{"id":8285,"date":"2016-06-05T22:30:04","date_gmt":"2016-06-05T20:30:04","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/?p=8285"},"modified":"2016-06-05T22:30:04","modified_gmt":"2016-06-05T20:30:04","slug":"continuano-le-politiche-di-apartheid-a-hebron","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2016\/06\/05\/continuano-le-politiche-di-apartheid-a-hebron\/","title":{"rendered":"Continuano le politiche di apartheid a Hebron"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<strong>2 giugno 2016 | International Solidarity Movement, al-Khalil team | Hebron, Palestina occupata<\/strong><\/p>\n<p>Nonostante l&#8217;avere tolto la zona militare chiusa in Shuhada Street e Tel Rumeida, molte restrizioni per i palestinesi restano. Questo quartiere \u00e8 in H2, sotto il pieno controllo israeliano nei territori occupati di al-Khalil (Hebron).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"http:\/\/palsolidarity.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Shuhada_Street_-_Ghost_Street-620x330.jpg\" alt=\"Shuhada_Street_-_Ghost_Street\" width=\"520\" height=\"277\" \/><\/p>\n<p>La zona militare chiusa \u00e8 stata dichiarata il 1 \u00b0 novembre, vietando a qualsiasi residente palestinese della zona che non fosse stato registrato come un numero presso le forze israeliane,\u00a0 di raggiungere la propria casa. Ci\u00f2 includeva medici, operatori, osservatori dei diritti umani e del personale medico. Gli ordini non sono stati estesi pi\u00f9 il 16 maggio [link], dopo pi\u00f9 di sei mesi di punizione collettiva.<br \/>\n<!--more-->Nell&#8217;ambito di queste chiusure, le forze israeliane hanno installato un cancello di metallo sulle scale che portano alla scuola Qurtuba, impedendo l&#8217;accesso a chiunque tranne che &#8211; almeno la maggior parte del tempo &#8211; studenti e insegnanti delle scuole durante l&#8217;orario scolastico. Le scale si trovano a Daboya checkpoint (punto di controllo 55), che segna il punto invisibile sulla Shuhada Street, dove i palestinesi non sono autorizzati a procedere in quello che una volta era il fiorente mercato palestinese. Con la chiusura delle scale Qurtuba in entrambe le direzioni, la piccola striscia di Shuhada Street ancora accessibile ai palestinesi \u00e8 diventata effettivamente un vicolo cieco &#8211; con il resto di Shuhada Street vietato per i palestinesi e le scale di accesso bloccate.<\/p>\n<p>Le famiglie che vivono al di sopra di Shuhada Street, in tal modo, hanno avuto il loro accesso principale alle loro case bloccato da pi\u00f9 di sette mesi, in un atto di punizione collettiva &#8211; esclusivamente sulla base del fatto di essere Palestinesi &#8211; mentre i coloni israeliani dagli insediamenti illegali e le forze israeliane liberamente vanno su e gi\u00f9 per la strada senza alcun problema. Appena si sentono sfidati per un tempo sufficiente i soldati\u00a0 fanno chiamare la polizia civile israeliana, e questi improvvisamente arivano con un ordine di &#8216;zona chiusa militare&#8217;\u00a0 per la zona, valido solo per 24 ore e privo di timbri o firme ufficiali.<\/p>\n<p>Nel pomeriggio di Mercoled\u00ec 1 giugno, le forze israeliane hanno di nuovo iniziato a registrare alcuni residenti palestinesi, secondo le loro informazioni, per loro essere autorizzati a usare le scale Qurtuba. Invece di registrare le famiglie che vivono sopra le scale, per\u00f2, sono andati dentro le case di diverse famiglie palestinesi di Shuahda Street a prendere i loro nomi e numeri di ID, che sono gi\u00e0 state registrate per la zona militare chiusa e hano gi\u00e0 avuto assegnato il numero. Le famiglie registrate sono stati arbitrariamente scelti, andando in alcune case, ma non tutte, mentre le forze israeliane hanno rifiutato di registrare le famiglie che devono fare uso delle scale per accedere alle loro case.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 solo un altro esempio dei tentativi delle forze israeliane\u00a0 di procedere allo spostamento forzato delle famiglie palestinesi da questo quartiere, al fine di collegare gli insediamenti illegali, nel cuore di al-Khalil. Le politiche di apartheid e continua negazione dei diritti umani e la disumanizzazione dei palestinesi sono solo un tentativo sottilmente travestito di pulizia etnica della zona.<\/p>\n<div class=\"yj6qo ajU\">\n<div id=\":mw\" class=\"ajR\" tabindex=\"0\" data-tooltip=\"Mostra contenuti abbreviati\"><img decoding=\"async\" class=\"ajT\" src=\"https:\/\/ssl.gstatic.com\/ui\/v1\/icons\/mail\/images\/cleardot.gif\" \/><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a02 giugno 2016 | International Solidarity Movement, al-Khalil team | Hebron, Palestina occupata Nonostante l&#8217;avere tolto la zona militare chiusa in Shuhada Street e Tel Rumeida, molte restrizioni per i palestinesi restano. 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