{"id":8653,"date":"2016-12-18T21:37:34","date_gmt":"2016-12-18T20:37:34","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/?p=8653"},"modified":"2016-12-18T21:37:34","modified_gmt":"2016-12-18T20:37:34","slug":"intifada-al-quds-continuare-sul-cammino-della-liberazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2016\/12\/18\/intifada-al-quds-continuare-sul-cammino-della-liberazione\/","title":{"rendered":"Intifada Al-Quds: continuare sul cammino della liberazione"},"content":{"rendered":"<p>https:\/\/assawra.blogspot.it\/2016\/12\/intifada-al-quds-en-palestine<\/p>\n<h4 class=\"date-header\">domenica18 dicembre 2016<\/h4>\n<div class=\"date-posts\">\n<div class=\"post-outer\">\n<div class=\"post hentry uncustomized-post-template\">\n<table class=\"tr-caption-container\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><a href=\"https:\/\/4.bp.blogspot.com\/-omgVzisCUXE\/WFbHhXtkTdI\/AAAAAAAAaJE\/0KlNbnAPuY8I_vPBPmcX_YX1tGNnj1LNwCLcB\/s1600\/a1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/4.bp.blogspot.com\/-omgVzisCUXE\/WFbHhXtkTdI\/AAAAAAAAaJE\/0KlNbnAPuY8I_vPBPmcX_YX1tGNnj1LNwCLcB\/s400\/a1.jpg\" width=\"400\" height=\"245\" border=\"0\" \/><\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"tr-caption\">scontri con le forze di occupazione<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h4 id=\"post-body-2509965169894697013\" class=\"post-body entry-content\" style=\"text-align: justify;\"><i>&#8220;L&#8217;ombra dei martiri uscir\u00e0 dalle rovine, come la fenice, e inseguir\u00e0 l&#8217;occupante fino a che abbandoni la nostra terra. Il tentativo dell&#8217;occupante di indebolire la nostra determinazione \u00e8 vana, per la profondit\u00e0 della nostra fede nella resistenza legittima e per l&#8217;attaccamento popolare intorno alle case dei martiri demolite&#8221;<br \/>\n<\/i>(il padre del martire Ahmad Abu Rabb, della regione di Jenin, la cui casa \u00e8 stata demolita)<\/h4>\n<h4 id=\"post-body-2509965169894697013\" class=\"post-body entry-content\" style=\"text-align: justify;\">Lo sciopero della fame condotto dai progionieri, detenuti amministrativi, contro il principio stesso della detenzione amministativa, continua senza sosta da parecchi mesi. Appena ottiene la liberazione, grazie alla sua lotta, altri riprendono la fiaccola, gettando i dirigenti dell&#8217;entit\u00e0 sionista nell&#8217;imbarazzo e nella confusione pi\u00f9 totali.<\/h4>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><!--more-->Diventa sempre pi\u00f9 evidente che i dirigenti sionisti non sanno come gestire la questione dello sciopero della fame, se non lasciar fare e lasciar morire, con tutti i rischi di infiammazione popolare che questo potrebbe comportare.<\/p>\n<div class=\"date-posts\">\n<div class=\"post-outer\">\n<div class=\"post hentry uncustomized-post-template\">\n<h4 class=\"post-body entry-content\" style=\"text-align: justify;\">Infatti da parecchi mesi, ogni volta che uno o due prigionieri decidono di avviare la loro lotta, subito assemblee e iniziative di solidariet\u00e0 con gli scioperanti della fame nascono in tutto il teritorio Palestinese, occupato nel &#8217;67 o nel&#8217;48. La repressione dei servizi di sicurezza dell&#8217;Autorit\u00e0 Palestinese non possono fermare il movimento, neanche arrestando militanti un po&#8217; dappertutto in Cisgiordania, soprattutto ex prigionieri, \u00f9da poco liberati. Lo sciopero della fame portato avanti dai due prigionieri, Ahmad Abu Fara, del movimento della jihad islamica in Palestina, e Anas Shadid del movimento fatah a-intifada, da pi\u00f9 di 85 giorni, mostra che i prigionieri politici possono resistere alle diverse pressioni esercitate su di loro e che sono armati soprattutto di una volont\u00e0 implacabile. Gi\u00e0 questo \u00e8 una vittoria. L&#8217;occupante ha alzato il tono, a rischio della loro morte, e rifiuta di ascoltare la loro rivendicazione, la libert\u00e0. I due combattenti per la libert\u00e0 erano stati arrestati nell&#8217;agosto scorso, e messi in detenzione amministrativa. Ahmad Abu Fara, di 29 anni, era gi\u00e0 stato arestato per due anni, e Anas Shadid ha solo 19 anni.<\/h4>\n<h4 class=\"post-body entry-content\" style=\"text-align: justify;\">Dal mese di novembre fino a oggi, gli scontri non sono cessati, tra l&#8217;occupante e i Palestinesi, dal nord al sud della Cisgiordania, passando dalla citt\u00e0 di al-Quds. La repressione selvaggia, gli atti terroristici, le razzie quotidiane, la demolizione di case, la profanazione dei luoghi santi, in al-Khalil e ad al-Quds, e l&#8217;estensione della colonizzazione sono tutti cresciuti, con i sionisti che fanno profitto della situazione internazionale e regionale che vogliono far durare.<\/h4>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>https:\/\/assawra.blogspot.it\/2016\/12\/intifada-al-quds-en-palestine domenica18 dicembre 2016 scontri con le forze di occupazione &#8220;L&#8217;ombra dei martiri uscir\u00e0 dalle rovine, come la fenice, e inseguir\u00e0 l&#8217;occupante fino a che abbandoni la nostra terra. 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