{"id":934,"date":"2012-07-26T17:15:37","date_gmt":"2012-07-26T17:15:37","guid":{"rendered":"http:\/\/italy.palsolidarity.org\/?p=934"},"modified":"2012-07-26T17:15:37","modified_gmt":"2012-07-26T17:15:37","slug":"il-ricordo-di-vittorio-arrigoni-nei-pescatori-di-gaza-e-la-lotta-per-la-sopravvivenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2012\/07\/26\/il-ricordo-di-vittorio-arrigoni-nei-pescatori-di-gaza-e-la-lotta-per-la-sopravvivenza\/","title":{"rendered":"Il ricordo di Vittorio Arrigoni nei pescatori di Gaza e la lotta per la sopravvivenza"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fonte<\/strong>: <a href=\"http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.it\/2012\/07\/il-ricordo-di-vittorio-arrigoni-nei.html\">http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.it\/2012\/07\/il-ricordo-di-vittorio-arrigoni-nei.html<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Basta recarsi al porto di Gaza city e fermarsi a parlare con qualche pescatore, nel momento in cui sapr\u00e0 che siete italiani, non potr\u00e0 fare a meno di ricordare\u00a0Vittorio Arrigoni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; bellissimo il porto di Gaza city, con le sue barchette colorate e, sulla sinistra, i pescherecci che escono di notte in cerca di gamberi e sardine. All&#8217;ingresso, in posizione centrale, il grande monumento eretto in ricordo delle vittime della Mavi Marmara.<br \/>\nSi incontrano pescatori rientrare dopo una giornata in mare con casse da vendere al mercato o con qualche busta di pesce da portare a casa; altri sono invece pronti a salpare per una nottata in mare.<br \/>\nOgni venerd\u00ec, tante famiglie palestinesi si recano al porto per passeggiare o sostare davanti il mare, o per rimanere in attesa del bellissimo tramonto del sole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; proprio l\u00ec che Vittorio Arrigoni, attivista italiano per i diritti umani ucciso a Gaza la notte del 15 aprile 2011, si recava per accompagnare i pescatori sulle proprie imbarcazioni, cercando, come presenza internazionale, di garantir loro protezione di fronte agli attacchi della marina israeliana e di assicurar loro una maggior quantit\u00e0\u00a0di pescato.<!--more-->Nel 2009 Israele ha imposto illegalmente un limite sulle acque di Gaza che impedisce ai pescatori palestinesi di andare oltre le tre miglia nautiche dalla costa. Secondo gli accordi israelo-palestinesi di Jericho (sotto gli accordi di Oslo) del 1994,\u00a0ai pescatori palestinesi \u00e8 concesso pescare entro le 20 miglia nautiche dalla costa. Il limite fu successivamente ridotto a 12 miglia, a 6 miglia nel 2008 ed infine a 3 miglia\u00a0nautiche dalla costa nel 2009.<br \/>\nAll&#8217;interno delle 3 miglia nautiche dalla costa il pesce ormai scarseggia. Spesso le casse dei pescatori che escono sulle piccole imbarcazioni (le hasakas)\u00a0rimangono vuote o piene a met\u00e0. I pescherecci che escono di notte hanno maggior fortuna, soprattutto se si dirigono verso il sud della Striscia. Tuttavia,\u00a0pescando pesci di piccole dimensioni, e contando le spese per il carburante, il guadagno a fine giornata \u00e8 esiguo e permette a stento ai pescatori di sopravvivere\u00a0e di sostenere le proprie famiglie.<br \/>\nPer poter pescare maggior quantit\u00e0 di pesce e pesci di maggiori dimensioni, i pescatori dovrebbero raggiungere le 6 &#8211; 8 miglia dalla costa.<br \/>\nCi\u00f2 non \u00e8 permesso dalla marina israeliana, che attacca i pescatori non appena tentano di superare il limite delle 3 miglia nautiche dalla costa.\u00a0Spesso gli attacchi da parte delle navi della marina israeliana avvengono anche all&#8217;interno delle 3 miglia, a sole 2 miglia dalla costa.<br \/>\nI pescatori vengono inseguiti dalle navi della marina israeliana, che spesso creano onde attorno alle loro imbarcazioni impedendo ai pescatori di pescare;\u00a0i soldati sparano in mare bucando le reti o per far scappare i pesci, o sparano direttamente sulle imbarcazioni colpendo a volte anche il motore, o attaccano i pescatori con\u00a0cannonate d&#8217;acqua. Spesso i pescatori vengono arrestati e portati ad Ashdod in Israele e le loro barche vengono confiscate.<br \/>\nA volte anche gli attivisti internazionali vengono attaccati, in quanto osservatrice internazionale sono stata vittima e testimone di queste\u00a0violazioni dei diritti umani.<br \/>\nA causa di queste difficolt\u00e0, il numero dei pescatori palestinesi \u00e8 diminuito notevolmente in questi ultimi anni. <strong>Israele sta distruggendo un&#8217;attivit\u00e0 tradizionale\u00a0nella Striscia di Gaza quale la pesca.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco, la presenza di Vittorio Arrigoni sulle imbarcazioni dei pescatori dava loro coraggio, e con la sua forza ed il suo sorriso, dava loro positivit\u00e0.<br \/>\nVittorio non faceva solo da &#8220;scudo umano&#8221; di fronte agli attacchi dell&#8217;esercito israeliano, ma voleva permettere ai pescatori di prendere maggior quantit\u00e0 di pescato,<br \/>\ne cos\u00ec, con Vittorio a bordo, i pescatori a volte osavano andare oltre quel limite, e riuscivano, solo spostandosi di qualche miglia in pi\u00f9, a prendere enormi quantit\u00e0 di pesce. I pescatori erano estremamente felici a fine giornata e lo ringraziavano.<br \/>\nUna volta, Vittorio, a bordo di una imbarcazione, \u00e8 stato arrestato dai soldati della marina israeliana, ma poi \u00e8 tornato a Gaza, con la stessa\u00a0determinazione di prima a sostegno dei pescatori palestinesi e a sostegno della difesa dei diritti umani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma Vittorio non rappresentava soltanto un aiuto, Vittorio era anche un amico per i pescatori di Gaza, condivideva con loro la semplice quotidianit\u00e0,\u00a0dallo scambiare due chiacchiere al porto al condividere i pasti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esempio di sensibilit\u00e0, di umanit\u00e0 e di coraggio, combattente pacifista, uomo forte ed allo stesso tempo dall&#8217;animo dolce, Vittorio rimane presente nel ricordo\u00a0dei pescatori e non solo, dei contadini, delle vittime degli attacchi militari e di tante famiglie della Striscia di Gaza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho pensato allora di far arrivare la voce di quei pescatori al di l\u00e0 dei confini di Gaza, al di l\u00e0 dell&#8217;assedio e dell&#8217;occupazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da qui l&#8217;idea di realizzare alcuni video, che ho girato con una semplice fotocamera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; ancora qui, Vittorio, che entra all&#8217;interno del porto, e continua a salpare con quei pescatori attraverso il loro ricordo.<\/p>\n<p>http:\/\/www.youtube.com\/watch?feature=player_embedded&#038;v=Ci_b5TtQaus<br \/>\nhttp:\/\/www.youtube.com\/watch?feature=player_embedded&#038;v=UQyo1voR_hM<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fonte: http:\/\/ilblogdioliva.blogspot.it\/2012\/07\/il-ricordo-di-vittorio-arrigoni-nei.html Basta recarsi al porto di Gaza city e fermarsi a parlare con qualche pescatore, nel momento in cui sapr\u00e0 che siete italiani, non potr\u00e0 fare a meno di ricordare\u00a0Vittorio Arrigoni. 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