{"id":6979,"date":"2015-07-21T10:40:33","date_gmt":"2015-07-21T08:40:33","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/?p=6979"},"modified":"2015-09-03T09:46:47","modified_gmt":"2015-09-03T07:46:47","slug":"intervista-al-dottor-rami-mokdad-direttore-del-reparto-di-oncologia-dellospedale-shifa-a-gaza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2015\/07\/21\/intervista-al-dottor-rami-mokdad-direttore-del-reparto-di-oncologia-dellospedale-shifa-a-gaza\/","title":{"rendered":"Intervista al dottor Rami Mokdad, direttore del reparto di Oncologia dell&#8217;ospedale Shifa a Gaza"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\">Nessun ospedale privato esegue terapie per il cancro a Gaza, solo gli ospedali pubblici, e sono interamente gratuiti.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>All&#8217;ospedale Shifa curiamo ogni giorno circa 150 pazienti, e siamo solo 3 medici e 5 infermiere, per 15 posti letto. E&#8217; ovvio, tutto questo non \u00e8 sufficiente.<\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div id=\"attachment_6981\" style=\"width: 460px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/shifashifa-600x400.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-6981\" class=\"wp-image-6981\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/shifashifa-600x400.jpeg\" alt=\"Dr. Rami Mokdad\" width=\"450\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/shifashifa-600x400.jpeg 600w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/shifashifa-600x400-300x200.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-6981\" class=\"wp-caption-text\">Dr. Rami Mokdad<\/p><\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Dr. Rami Mokdad<\/strong>:<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">&#8220;Negli ultimi 10 anni il numero di pazienti affetti da cancro \u00e8 cresciuto enormemente nella Striscia di Gaza, e riguarda soprattutto giovani e bambini. Prima era una patologia pi\u00f9 comune tra gli anziani, ma a a partire dall&#8217;aggressione sionista alla Striscia, \u00e8 diventato normale accogliere giovani e bambini colpiti dal cancro.\u00a0I tre tipi di cancro pi\u00f9 comune sono il cancro alla tiroide,la leucemia e il mieloma multiplo.\u00a0Ad esempio, se nel 2005 avevamo circa 50 casi di cancro alla tiroide, nel 2014 ne abbiamo avuti 300. Ora accogliamo ogni mese dai 70 ai 100 nuovi casi di cancro.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p><!--more--><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">In questo reparto oncologico, che \u00e8 il pi\u00f9 importante della Striscia, abbiamo avuto circa 2800 pazienti nel 2010. Nel 2014 il numero \u00e8 cresciuto a 5000 e lo scorso anno fino a 6000. Temo che questi numeri siano destinati ad aumentare.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">In dieci anni abbiamo vissuto una crisi devastante a Gaza, e i fattori di rischio sono peggiorati: l&#8217;uso di armi da guerra da parte di Israele in aree densamente popolate, il consumo di acqua inquinata, le coltivazioni di cibo in aree inquinate&#8230;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Un altro tipo di cancro molto diffuso tra i bambini \u00e8 quello nasofaringeo. Si sviluppa soprattutto in quelle aree in cui le persone sono venute a contatto con le bombe\u00a0 sioniste al fosforo bianco, ma anche tra quelle persone le cui case sono state bombardate..<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">A causa del blocco, noi troviamo infinite diffcolt\u00e0 nel formulare diagnosi corrette e fornire il giusto trattamento ai pazienti. Per esempio a Gaza non abbiamo apparecchiature per la radioterapia e la terapia molecolare, ed \u00e8 estremamente difficile mandare i pazienti nella West Bank affinch\u00e8 ricevano cure appropriate. Non abbiamo il pET scan, strumenti per la scintigrafia e i marker di laboratorio.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Subiamo il taglio di tutti i medicinali per la chemioterapia e altri farmaci, e possiamo dire che allo stato attuale lavoriamo col 40% del materiale di cui avremmo effettivamente bisogno. Anche quando riceviamo alcuni di questi farmaci, non li riceviamo in modo costante e continuo, e quindi non sappiamo mai se la settimana seguente saremo in grado di somministrarli ai pazienti. L&#8217;Autorit\u00e0 Palestinese \u00e8 responsabile per i tagli ai rifornimenti di farmaci, in quanto non provvede alla consegna dei medicinali previsti per Gaza, perch\u00e8 \u00e8 uno dei modi per punire Hamas.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Questo atteggiamento del governo di Ramallah, insieme al blocco stabilito da Israele ed Egitto, che non permettono ai malati di uscire dalla Striscia per curarsi e, nel caso dell&#8217;Egitto, non permette nemmeno l&#8217;entrata di medicinali attraverso il valico di Rafah, sono la causa della nostra impossibilit\u00e0 di curare questi malati in modo adeguato. Sfortunatamente, a causa della mancanza di risorse del governo locale, non abbiamo dati provenienti da studi seri sull&#8217;incidenza\u00a0 di questa malattia e non comprendiamo perch\u00e8\u00a0 qualche agenzia o ONG non stia studiando questi casi.&#8221;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/palsolidarity.org\/2015\/07\/interview-to-dr-rami-mokdad-head-of-the-oncology-department-from-shifa-hospital-in-gaza\/\" target=\"_blank\">http:\/\/palsolidarity.org\/2015\/07\/interview-to-dr-rami-mokdad-head-of-the-oncology-department-from-shifa-hospital-in-gaza\/<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nessun ospedale privato esegue terapie per il cancro a Gaza, solo gli ospedali pubblici, e sono interamente gratuiti. All&#8217;ospedale Shifa curiamo ogni giorno circa 150 pazienti, e siamo solo 3 medici e 5 infermiere, per 15 posti letto. 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