{"id":9818,"date":"2018-08-22T22:51:22","date_gmt":"2018-08-22T20:51:22","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/?p=9818"},"modified":"2018-08-26T00:31:02","modified_gmt":"2018-08-25T22:31:02","slug":"la-dichiarazione-della-volontaria-norvegese-dellism-presa-di-mira-e-colpita-da-un-soldato-israeliano-a-kafr-qaddum-video-incluso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2018\/08\/22\/la-dichiarazione-della-volontaria-norvegese-dellism-presa-di-mira-e-colpita-da-un-soldato-israeliano-a-kafr-qaddum-video-incluso\/","title":{"rendered":"La dichiarazione della volontaria norvegese dell\u2019ISM presa di mira e colpita da un soldato israeliano a Kafr Qaddum &#8211; video incluso"},"content":{"rendered":"<p><strong>18 agosto 2018 | International Solidarity Movement | Kafr Qaddum, Territori Occupati<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/ismpalestine\/videos\/2001650686791829\/\">https:\/\/www.facebook.com\/ismpalestine\/videos\/2001650686791829\/<\/a><\/p>\n<p>Mi chiamo Kristin Foss, ho 43 anni e lavoro come volontaria per l&#8217;ISM (International Solidarity Movement).\u00a0L&#8217;ISM \u00e8 un&#8217;organizzazione non violenta, a guida palestinese, che risponde alle richieste di assistenza da parte dei palestinesi che, per varie ragioni, hanno bisogno di testimoni e\/o protezione internazionali. In alcuni casi veniamo chiamati dai dimostranti, in altri casi interveniamo perch\u00e8 i soldati o i coloni fanno irruzione (di giorno o di notte) nella case dei palestinesi, in altri casi ancora sono i bambini che hanno bisogno di essere accompagnati a scuola, perch\u00e8 vengono molestati dai coloni. Alcune volte interveniamo perch\u00e9 una casa o villaggio sta per essere demolito, altre volte ancora ai palestinesi \u00e8 negato o interrotto l\u2019accesso all\u2019acqua, e molto altro ancora.<!--more--><\/p>\n<p>Sono pienamente consapevole del fatto che questo lavoro comporta dei rischi e che mi espone a situazioni pericolose, ma ci\u00f2 non esime Israele dalle sue responsabilit\u00e0 in materia di diritto internazionale.\u00a0Israele si presenta come uno stato democratico, con &#8220;l&#8217;esercito pi\u00f9 morale del mondo&#8221; &#8211; come tale, il minimo che ci si potrebbe aspettare da loro, \u00e8 che aderiscano al diritto internazionale.<a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/39442123_10155691242920737_7926898367139938304_n-768x576.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-9819 aligncenter\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/39442123_10155691242920737_7926898367139938304_n-768x576-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"457\" height=\"343\" srcset=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/39442123_10155691242920737_7926898367139938304_n-768x576-300x225.jpg 300w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/39442123_10155691242920737_7926898367139938304_n-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 457px) 100vw, 457px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Sabato 18 agosto Anna (una collega islandese) ed io ci siamo recate a Kafr Qaddum, un villaggio vicino a Nablus, nella West Bank. Gli abitanti avevano chiesto la nostra presenza a causa della violenza dei soldati israeliani ogni venerd\u00ec e sabato.\u00a0L\u2019accesso alla strada principale per Kafr Qaddum \u00e8 stato negato agli abitanti del villaggio dai soldati israeliani 7 anni fa. La strada, costruita e mantenuta dalla popolazione locale di quella zona per generazioni \u00e8, oggi, aperta solo ai colonizzatori israeliani insediatisi l\u00ec illegalmente.\u00a0La popolazione locale di Kafr Qaddum ora deve percorrere 14 km &#8211; anzich\u00e9 un paio &#8211; per arrivare a Nablus, dove molti degli abitanti studiano e lavorano. Gli abitanti protestano per la chiusura della strada ogni venerd\u00ec da 7 anni, adesso anche di sabato. Prima e durante le dimostrazioni il villaggio \u00e8 invaso da soldati che sparano munizioni, proiettili di acciaio rivestiti in gomma e gas lacrimogeni ai dimostranti. Hanno anche spruzzato skunk water (liquame grezzo) nelle case degli abitanti. Diversi abitanti hanno riportato ferite da proiettili, compresi bambini e anziani. Gli abitanti non sono armati (!) &#8211; vogliono semplicemente dimostrare pacificamente, e vogliono essere liberi di utilizzare la loro strada.<\/p>\n<p>Quando siamo arrivate, \u200b\u200bsabato, la dimostrazione era gi\u00e0 in corso. I soldati erano appostati in 2 punti nel villaggio. Da entrambe le postazioni stavano sparando con proiettili rivestiti di gomma ad un gruppo di ragazzi, la maggior parte dei quali molto giovani, che lanciavano pietre contro di loro. Anna ed io eravamo presenti in una delle postazioni, osservando ed assicurandoci che i soldati notassero la nostra presenza.\u00a0La sparatoria \u00e8 andata avanti per circa un&#8217;ora e mezza, prima che iniziasse a calmarsi. A parte le inalazioni di lacrimogeni, non c&#8217;erano feriti fino a quel momento.<\/p>\n<p>Quando la situazione si \u00e8 calmata si \u00e8 avvicinato a noi un signore anziano, che chiedeva per favore il nostro aiuto. Era uscito sul suo vialetto qualche ora prima, dirigendosi verso la sua macchina per andare a prendere sua moglie, ma non si era accorto che il suo vialetto era pieno di soldati. I soldati hanno rubato\/confiscato la sua auto e le chiavi, e l&#8217;hanno parcheggiata nel mezzo della strada, usandola come scudo.\u00a0Visto che la situazione era tranquilla, abbiamo accettato di accompagnarlo a parlare con i soldati e a chiedere la restituzione della sua auto. A questo punto non c\u2019erano sparatorie n\u00e9 lanci di pietre. Il signore, Anna ed io abbiamo iniziato a camminare verso i soldati, con le mani in alto. Io avevo il mio cellulare con fotocamera in una mano. L&#8217;uomo camminava sorprendentemente veloce e in un attimo era con i soldati, mentre Anna ed io ci siamo fermate circa 20 metri prima, sempre con le mani alzate. Stavo filmando tutto.<\/p>\n<p>Uno dei soldati mi grida qualcosa in ebraico, non capisco, ma rispondo soltanto che l&#8217;uomo rivuole la sua macchina. Poi mi urla che l\u00ec \u00e8 pericoloso, gli rispondo che \u00e8 pericoloso solo perch\u00e9 mi sta puntando contro un mitra. Le persone dietro di me non costituivano alcun pericolo per soldato n\u00e9 per me. A quel punto \u00e8 partito un colpo mentre stavo urlando, poi un altro diretto verso di me, e mi ha colpito nell&#8217;addome. Il colpo \u00e8 arrivato, direi, da circa 20-30 metri. Non ho alcun dubbio che di essere stata presa di mira e colpita deliberatamente.<\/p>\n<p>E\u2019 stato estremamente doloroso ed ero sotto shock, ma sono riuscita velocemente a nascondermi dietro un muro di mattoni. Sono stata poi aiutata dai palestinesi, che mi hanno condotta alla vicina ambulanza della Mezzaluna Rossa. Ho ricevuto un trattamento immediato per la mia ferita, il proiettile ha bucato la pelle, quindi c&#8217;era del sangue, un bozzo enorme ed era gi\u00e0 comparso un livido nero e blu. Il personale dell&#8217;ambulanza \u00e8 stato incredibilmente calmo e professionale.<a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/wound-400x400.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-9820 alignright\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/wound-400x400-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"191\" height=\"191\" srcset=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/wound-400x400-300x300.jpg 300w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/wound-400x400-150x150.jpg 150w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/wound-400x400.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 191px) 100vw, 191px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Dopo circa 5 minuti volevo tornare a confrontarmi con la persona che mi aveva sparato, da una distanza di sicurezza. Ero arrabbiata per essere stato colpito mentre ero disarmata, dopo aver dichiarato la nostra missione, e pur non ponendo assolutamente nessuna minaccia! Tuttavia, Anna \u00e8 dovuta rientrare in ambulanza perch\u00e8 stava soffrendo molto per l&#8217;inalazione di gas lacrimogeno. \u00a0Ci siamo riunite alla protesta dopo un po\u2019, ma abbiamo deciso di stare nelle retr<a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/39751135_529688030823114_1652644312455839744_n-768x353.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-9821 alignright\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/39751135_529688030823114_1652644312455839744_n-768x353-300x138.jpg\" alt=\"\" width=\"237\" height=\"109\" srcset=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/39751135_529688030823114_1652644312455839744_n-768x353-300x138.jpg 300w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/39751135_529688030823114_1652644312455839744_n-768x353.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 237px) 100vw, 237px\" \/><\/a>ovie e non in prima linea. Mi sentivo molto vulnerabile e avevo paura che potessero spararmi di nuovo.<\/p>\n<p>Vorrei poi aggiungere che so di essere, e di essere stata, molto fortunata. Sono norvegese, e per tutta la vita sono sempre stata protetta da questo genere di violenze. Non devo essere qui, posso scegliere di andare a casa in qualsiasi momento.\u00a0Tuttavia, questo incidente ha solo rafforzato la mia determinazione a continuare a combattere, in solidariet\u00e0 con i palestinesi, che a differenza di me non hanno scelta. Migliaia di palestinesi sono stati uccisi quest&#8217;anno. Con proiettili di acciaio rivestiti di gomma e munizioni vere.\u00a0I palestinesi vengono fucilati per il \u201ccrimine\u201d di manifestare per i propri diritti umani fondamentali, o semplicemente per il &#8220;crimine di essere nati palestinesi&#8221;.<\/p>\n<p>Mentre il mio caso ha fatto saltare in aria i media, il loro passa inosservato.<\/p>\n<p>\u00c8 una sensazione snervante, la consapevolezza che uno sconosciuto ha puntato un mitra contro di me, forse discusso con i suoi colleghi se spararmi o meno &#8211; e poi ha scelto di spararmi. E\u2019 snervante il fatto che qualcuno volesse farmi del male, senza sapere nulla di me &#8211; che mi abbia sparato sapendo che non avrebbe subito alcuna ripercussione. I palestinesi devono convivere con questo ogni giorno. La consapevolezza che in qualsiasi momento un cecchino israeliano potrebbe averli nel mirino, e potrebbe sparare per ucciderli o mutilarli. Sparare a loro, sparare ai loro figli, ai loro genitori, ai loro amici, ai loro cari. Violenza.<\/p>\n<p>Siccome sono norvegese, posso ed user\u00f2 la mia storia per mettere in evidenza ci\u00f2 che sta accadendo qui nei media norvegesi.\u00a0Ma non dimentico, nemmeno per un secondo, che quello che \u00e8 successo a me, \u00e8 solo un piccolo, minuscolo assaggio di ci\u00f2 che \u00e8 la vita sotto l\u2019occupazione di Israele.<\/p>\n<p>Palestina libera!<\/p>\n<p>In solidariet\u00e0!<\/p>\n<p>Kristin Foss, attivista dell\u2019International Solidarity Movement<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>18 agosto 2018 | International Solidarity Movement | Kafr Qaddum, Territori Occupati &nbsp; Mi chiamo Kristin Foss, ho 43 anni e lavoro come volontaria per l&#8217;ISM (International Solidarity Movement).\u00a0L&#8217;ISM \u00e8 un&#8217;organizzazione non violenta, a guida palestinese, che risponde alle richieste &hellip; <a href=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2018\/08\/22\/la-dichiarazione-della-volontaria-norvegese-dellism-presa-di-mira-e-colpita-da-un-soldato-israeliano-a-kafr-qaddum-video-incluso\/\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[126,125,91],"class_list":["post-9818","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-info","tag-attivisti-internazionali","tag-feriti","tag-kafr-qaddum"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9818","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9818"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9818\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9828,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9818\/revisions\/9828"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9818"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9818"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9818"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}