{"id":8943,"date":"2017-08-21T21:04:17","date_gmt":"2017-08-21T19:04:17","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/?p=8943"},"modified":"2017-08-22T22:01:13","modified_gmt":"2017-08-22T20:01:13","slug":"le-forze-israeliane-attaccano-una-casa-palestinese-senza-alcun-mandato-in-hebron-occupata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2017\/08\/21\/le-forze-israeliane-attaccano-una-casa-palestinese-senza-alcun-mandato-in-hebron-occupata\/","title":{"rendered":"Le forze israeliane attaccano una casa palestinese senza alcun mandato in Hebron occupata"},"content":{"rendered":"<p><strong>21 agosto 2017 |International Solidarity Movement, al-Khalil team | Hebron, Palestina occupata<\/strong><br \/>\nIl 9 agosto le forze di occupazione israeliane hanno invaso una casa occupata a al-Khalil (Hebron). I soldati sono venuti alle prime ore del mattino verso l&#8217;una\u00a0e sono rimasti all&#8217;interno della casa per tre ore e mezza fino a quando sono partiti alle 04:30.<\/p>\n<div style=\"width: 449px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/palsolidarity.org\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/S2510006-600x338.jpg\" alt=\"\" width=\"439\" height=\"247\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Le forze israeliane nella casa della famiglia Foto: Ayatt Jabari<\/p><\/div>\n<p>I soldati non potevano esibire\u00a0un mandato per l&#8217;invasione, ma la polizia non ha reagito quando l&#8217;incidente \u00e8 stato segnalato. N\u00e9 l&#8217;amministrazione civile della zona. Questa procedura non ha nulla di sconosciuto per la famiglia: all&#8217;inizio di quest&#8217;anno la casa della famiglie \u00e8 stata razziata, tutti i telefoni sono stati confiscati e la famiglia non \u00e8 stata autorizzata a filmare l&#8217;incidente o ha potuto\u00a0ottenere in seguito qualsiasi informazione sulla ragione dell&#8217;invasione.<!--more--><br \/>\nQuesta volta, il residente Ayatt Jabari ha filmato\u00a0l&#8217;incidente cos\u00ec come \u00e8 avvenuto e sembra che 35-40 soldati abbiano\u00a0partecipato all&#8217;operazione, devastando la casa della famiglia.<br \/>\nLe forze israeliane vietavano a Ayatt di filmare ci\u00f2 che \u00e8 accaduto, ma lui si \u00e8 rifiutato di riconoscere questo comando all&#8217;interno della\u00a0sua casa. Lui ha il permesso di filmare e lo ha mostrato ai soldati ma hanno ancora cercato di impedirgli di riprendere la scena.<\/p>\n<p>filehttps:\/\/palsolidarity.org\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/S2500002.mp4?_=1<br \/>\nOltre a ci\u00f2, i soldati hanno confiscato tutti i telefoni della famiglia, oltre a rompere oggetti personali e tra l&#8217;altro il wifi-router, proibendo cos\u00ec loro di contattare la polizia, gli avvocati, gli amici o la presenza internazionale, effettivamente tenendoli come ostaggi. Questa \u00e8 la procedura standard per le invasioni di casa secondo la ONG israeliana per i diritti umani, B&#8217;Tselem.<br \/>\nDurante il raid, l&#8217;uscita e l&#8217;ingresso sono stati negati a chiunque, tranne i soldati che eseguivano l&#8217;invasione. I residenti, compresi i bambini piccoli, sono stati costretti in una stanza singola in casa e sorvegliati, mentre il resto dell&#8217;edificio veniva devastato. TIPH (Presenza Internazionale Temporanea a Hebron) \u00e8 stata comunque contattata dal fratello di Ayatt che ha visto l&#8217;invasione da casa sua, prima di venire\u00a0detenuto per averlo farlo.<\/p>\n<div style=\"width: 445px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/palsolidarity.org\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/S2510021-600x338.jpg\" alt=\"\" width=\"435\" height=\"245\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Il soldato israeliano che controlla ID di uno dei membri della famiglia Foto: Ayatt Jabari<\/p><\/div>\n<p>La casa che ospita 25 persone\u00a0si trova a Wadi Al-Hussein, nell&#8217;area H2, la parte di al-Khalil che \u00e8 sotto l&#8217;autorit\u00e0 israeliana. Circondato da vari insediamenti israeliani illegali, tra cui Kiryat Arba, il pi\u00f9 grande insediamento di al-Khalil, le famiglie sono regolarmente soggette a violenze sistematiche e arbitrarie e molestie sia dai coloni che dalle truppe di occupazione israeliane. Durante il Ramadan sono stati costruiti nuovi punti di controllo in questa zona per limitare ulteriormente i residenti dalla libera circolazione che \u00e8 gi\u00e0 limitata.<br \/>\nQuando un giornalista ha visitato la famiglia il giorno dopo il raid, \u00e8 stato fermato\u00a0e arrestato in un punto di controllo che ha lasciato Wadi Al-Hussein.<br \/>\nSecondo Ayatt Jabari, il motivo dietro l&#8217;invasione sembrava essere una questione di intimidazione o di vendetta, in seguito a una decisione giuridica\u00a0recente a favore della famiglia per quanto riguarda la loro propriet\u00e0 legale. Questo tipo di azione \u00e8 da tempo parte delle tattiche di intimidazione delle forze d&#8217;occupazione.<\/p>\n<div style=\"width: 435px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/palsolidarity.org\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/S2510002-600x338.jpg\" alt=\"\" width=\"425\" height=\"239\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Le forze israeliane quando entrano nella casa di famiglia Foto: Ayatt Jabari<\/p><\/div>\n<p>Ayatt Jabari fa parte del progetto B&#8217;Tselems, che fornisce videocamere ai residenti e alle famiglie spesso attaccate e molestate dalle forze israeliane e \/ o dai coloni illegali israeliani, offrendo alle comunit\u00e0 palestinesi la possibilit\u00e0 di documentare la soppressione regolare delle libert\u00e0 e la violenza dell&#8217;occupazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>21 agosto 2017 |International Solidarity Movement, al-Khalil team | Hebron, Palestina occupata Il 9 agosto le forze di occupazione israeliane hanno invaso una casa occupata a al-Khalil (Hebron). 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