{"id":8114,"date":"2016-03-26T22:44:17","date_gmt":"2016-03-26T21:44:17","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/?p=8114"},"modified":"2016-03-30T22:07:50","modified_gmt":"2016-03-30T20:07:50","slug":"le-forze-israeliane-tornano-al-sistema-di-numerazione-disumanizzante-nella-scia-di-omicidi-a-al-khalil-hebron","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2016\/03\/26\/le-forze-israeliane-tornano-al-sistema-di-numerazione-disumanizzante-nella-scia-di-omicidi-a-al-khalil-hebron\/","title":{"rendered":"Le forze israeliane tornano al sistema di numerazione disumanizzante nella scia di omicidi a Al Khalil (Hebron)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>26 Marzo 2016 | International Solidarity Movement, i al-Khalil team | Al khalil (Hebron), Cisgiordania, Palestina occupata<\/strong><br \/>\nDopo aver chiuso completamente lo Shuhada checkpoint per i palestinesi nei territori occupati di al-Khalil (Hebron) \u00a0giovedi, 24 \u00b0 marzo 2016, le forze israeliane hanno fatto ritorno alla pratica di &#8220;numerazione&#8221;dei \u00a0residenti palestinesi al fine di limitare l&#8217;accesso ai quartieri adiacenti. I soldati ora bloccano tutti i palestinesi senza numero e, talvolta, anche quelli gi\u00e0 registrati come residenti, dalla data di entrata in zona militare chiusa.<\/p>\n<div style=\"width: 460px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/palsolidarity.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/IMG_0218-450x600.jpg\" alt=\"Shuhada checkpoint gate\" width=\"450\" height=\"600\" \/><p class=\"wp-caption-text\">cancello al checkpoint Shuhada<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il quartiere di Tel Rumeida e la piccola striscia di Shuhada Street, che rimane accessibile per i palestinesi dopo la chiusura di tutto il resto della strada a seguito del\u00a0massacro del 1994 alla Ibrahimi Mosque \u00a0sono stati dichiarati una zona chiusa militare dal 1 \u00b0 novembre 2015. I residenti palestinesi &#8211; in contrasto con i coloni estremisti sionisti che vivono negli insediamenti illegali vicini &#8211; sono stati costretti a registrarsi con le forze israeliane come residenti, e a ognuno \u00e8 dato un numero utilizzato per identificarlo.<!--more--> La zona militare chiusa \u00e8 stata progettata deliberatamente per includere i quartieri palestinesi, escludendo gli insediamenti illegali, facilitando in tal modo il movimento dei coloni sulle strade che collegano gli insediamenti all&#8217;interno del centro della citt\u00e0 di al-Khalil, con l&#8217;insediamento illegale di Kiryat Arba alla periferia della citt\u00e0, le strade che solo coloni e \u00a0forze israeliane sono autorizzati a percorrere.<br \/>\nLe forze israeliane hanno completamente chiuso il posto di blocco il 24 marzo, vietando ai\u00a0palestinesi di entrare, dopo che i soldati hanno sparato e ucciso Abed al-Fattah Yusri al-Sharif e Ramzi Aziz al-Qasrawi, entrambi di 21 anni, sommariamente procedendo all&#8217;esecuzione di al-Sharif con un tiro alla testa dopo che\u00a0gi\u00e0 giaceva incapace\u00a0di muoversi\u00a0(avvertimento: filmati e grafica compresa l&#8217;esecuzione in video ripreso\u00a0dai palestinesi volontari di B&#8217;Tselem). Durante tutta la giornata, i palestinesi che cercano di tornare alle loro case hanno avuto\u00a0negato il passaggio attraverso il\u00a0checkpoint dagli\u00a0israeliani, a volte costringendo la gente ad aspettare per pi\u00f9 di venti minuti solo per dire loro che non gli sarebbe stato consentito il passaggio &#8211; anche se sono stati ufficialmente registrati , e sono residenti numerati. A una donna anziana \u00e8 stato ripetutamente detto dalle forze israeliane di\u00a0&#8216;aspettare&#8217; quando cerca di camminare a casa sua attraverso il posto di blocco; solo dopo aver atteso per pi\u00f9 di venti minuti \u00a0finalmente\u00a0le dicevano\u00a0che nessuno \u00a0sarebbe potuto\u00a0passare quel giorno. Doveva retrocedere\u00a0e andarsene \u00a0dopo essere rimasta al di fuori del posto di blocco per quasi mezz&#8217;ora. Guarda <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/media.yas\/videos\/10153302963746829\/\">questo video<\/a> preso dal gruppo attivista locale di Youth Against Settlements della vecchia signora con negato l&#8217;accesso.<br \/>\nA partire da sabato 25 marzo, le forze israeliane sono ritornate\u00a0alla pratica della &#8216;numerazione&#8217; dei palestinesi, controllando il numero di chiunque tenti di attraversare il posto di blocco con un elenco di numeri di residenti che sono stati registrati in precedenza. Molti palestinesi sono stati costretti ad aspettare per ore al di fuori del posto di blocco, solo per vedere negato l&#8217;accesso\u00a0alle loro case &#8211; anche se si erano\u00a0registrati e quindi esistevano\u00a0come un numero sulle liste dei soldati. I soldati erano estremamente aggressivi, urlando ai palestinesi nella \u00a0&#8216;stanza&#8217; chiusa all&#8217;interno del posto di blocco a voce abbastanza alta per essere chiaramente udibile a chiunque fosse in attesa fuori. Quando i palestinesi hanno cercato di trovare riparo dalla pioggia battente in prossimit\u00e0 del check point, i soldati sono usciti dal posto di blocco, gridando e urlando loro di tornare indietro. Tutti i soldati avevano rimosso il\u00a0bottone\u00a0arancione che funge da sicurezza sui loro fucili d&#8217;assalto-su ordine emesso dal governo israeliano &#8211; una pratica che sembra essere diventata la politica comune in tutta la occupata al-Khalil.<\/p>\n<p>Quando una donna e i suoi quattro figli hanno cercato di passare lo Shuhada check point, i tre figli pi\u00f9 piccoli sono stati inizialmente ammessi. Quando i soldati israeliani hanno perso tempo con\u00a0la madre e la figlia maggiore all&#8217;interno del posto di controllo, \u00a0continuamente urlando contro di loro, la ragazza dall&#8217;altra parte del checkpoint ha cominciato a piangere mentre lei era in attesa sotto la pioggia perch\u00e8 \u00a0alla madre fosse\u00a0permesso di tornare a casa con loro. Dopo un calvario di pi\u00f9 di dieci minuti, i soldati hanno arbitrariamente deciso che la madre non avrebbe avuto il\u00a0permesso di passare &#8211; anche se lei \u00e8 registrata e numerata &#8211; si \u00e8 messa a gridare\u00a0finch\u00e9 finalmente se ne \u00e8 andata. I suoi figli a cui\u00a0era stato permesso di passare in precedenza sonmo\u00a0tornati per stare con la madre, mentre la ragazza stava ancora piangendo. Con molti coloni estremisti che\u00a0camminano liberamente in Shuhada Street, i bambini erano troppo terrorizzati per andare a casa senza la madre.<\/p>\n<div style=\"width: 610px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/palsolidarity.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/ID-with-circled-red-600x455.jpg\" alt=\"ID with # circled red\" width=\"600\" height=\"455\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Il numero 230 sulla parte esterna di questo ID palestinese \u00e8 sbiadito col tempo. Si denota che le forze israeliane dovrebbero teoricamente consentire al titolare di transitare nei quartieri Tel Rumeida e Shuhada Street, ma non offre alcuna protezione contro le molestie, minacce, abusi e il vedersi\u00a0il passaggio arbitrariamente negato attraverso lo Shuhada\u00a0check point.<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa pratica di assegnazione dei numeri ai palestinesi dimostra chiaramente l&#8217;intento di disumanizzarli, per farne solo dei\u00a0&#8216;numeri&#8217; come se non fossero esseri umani. Per le forze israeliane &#8211; e quindi il governo di supporto che li comanda &#8211; \u00e8 proprio questo il caso: i palestinesi non sono considerati come esseri umani, ma piuttosto solo come &#8220;terroristi&#8221; e potenziali minacce. Come questo influenza il comportamento delle forze israeliane \u00e8 stato chiaramente dimostrato quando a marzo i soldati hanno\u00a0freddato due giovani palestinesi a Tel Rumeida e quindi\u00a0giustiziato uno di loro con un colpo alla testa a bruciapelo. Un colpo alla testa a\u00a0un uomo disarmato, che lotta per la sua vita e a cui \u00e8\u00a0negata qualsiasi assistenza medica, non ha causato nessuna emozione nei\u00a0soldati che guardavano.<br \/>\nQuesta pratica di &#8216;numerazione&#8217; dei palestinesi a Tel Rumeida e Shuhada street, e quella di disumanizzare l&#8217;intera popolazione palestinese, \u00e8 una politica del governo che intende forzare i palestinesi al di fuori dalla zona dichiarata &#8216;zona militare chiusa&#8217;, in particolare, e in ultima analisi, da tutta la Cisgiordania occupata. Queste politiche spianano la strada per le azioni brutali come\u00a0recentemente esemplificati dalle uccisioni di Tel Rumeida, pratiche che rientrano nella definizione internazionalmente riconosciuta come\u00a0pulizia etnica che la relazione finale della Commissione di esperti ha istituito ai sensi della risoluzione 780 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e che definisce come &#8220;una politica mirata, progettata da un gruppo etnico o religioso per rimuovere con la\u00a0violenza e il terrore che ispira, \u00a0la popolazione civile di un altro gruppo etnico o religioso da alcune aree geografiche&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>26 Marzo 2016 | International Solidarity Movement, i al-Khalil team | Al khalil (Hebron), Cisgiordania, Palestina occupata Dopo aver chiuso completamente lo Shuhada checkpoint per i palestinesi nei territori occupati di al-Khalil (Hebron) \u00a0giovedi, 24 \u00b0 marzo 2016, le forze &hellip; <a href=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2016\/03\/26\/le-forze-israeliane-tornano-al-sistema-di-numerazione-disumanizzante-nella-scia-di-omicidi-a-al-khalil-hebron\/\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[8,41,46],"class_list":["post-8114","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-info","tag-al-khalil","tag-pulizia-etnica","tag-shuada-street"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8114","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8114"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8114\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8117,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8114\/revisions\/8117"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8114"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8114"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8114"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}