{"id":6622,"date":"2015-03-29T23:58:40","date_gmt":"2015-03-29T21:58:40","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/?p=6622"},"modified":"2015-03-30T22:25:56","modified_gmt":"2015-03-30T20:25:56","slug":"storie-dal-campo-profughi-di-al-arroub","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2015\/03\/29\/storie-dal-campo-profughi-di-al-arroub\/","title":{"rendered":"Storie dal campo profughi di Al Arroub"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/palsolidarity.org\/2015\/03\/stories-from-al-arroub-refugee-camp\/\">http:\/\/palsolidarity.org\/2015\/03\/stories-from-al-arroub-refugee-camp\/<\/a> 28 anni<br \/>\n28 Marzo 2015 | International women peace service | campo profughi di Al Arroub, Palestina occupata<\/p>\n<p>Situato lungo la strada principale tra&nbsp; Hebron e Gerusalemme, con una Universit\u00e0 sull&#8217;altro lato della strada, si trova, pesantemente recintato e chiuso con&nbsp; blocchi di cemento all&#8217;ingresso principale,&nbsp; il campo profughi palestinese di Al Arroub. Taysir, un&nbsp; ex prigioniero del governo israeliano di 39 anni, residente del campo, aspetta fuori di fronte all&#8217; entrata del campo per dare una visione intima e scioccante di Al Arroub che ospita oltre 10.000 rifugiati che vivono su meno di un miglio quadrato di terra e provengono da quasi 3 dozzine di villaggi lontani come Gaza.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/wpid-copyimage-11176007525654_405_107.bmp\"><img decoding=\"async\" title=\"copyImage-11176007525654_405_107.bmp\" class=\"alignnone size-full\"  alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/wpid-copyimage-11176007525654_405_107.bmp\" \/><\/a><\/p>\n<p>Al Arroub, un labirinto di edifici fatiscenti e graffiti che raccontano la storia della resistenza palestinese all&#8217;occupazione, \u00e8 stato fondato nel 1949 ed \u00e8 rimasto un alloggio di tende fino a che furono costruite strutture&nbsp; in calcestruzzo nel 1956. Dopo pochi passi nel campo,&nbsp; i resti di un proiettile di gomma&nbsp; rivestito di acciaio, vicino a un palo che porta la cicatrice del colpo. Taysir solleva il proiettile, &#8220;La violenza qui esplode in pochi istanti.&#8221; Ancora pochi passi e lungo l&#8217;edificio si trova una piccola struttura di cemento per segnare il punto in cui \u00e8 stato assassinato un&nbsp; ragazzo palestinese 17enne, ma non \u00e8 solo- in tutto il campo ci sono fotografie, manifesti e ritratti fatti con vernice spray&nbsp; di quei palestinesi le cui vite sono state finite violentemente dai soldati israeliani. I campi profughi palestinesi sono il cuore della resistenza e il luogo di nascita di due intifada; questo \u00e8 evidenziato in una sezione colorata di muro che recita, in arabo, &#8220;Basta! Vogliamo la libert\u00e0! &#8220;<!--more--><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/wpid-copyimage-11117823925649_741_152.bmp\"><img decoding=\"async\" title=\"copyImage-11117823925649_741_152.bmp\" class=\"alignnone size-full\"  alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/wpid-copyimage-11117823925649_741_152.bmp\" \/><\/a><\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un centro per i bambini nel campo e da fuori si pu\u00f2 vedere la gabbia, come schema che chiude la zona giochi per decine di bambini, con le loro urla estatiche che echeggiano attraverso le sbarre. Una madre&nbsp; orgogliosa ci fa strada al piano di sopra ad una stanza per i bambini dove bambini nati in una nazione occupata giaciono nella siesta. I bambini cantano, si cambiano in abiti tradizionali palestinesi e corrono concitato in giro nel centro angusto. Uno dei principali problemi che devono affrontare i rifugiati del campo \u00e8 il sovraffollamento del campo.UNRWA parla tre scuole ad Al Arroub; insieme con alti tassi di disoccupazione e la mancanza di una rete fognaria adeguata.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/wpid-copyimage-11067348565645_398_28.bmp\"><img decoding=\"async\" title=\"copyImage-11067348565645_398_28.bmp\" class=\"alignnone size-full\"  alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/wpid-copyimage-11067348565645_398_28.bmp\" \/><\/a><\/p>\n<p>I membri di IWPS sono introdotti da Nazaar, il cui&nbsp; fratello di 28 anni, Eid, sposato appena da un anno, \u00e8 stato colpito due volte dalle forze di occupazione durante un raid nel campo,&nbsp; quando la guerra dello scorso anno a Gaza infuriava&nbsp; e qui si manifestava. L&#8217;omicidio \u00e8 avvenuto il primo giorno della celebrazione del mese di Ramadan di digiuno con Nazaar che si stava recando da suo fratello per un pasto in famiglia. Si trova accanto al manifesto del fratello assassinato mentre si ricorda l&#8217;orrore, &#8220;Questa \u00e8 stata un&#8217;esecuzione. Lo hanno ucciso nelle strade di fronte a tutti. Perch\u00e9? Era felice,&nbsp; amava la vita. Questa \u00e8 stata una tragedia. &#8221;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/wpid-copyimage-11167732965640_847_14.bmp\"><img decoding=\"async\" title=\"copyImage-11167732965640_847_14.bmp\" class=\"alignnone size-full\"  alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/wpid-copyimage-11167732965640_847_14.bmp\" \/><\/a><\/p>\n<p>Poco pi\u00f9 di una settimana fa, violenti scontri sono stati segnalati in Al Arroub quando le proteste di solidariet\u00e0 per Ibrahim Jamal, prigioniero nel&nbsp; carcere israeliano di Eshel, ha perso la vista e la parola dopo&nbsp; avere sbattuto la testa su di un letto di ferro. Si sono verificati nel campo e gli israeliani hanno risposto sparando lacrimogeni e proiettili di gomma-indiscriminatamente sui manifestanti. Jamal, che gi\u00e0 soffriva di una malattia incurabile, non ha ricevuto nessun trattamento, nonostante fosse stato ferito in prigione. La violenza derivante da incursioni israeliane ha apparentemente toccato ogni vita all&#8217;interno del campo. Tra incursioni, rapimenti e punizioni collettive, le storie personali sono apparentemente infinite come l&#8217;occupazione stessa.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/wpid-copyimage-11168577925630_441_297.bmp\"><img decoding=\"async\" title=\"copyImage-11168577925630_441_297.bmp\" class=\"alignnone size-full\"  alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/wpid-copyimage-11168577925630_441_297.bmp\" \/><\/a><\/p>\n<p>La giornata \u00e8 terminata a casa di una donna che ha avuto ciascuno dei suoi figli imprigionati. Due dei quali ancora languono in detenzione amministrativa. Nella stanza c&#8217;\u00e8 Taysir, imprigionato pee quattro anni- Un giovane palestinese che \u00e8 stato rapito da un campo vicino a scuola e imprigionato due anni fa con un regista e attore che ha passatio &#8220;solo un anno&#8221; in detenzione israeliana. Il giovane porta ancora le cicatrici del suo tempo in carcere, due sul suo ginocchio per il quale non ha ricevuto cure mediche per tre giorni, e molti altri sul suo bracciolo ma queste erano auto-inflitte. &#8220;Prima del mio peeiodo in prigione, ero felice e gentile. Ora mi sento con rabbia per la pi\u00f9 piccola cosa. Ho cominciato a tagliare me stesso. Non mi sentivo sollevato finch\u00e9 non vedevo il sangue. &#8220;Continua a esporre un problema che sta erodendo il tessuto stesso della vita a Al Arroub e in effetti in tutta la Palestina occupata.<\/p>\n<p>&#8220;S\u00ec, noi amiamo la vita e la libert\u00e0. Ma non abbiamo paura di morire per i nostri diritti e per la verit\u00e0 assoluta. &#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Quando sono stato rilasciato dal carcere, ho avuto sintomi di droga e non aveva idea del perch\u00e9.&#8221; Egli teme che era drogato durante il suo tempo a Ben Yamen, Asharon e Demoon Prisons- E &#8216;comune per i palestinesi di essere spostati di prigione in prigione, si tratta di una tattica per disorientare e inquietare. \u00abMi hanno chiamato tre volte da quando sono stato liberato offrendomi soldi, una macchina e un pass per lavorare all&#8217;interno di Israele se vendo ketamina per conto loro. Noi abbiamo bisogno di collaborare con re, tu sei nostro fratello, cerchiamo di essere solo amici, mi hanno detto. &#8220;La collaborazione \u00e8 stata segnalata come un enorme punto di molestie, soprattutto per i detenuti bambini, provenienti da elementi delle forze armate israeliane. E l&#8217;abuso di droga \u00e8 in aumento tra i residenti dei campi profughi palestinesi.<\/p>\n<p>La tortura \u00e8 anche una tattica comune utilizzata nelle carceri israeliane, che vanno da abuso psicologico ed emotivo a trauma fisico imposto violentemente . Taysir ricorda le ore trascorse in una sedia, privato \u200b\u200bdel sonno e in isolamento. Era seduto in una stanza dove poteva sentire prigionieri urlare di dolore e chiedere aiuto. &#8220;\u00c8 possibile ascoltare la tortura e si teme che questo accadr\u00e0 a te. Lo fanno apposta. &#8220;Taysir \u00e8 stato due anni in detenzione prima di ricevere una data per il tribunale. Due anni pi\u00f9 tardi, \u00e8 stato rilasciato attraverso un accordo di scambio di prigionieri. &#8220;Il dolore durante l&#8217;interrogatorio pu\u00f2 andare via in fretta, ma il dolore della vita che hai trascorso in prigione non va mai via.&#8221;<\/p>\n<p>Al centro della resistenza palestinese all&#8217;occupazione, la violenza israeliana, la presenza militare e le cattive condizioni di vita continuano ad essere la realt\u00e0 della vita quotidiana per i rifugiati all&#8217;interno del campo profughi di Al Arroub che vivono cos\u00ec come in molti altri campi profughi situati nella Palestina occupata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>http:\/\/palsolidarity.org\/2015\/03\/stories-from-al-arroub-refugee-camp\/ 28 anni 28 Marzo 2015 | International women peace service | campo profughi di Al Arroub, Palestina occupata Situato lungo la strada principale tra&nbsp; Hebron e Gerusalemme, con una Universit\u00e0 sull&#8217;altro lato della strada, si trova, pesantemente recintato e &hellip; <a href=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2015\/03\/29\/storie-dal-campo-profughi-di-al-arroub\/\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,68],"tags":[8],"class_list":["post-6622","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-info","category-opinioni","tag-al-khalil"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6622","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6622"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6622\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6623,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6622\/revisions\/6623"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6622"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6622"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6622"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}