{"id":7968,"date":"2016-02-14T13:59:24","date_gmt":"2016-02-14T12:59:24","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/?p=7968"},"modified":"2016-02-14T13:59:24","modified_gmt":"2016-02-14T12:59:24","slug":"bambini-che-vivono-nella-zona-militare-chiusa-si-godono-una-giornata-di-divertimento-sotto-lombra-delloccupazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2016\/02\/14\/bambini-che-vivono-nella-zona-militare-chiusa-si-godono-una-giornata-di-divertimento-sotto-lombra-delloccupazione\/","title":{"rendered":"Bambini che vivono nella zona militare chiusa si godono una giornata di divertimento sotto l&#8217;ombra dell&#8217;occupazione"},"content":{"rendered":"<p><strong>13 febbraio 2016 | International Solidarity Movement,&nbsp; al-Khalil team | Hebron, Palestina occupata<\/strong><\/p>\n<p>Il 13 febbraio 2016 Youth Against Settlements nella occupata al-Khalil (Hebron) ha organizzato attivit\u00e0 per bambini di fronte al Shuhada Street checkpoint.<\/p>\n<div style=\"width: 450px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/copyimage-11101810645255_235_85.bmp\"><img decoding=\"async\" title=\"copyImage-11101810645255_235_85.bmp\" class=\"alignnone size-full\"  alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/copyimage-11101810645255_235_85.bmp\" \/><\/a><p class=\"wp-caption-text\">I bambini disegnano durante il giorno di divertimento organizzato da YAS<\/p><\/div>\n<p>Circa 50 bambini provenienti dai quartieri situati sul lato H2&nbsp; (controllato interamente dai militari&nbsp; israeliani) del punto di controllo &#8211; Tel Rumeida e la piccola striscia di Shuhada Street ancora accessibili per i palestinesi &#8211; hanno partecipato all&#8217;evento organizzato dal gruppo palestinese Youth Against Settlements&nbsp;&nbsp; insieme a Zleikha Muhtaseb residente nella citt\u00e0 vecchia.<!--more--><\/p>\n<div style=\"width: 610px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/copyimage-11188340805259_294_243.bmp\"><img decoding=\"async\" title=\"copyImage-11188340805259_294_243.bmp\" class=\"alignnone size-full\"  alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/copyimage-11188340805259_294_243.bmp\" \/><\/a><p class=\"wp-caption-text\">Dipingersi la faccia<\/p><\/div>\n<p>I bambini non hanno praticamente avuto alcuna possibilit\u00e0 di giocare e godere del tempo con i loro amici dal momento che i loro quartieri sono stati dichiarati zona militare chiusa il 1 \u00b0 novembre 2015. Per gli ultimi tre mesi solo i residenti registrati dall&#8217;esercito israeliano hanno avuto il permesso di accedere a questo quartiere altamente militarizzato, dove le forze israeliane hanno intensificato i loro sforzi per reprimere ogni giorno i residenti palestinesi che ci vivono ancor pi\u00f9 che in molti altri quartieri che pure soffrono sotto l&#8217;occupazione sionista. Gli estremisti coloni israeliani dagli insediamenti illegali adiacenti nel frattempo godono di totale impunit\u00e0 per le loro azioni.<\/p>\n<div style=\"width: 610px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/copyimage-1145579376533_753_454.bmp\"><img decoding=\"async\" title=\"copyImage-1145579376533_753_454.bmp\" class=\"alignnone size-full\"  alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/copyimage-1145579376533_753_454.bmp\" \/><\/a><p class=\"wp-caption-text\">Ragazze che scrivono i loro desideri per il futuro su palloni<\/p><\/div>\n<p>I bambini si sono riuniti presso la&nbsp; tenda sit-in di Youth Against Settlements, che per la prima volta \u00e8 stata eretta pi\u00f9 di un mese fa, in segno di protesta per le restrizioni in corso e le violazioni dei diritti umani inflitte sotto la zona militare chiusa. Hanno goduto di attivit\u00e0 creative, tra cui disegno, pittura, realizzazione di palloncini e colorazioni del viso.<\/p>\n<div style=\"width: 610px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/copyimage-11181641685310_472_422.bmp\"><img decoding=\"async\" title=\"copyImage-11181641685310_472_422.bmp\" class=\"alignnone size-full\"  alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/copyimage-11181641685310_472_422.bmp\" \/><\/a><p class=\"wp-caption-text\">Bambini che giocano con palloni<\/p><\/div>\n<p>I coloni israeliani, camminando all&#8217;interno della zona militare chiusa, senza alcun problema, senza molestie o senza&nbsp; mai essere fermato, si avvicinavano al checkpoint dall&#8217;altro lato, al fine di prendere in giro i bambini che giocavano al di fuori del posto di blocco con palloncini.<\/p>\n<div style=\"width: 610px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/copyimage-11170707525315_260_25.bmp\"><img decoding=\"async\" title=\"copyImage-11170707525315_260_25.bmp\" class=\"alignnone size-full\"  alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/copyimage-11170707525315_260_25.bmp\" \/><\/a><p class=\"wp-caption-text\">Coloni osservano le attivit\u00e0 dei bambini palestinesi attraverso il posto di blocco<\/p><\/div>\n<div style=\"width: 410px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/copyimage-11121807845321_497_215.bmp\"><img decoding=\"async\" title=\"copyImage-11121807845321_497_215.bmp\" class=\"alignnone size-full\"  alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/copyimage-11121807845321_497_215.bmp\" \/><\/a><p class=\"wp-caption-text\">Illustrazione del bambino<\/p><\/div>\n<div style=\"width: 410px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/copyimage-11459792565332_83_83.bmp\"><img decoding=\"async\" title=\"copyImage-11459792565332_83_83.bmp\" class=\"alignnone size-full\"  alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/copyimage-11459792565332_83_83.bmp\" \/><\/a><p class=\"wp-caption-text\">Illustrazione del bambino<\/p><\/div>\n<p>L&#8217;immenso effetto psicologico dell&#8217;occupazione sui bambini che vivono in questi quartieri era chiaramente visibile nei loro disegni. Hanno disegnato soldati vhe sparano ai palestinesi, le famiglie che vivono in case circondate da filo spinato, i palestinesi imprigionati custoditi da un soldato pesantemente armato; i disegni presentano anche bandiere palestinesi e le parole &#8216;I Love Palestina.&#8217;<\/p>\n<p>Crescere in un ambiente in cui l&#8217;occupazione militare israeliana, con tutte le sue violazioni dei diritti umani, la violenza mortale, le umiliazioni e intimidazioni, permea la vita di tutti i giorni, gli effetti non sono affatto sorprendenti. L&#8217;evento di sabato \u00e8 stata una grande opportunit\u00e0 per i bambini di questi quartieri di essere solo bambini ancora una volta, a giocare con i loro amici, a dipingersi i volti, a godersi l&#8217;infanzia.<\/p>\n<p>Quando l&#8217;evento si \u00e8 concluso si \u00e8 fatta la fila fuori Shuhada Street check point, che i bambini hanno indicato come il &#8216;posto di blocco della morte&#8217; da quando il 22 settembre c&#8217;\u00e8 stata&nbsp; l&#8217;esecuzione extragiudiziale di Hadeel al-Hashlamoun, 18 anni, ad aspettare di poter tornare di nuovo alle loro case all&#8217;interno della zona militare chiusa.<\/p>\n<div style=\"width: 610px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/copyimage-11196310485338_829_591.bmp\"><img decoding=\"async\" title=\"copyImage-11196310485338_829_591.bmp\" class=\"alignnone size-full\"  alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/copyimage-11196310485338_829_591.bmp\" \/><\/a><p class=\"wp-caption-text\"><br \/>\nI bambini in attesa di attraversare di nuovo per i loro quartieri sotto la zona militare chiusa<\/p><\/div>\n<p>Prima di prepararsi a lasciare per tornare ai loro quartieri, i bambini da Tel Rumeida e Shuhada Street hanno dimostrato la loro solidariet\u00e0 con il&nbsp; giornalista palestinese&nbsp; Mohammed al-Qeeqon al suo 81 \u00b0 giorno di sciopero della fame contro la pratica illegale israeliana di detenzione amministrativa &#8211; imprigionamento senza accusa o prova in un sistema legale militare israeliano che nega costantemente ai palestinesi il diritto a un giusto processo di legge.<\/p>\n<div style=\"width: 610px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/copyimage-11182232645343_959_947.bmp\"><img decoding=\"async\" title=\"copyImage-11182232645343_959_947.bmp\" class=\"alignnone size-full\"  alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/copyimage-11182232645343_959_947.bmp\" \/><\/a><p class=\"wp-caption-text\"><br \/>\nbambini palestinesi in solidariet\u00e0 con lo scioperante della fame Mohammed al-Qeeq<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>13 febbraio 2016 | International Solidarity Movement,&nbsp; al-Khalil team | Hebron, Palestina occupata Il 13 febbraio 2016 Youth Against Settlements nella occupata al-Khalil (Hebron) ha organizzato attivit\u00e0 per bambini di fronte al Shuhada Street checkpoint. 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