{"id":7866,"date":"2016-01-25T21:45:44","date_gmt":"2016-01-25T20:45:44","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/?p=7866"},"modified":"2016-01-25T21:45:44","modified_gmt":"2016-01-25T20:45:44","slug":"i-coloni-israeliani-attaccano-ancora-la-famiglia-daraghmah","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2016\/01\/25\/i-coloni-israeliani-attaccano-ancora-la-famiglia-daraghmah\/","title":{"rendered":"I coloni israeliani attaccano ancora la  famiglia Daraghmah"},"content":{"rendered":"<p><strong>24 gennaio 2016 | International Solidarity Movement, Tulkarem team | Lubban ash-Sharqiya, Palestina occupata<\/strong><\/p>\n<p>Gioved\u00ec sera, 21 gennaio, i coloni illegali hanno attaccato una casa palestinese nella periferia del villaggio Lubban ash-Sharqiya. I coloni israeliani hanno lanciato pietre, distrutto le telecamere di sorveglianza&nbsp; e la famiglia palestinese sospetta anche che i coloni abbiano avvelenato i loro serbatoi di acqua. Dal momento che non vi \u00e8 alcuna sorveglianza in azienda, la famiglia ora teme ulteriori attacchi.<\/p>\n<p>La famiglia stava dormendo&nbsp; tardi giovedi notte, quando i coloni del vicino insediamento di Ma&#8217;ale Levona sono entrati in azienda, sono saliti sul tetto della casa e hanno iniziato a lanciare pietre verso la porta principale. Durante l&#8217;attacco i coloni hanno&nbsp; urlato parole umilianti alla famiglia e provocandoli ad andare fuori. L&#8217;unica cosa che la famiglia poteva fare era stare dentro, sperando che i coloni non avrebbero cercare di fare danni.<\/p>\n<div style=\"width: 610px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/copyimage-11219227284131_907_260.bmp\"><img decoding=\"async\" title=\"copyImage-11219227284131_907_260.bmp\" class=\"alignnone size-full\"  alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/copyimage-11219227284131_907_260.bmp\" \/><\/a><p class=\"wp-caption-text\">Pietre lanciate alla porta della famiglia. Photo credit: ISM<\/p><\/div>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>La mattina dopo la famiglia ha notato che i coperchi dei 3 serbatoi d&#8217;acqua posti sul tetto sono stati aperti, in modo che ora temono che l&#8217;acqua sia avvelenata. I coloni hanno anche distrutto tutte e 5 le telecamere di sorveglianza della fattoria. I palestinesi presumono che l&#8217;attacco deve essere stato ben pianificato, dal momento che i coloni erano stati capaci di individuare tutte le telecamere in un breve lasso di tempo<\/p>\n<div style=\"width: 610px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/copyimage-11256602324136_345_52.bmp\"><img decoding=\"async\" title=\"copyImage-11256602324136_345_52.bmp\" class=\"alignnone size-full\"  alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/copyimage-11256602324136_345_52.bmp\" \/><\/a><p class=\"wp-caption-text\">Due delle telecamere rotte. Photo credit: ISM<\/p><\/div>\n<p>.<\/p>\n<p>Le telecamere di sorveglianza sono stati donate alla famiglia da ONG europee, al fine di proteggerli da un gran numero di attacchi dei coloni. Inoltre, tutte le finestre della casa della famiglia sono protette con sbarre di metallo. Ogni sera la famiglia chiude entrambe le finestre e le porte a fondo con porte metalliche rigide per tenere fuori gli aggressori. Ci\u00f2 dimostra, che la famiglia vive sotto costante minaccia e non pu\u00f2 nemmeno andare in bagno di notte, dato che questo si trova al di fuori dell&#8217;edificio principale ed \u00e8 troppo rischioso per loro usc<\/p>\n<div style=\"width: 409px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/copyimage-11273017524142_731_453.bmp\"><img decoding=\"async\" title=\"copyImage-11273017524142_731_453.bmp\" class=\"alignnone size-full\"  alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/copyimage-11273017524142_731_453.bmp\" \/><\/a><p class=\"wp-caption-text\">Finestra sigillata. Photo credit: ISM<\/p><\/div>\n<p>ire.<\/p>\n<p>Mentre i coloni hanno attaccato la casa della famiglia, questi hanno chiamato la polizia israeliana che non \u00e8 arrivata sulla scena fino a tre ore pi\u00f9 tardi. Questo aumenta la vulnerabilit\u00e0 della famiglia che sa chr non c&#8217;\u00e8 nessuna autorit\u00e0 che li protegger\u00e0 dai coloni illegali. Dal momento che la casa si trova in Area C, come circa il 60% della Cisgiordania, che \u00e8 sotto il completo controllo di Israele, alla polizia palestinese non \u00e8 permesso di difendere la casa e le autorit\u00e0 israeliane mostrano chiaramente che non hanno alcun interesse nel proteggere la vita dei palestinesi o le propriet\u00e0 palestinesi .<\/p>\n<p>L&#8217;azienda si trova nella periferia del villaggio di ash-Sharqiya Lubban, vicino alla strada che porta verso l&#8217;insediamento di Ma&#8217;ale Levona. La casa \u00e8 circondata da cinque insediamenti, tra cui Eli, Shilo e Ma&#8217;ale Levona sono le pi\u00f9 vicine. L&#8217;illegalit\u00e0 di queste colonie israeliane \u00e8 stata confermata dalla Corte Internazionale di Giustizia e il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. In passato, la famiglia ha sofferto molto dagli attacchi dei coloni. Non \u00e8 raro che i coloni&nbsp; siano violenti e armati fino ai denti. Gli attacchi ai membri della famiglia sono andati sempre avanti, e interventi medici sono stati necessari. All&#8217;et\u00e0 di 9, il fratello minore ha subito&nbsp; ferite al suo stomaco dopo essere stato aggredito e gettato a terra. Vivono sotto costante minaccia di ulteriori violenze. I coloni gi\u00e0 hanno sparato e ucciso un cane e un cavallo appartenente alla famiglia. Una mucca \u00e8 morta due giorni dopo chr un colono ha attaccato e la famiglia ritiene che la mucca sia stata avvelenata. Anche una macchina appartenente alla famiglia \u00e8 stata distrutta, insieme con altre pro<\/p>\n<div style=\"width: 610px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/copyimage-11258963124148_3_3.bmp\"><img decoding=\"async\" title=\"copyImage-11258963124148_3_3.bmp\" class=\"alignnone size-full\"  alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/copyimage-11258963124148_3_3.bmp\" \/><\/a><p class=\"wp-caption-text\">Gli attacchi dei coloni hanno lasciato numerose cicatrici al 15enne Mu&#39;min. Photo credit: ISM<\/p><\/div>\n<p>priet\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>24 gennaio 2016 | International Solidarity Movement, Tulkarem team | Lubban ash-Sharqiya, Palestina occupata Gioved\u00ec sera, 21 gennaio, i coloni illegali hanno attaccato una casa palestinese nella periferia del villaggio Lubban ash-Sharqiya. 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