{"id":7642,"date":"2015-12-18T20:05:23","date_gmt":"2015-12-18T19:05:23","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/?p=7642"},"modified":"2015-12-18T20:05:23","modified_gmt":"2015-12-18T19:05:23","slug":"lavoratori-palestinesi-costretti-tutti-i-giorni-ad-attraversare-sovraffollati-checkpoint","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2015\/12\/18\/lavoratori-palestinesi-costretti-tutti-i-giorni-ad-attraversare-sovraffollati-checkpoint\/","title":{"rendered":"Lavoratori palestinesi costretti tutti i giorni ad attraversare sovraffollati checkpoint"},"content":{"rendered":"<p><strong>17 dicembre 2015 | International Solidarity Movement, Tulkarem team | Tulkarem, Palestina occupata<\/strong><\/p>\n<p>La mattina presto del 17 dicembre, le guardie di sicurezza israeliane hanno tenuto parzialmente chiuso il checkpoint di al-Tayba, provocando tensioni e frustrazione tra i lavoratori palestinesi in attesa.<\/p>\n<p>Ogni mattina, da&nbsp; 8 a 10.000 palestinesi devono attraversare il checkpoint di al-Tayba, situato nella periferia di Tulkarem, per essere in grado di andare a lavorare in Israele. Per loro, recarsi al lavoro \u00e8 frustrante, lentissimo in termini di tempo e pericoloso.<\/p>\n<div style=\"width: 610px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/copyimage-1113447944038_731_210.bmp\"><img decoding=\"async\" title=\"copyImage-1113447944038_731_210.bmp\" class=\"alignnone size-full\"  alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/copyimage-1113447944038_731_210.bmp\" \/><\/a><p class=\"wp-caption-text\">Attraversando il posto di blocco nei pressi di Al Tayba Tulkarem al mattino. Photo credit: ISM<\/p><\/div>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/copyimage-1118230160042_798_68.bmp\"><img decoding=\"async\" title=\"copyImage-1118230160042_798_68.bmp\" class=\"alignnone size-full\"  alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/copyimage-1118230160042_798_68.bmp\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/copyimage-1114530464047_730_519.bmp\"><img decoding=\"async\" title=\"copyImage-1114530464047_730_519.bmp\" class=\"alignnone size-full\"  alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/copyimage-1114530464047_730_519.bmp\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/copyimage-1119431712053_616_399.bmp\"><img decoding=\"async\" title=\"copyImage-1119431712053_616_399.bmp\" class=\"alignnone size-full\"  alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/copyimage-1119431712053_616_399.bmp\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/copyimage-1136283016058_584_26.bmp\"><img decoding=\"async\" title=\"copyImage-1136283016058_584_26.bmp\" class=\"alignnone size-full\"  alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/copyimage-1136283016058_584_26.bmp\" \/><\/a><\/p>\n<p>Uno dei lavoratori palestinesi con cui gli attivisti ISM hanno parlato questa mattina ha spiegato che in circostanze normali, ci vorrebbe al massimo un&#8217;ora per andare da Tulkarm al suo lavoro a Tel Aviv. Ma con i posti di blocco, si aggiungono pi\u00f9 ore per il suo pendolarismo giornaliero. Ogni mattina lascia la sua casa prima delle tre, e dopo aver trascorso diverse ore al check-point, arriva a Tel Aviv intorno alle 6 o 7, giusto in tempo per iniziare a lavorare. Non sapendo quanto tempo ci vorr\u00e0 per passare attraverso, o se addirittura sar\u00e0 permesso passare a tutti, \u00e8 per lui la parte peggiore.<\/p>\n<p>Quando le guardie di sicurezza aprono il posto di blocco alle 4, i lavoratori sono gi\u00e0 stati in attesa per ore. Tutti i lavoratori passano attraverso quattro corsie che conducono a quattro tornelli separati che devono passare uno alla volta, prima che finalmente passino i metal detector e abbiano le ID controllate dal personale.<\/p>\n<p>I lavoratori lamentano anche che i tornelli spesso rimangono chiusi per nessun motivo. Tra le 4:00 e le 05:15, ogni tornello \u00e8 stato aperto per una media di 21 minuti. A un certo punto, un tornello \u00e8 stato chiuso per 40 minuti, lasciando i palestinesi a scegliere tra arrampicarsi per cambiare fila, rischiando di sconvolgere gli altri lavoratori, o di dover tornare indietro verso l&#8217;ingresso, e ricominciare&nbsp; da capo tutto il processo.<\/p>\n<p>Molte persone soffrono per il checkpoint sovraffollato. Il proprietario di un chiosco di caff\u00e8 situato accanto all&#8217;ingresso dice che&nbsp; quasi ogni giorno ci sono persone infortunate . Secondo Maannews, 2 palestinesi sono stati schiacciati a morte a questo check point nel 2014.<\/p>\n<p>Anche se Israele ha bisogno di lavoratori palestinesi, in quanto sono manodopera a basso costo, le forze israeliane stanno ancora costringendo i lavoratori ad attraversare questi posti di blocco mortali di tutti i giorni. La situazione economica della Cisgiordania spesso non lascia altra scelta per i palestinesi che&nbsp; andare a lavorare in Israele, nonostante tutte le sfide che devono affrontare per farlo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>17 dicembre 2015 | International Solidarity Movement, Tulkarem team | Tulkarem, Palestina occupata La mattina presto del 17 dicembre, le guardie di sicurezza israeliane hanno tenuto parzialmente chiuso il checkpoint di al-Tayba, provocando tensioni e frustrazione tra i lavoratori palestinesi &hellip; <a href=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2015\/12\/18\/lavoratori-palestinesi-costretti-tutti-i-giorni-ad-attraversare-sovraffollati-checkpoint\/\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-7642","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7642","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7642"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7642\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7643,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7642\/revisions\/7643"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7642"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7642"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7642"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}