la maggior parte dei partecipanti, hanno cantato e hanno discusso l&#8217;importanza del rimboschimento.<!--more--><\/p>\n<p>Il novanta per cento della terra del villaggio di Kafr ad Dik si trova in Area C della Cisgiordania. Edifici di costruzione (post-1967) o alberi piantati sono passibili di demolizione e distruzione da parte delle forze israeliane, in qualsiasi momento, in violazione della Quarta Convenzione di Ginevra. In un settore in cui la maggioranza della popolazione \u00e8 dipendente dall&#8217;agricoltura per il proprio sostentamento, questi atti illegali di distruzione e la costante minaccia di distruzione nel futuro hanno un effetto devastante sul benessere economico e psicologico del popolo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/wpid-fb_img_1423317633467.jpg\"><img decoding=\"async\" title=\"FB_IMG_1423317633467.jpg\" class=\"alignnone size-full\"  alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/wpid-fb_img_1423317633467.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p>Gli abitanti di Kafr ad Dik devono anche fare i conti, come fanno gli altri villaggi in tutta l&#8217;area di Salfit, con la presenza degli insediamenti illegali israeliani. La regione di Salfit ha una popolazione palestinese di 60.000 abitanti, distribuiti tra i 19 paesini e una citt\u00e0 pi\u00f9 grande,&nbsp; ma l&#8217;espansione aggressiva degli insediamenti illegali nella zona significa che la popolazione indigena \u00e8 ora in inferiorit\u00e0 numerica rispetto ai coloni &#8211; un insediamento da solo, Ariel, ha una popolazione di 40.000 abitanti.<\/p>\n<p>Il sindaco di Kafr ad Dik ha detto a ISM che Salfit \u00e8 un obiettivo importante per l&#8217;espansione degli insediamenti&nbsp; a causa delle risorse idriche dell&#8217;area: contiene la seconda pi\u00f9 grande falda acquifera nella Palestina storica. Tuttavia, i villaggi devono pagare per l&#8217;acqua, che deve essere importata da Israele in quanto non sono autorizzati a perforare pozzi. La posizione strategica di Salfit \u00e8 un altro fattore &#8211; la continua espansione degli insediamenti nella regione potrebbe dividere la Cisgiordania, isolando completamente il nord dal sud. Parlando dell&#8217;impatto che gli insediamenti illegali stanno avendo sul suo e sui villaggi vicini, il sindaco ha illustrato i frequenti attacchi da parte dei coloni che distruggono olivi, ed i problemi di salute della zona, che ha legato all&#8217;inquinamento dovuto insediamento industriale illegale di Ale Zahav.<\/p>\n<p>120 alberelli di ulivo, forniti da PARC (Agricultural Relief Committee Palestinese), sono stati piantati in Area C,&nbsp; nell&#8217;azione di gioved\u00ec, come un atto di resistenza agricola. Fayiq Qeshawe, uno dei coordinatori, ha detto a ISM che questa \u00e8 stata la prima di un programma pianificato con tali attivit\u00e0, che sono tutti destinati a potenziare le comunit\u00e0 locali e contribuire a mantenere la presenza della popolazione indigena e la propriet\u00e0 della loro terra. Come Majd, ragazzo di sedici anni dalla citt\u00e0 di Salfit, ha detto a ISM sulla via del ritorno dall&#8217;azione, &#8220;oggi siamo venuti tutti come volontari per affermare che l&#8217;olivo \u00e8 cos\u00ec importante per la storia della Palestina e cos\u00ec con il piantare ulivi dimostriamo che siamo qui, che questa \u00e8 la nostra terra.\u00a8<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>http:\/\/palsolidarity.org\/2015\/02\/olive-tree-planting-in-kafr-ad-dik\/ 7 Febbraio\u00a02015 | International Solidarity Movement, Nablus Team | Kafr ad Dik,&nbsp; Palestina Occupata La mattina del 5 febbraio, volontari dell&#8217;ISM si sono recati con circa 50 attivisti palestinesi dalla zona di Salfit al villaggio di Kafr ad Dik, &hellip; <a href=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2015\/02\/07\/piantando-ulivi-a-kafr-ad-dik\/\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,68],"tags":[34,42],"class_list":["post-6436","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-info","category-opinioni","tag-nablus","tag-resistenza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6436","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6436"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6436\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6437,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6436\/revisions\/6437"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6436"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6436"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6436"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}