{"id":993,"date":"2012-08-11T15:34:52","date_gmt":"2012-08-11T15:34:52","guid":{"rendered":"http:\/\/italy.palsolidarity.org\/?p=993"},"modified":"2012-08-11T15:34:52","modified_gmt":"2012-08-11T15:34:52","slug":"hebron-strade-chiuse-ai-palestinesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2012\/08\/11\/hebron-strade-chiuse-ai-palestinesi\/","title":{"rendered":"Hebron: strade chiuse ai Palestinesi"},"content":{"rendered":"<p>fonte: Palsolidarity.org<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Hebron la sera del 29 luglio, circa 100 coloni israeliani provenienti dagli insediamenti <a href=\"http:\/\/italy.palsolidarity.org\/files\/2012\/08\/settlers21.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-996\" title=\"settlers2\" src=\"http:\/\/italy.palsolidarity.org\/files\/2012\/08\/settlers21-300x225.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a>illegali che occupano il centro della citt\u00e0 sono entrati nella zona a\u00a0 controllo palestinese (H1). I coloni entrati illegalmente nel settore H1 erano sostenuti da una massiccia presenza militare israeliana.<br \/>\nUn po\u2019 pi\u00f9 presto quella stessa sera, si erano visti 4 veicoli militari israeliani circolare attraverso l&#8217;area H1. <!--more-->Allo stesso tempo, circa 60 coloni israeliani si erano riuniti vicino al Checkpoint 56 che segna il confine tra la zona H1 (palestinese) e H2 (zona controllate da Israele in Hebron). Molti dei coloni, oltre ad essere armati con fucili d&#8217;assalto, portavano tavolini pieghevoli e borse con grandi quantit\u00e0 di cibo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poco prima delle 7 di sera, il Checkpoint 56 \u00e8 stato chiuso a tutti i palestinesi. Poco dopo, i militari israeliani hanno scortato i coloni attraverso il checkpoint nel quartiere Bab al-Zawiyeh dell\u2019 area H1.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo che il gruppo di coloni lo ha attraversato, il Checkpoint 56 \u00e8 stato riaperto ai palestinesi, ma \u00a0le strade di Bab al-Zawiyeh sono state chiuse a pedoni e automobili palestinesi: \u00e8 stato detto loro di utilizzare una strada parallela. I 4 veicoli militari che erano stati visti in precedenza erano ora parcheggiati e i soldati costringevano a chiudere i negozi palestinesi. Cos\u00ec la vivace piazza di Bab al-Zawiyeh era quasi deserta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il comandante della brigata israeliana ha dichiarato che la strada era una zona militare chiusa (CMZ), e quando gli \u00e8 stato chiesto il permesso stampato con cui dichiarava l\u2019area CMZ ha risposto, &#8220;questa \u00e8 una zona militare chiusa perch\u00e9 lo dico io.&#8221; Il comandante stesso ha spintonato alcuni volontari dell\u2019 International Solidarity Movement.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti palestinesi hanno tentato di entrare nelle loro case in H2, come si sarebbe fatto normalmente, ma sono stati aggressivamente respinti al checkpoint e obbligati ad una lunga deviazione. La deviazione di pi\u00f9 km \u00e8 dovuta al fatto che ai palestinesi viene negato l&#8217;accesso a Shuhada Street.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alle 07:30, subito prima dell\u2019<em>\u201deftar\u201d<\/em> quando la maggior parte dei palestinesi avrebbe interrotto il digiuno della giornata, un altro gruppo di circa 30 coloni si \u00e8 riunito al Checkpoint 56. Poco dopo, questo gruppo \u00e8 stato scortato verso la citt\u00e0 bassa, \u00a0nella zona ora chiusa, \u00a0per unirsi agli altri coloni, \u00a0giunti ormai al centinaio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">20 minuti dopo, un gruppo di 20 coloni \u00e8 tornato indietro verso H2. Mentre attraversavano la piazza vuota di Bab al-Zawiyeh \u00a0battevano le mani e cominciavano a cantare in ebraico, celebrando le strade svuotate dai palestinesi. Parecchi si sono messi a ridere, e fare gestacci ai pochi palestinesi rimasti ai margini della strada.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/italy.palsolidarity.org\/files\/2012\/08\/settlers1.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-995\" title=\"settlers1\" src=\"http:\/\/italy.palsolidarity.org\/files\/2012\/08\/settlers1-300x225.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a>Verso le 8:30 pm, i coloni sono tornati a H2 a piccoli gruppi e sempre scortati da soldati. Anche in questo caso hanno indicato, ridendo, e hanno preso le foto di palestinesi che passavano. Alle 9 di sera, gli ultimi soldati hanno raccolto le\u00a0 cose e lasciato la zona. Immediatamente, i negozi sono riaperti e i palestinesi sono tornati per le strade. Lentamente, Bab al-Zawiyeh ha cominciato ad assomigliare di nuovo a se stessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 di 50 soldati e circa 100 coloni illegali israeliani avevano partecipato a quello che \u00e8 un evento annuale. Ogni anno, la cena avviene in un sito vicino a Bab al-Zawiyeh che considerano un luogo sacro nel giudaismo. In pratica, la cena serve come un promemoria aggressivo di chi comanda. Che Israele, con pi\u00f9 di 4000 soldati di stanza a Hebron, pu\u00f2 fare quello che vuole, nonostante qualsiasi \u00a0accordo legale ci possa essere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; da notare che questo \u00e8 avvenuto in una settimana che \u00e8 stata in crescendo con raid notturni militari, molestie e abusi contro i residenti palestinesi di Hebron, che stanno celebrando il mese di Ramadan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Jonas Ravn \u00e8 un volontario con l&#8217;International Solidarity Movement (il nome \u00e8 stato cambiato).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>fonte: Palsolidarity.org A Hebron la sera del 29 luglio, circa 100 coloni israeliani provenienti dagli insediamenti illegali che occupano il centro della citt\u00e0 sono entrati nella zona a\u00a0 controllo palestinese (H1). I coloni entrati illegalmente nel settore H1 erano sostenuti &hellip; <a href=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2012\/08\/11\/hebron-strade-chiuse-ai-palestinesi\/\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[8,28,46,50],"class_list":["post-993","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized","tag-al-khalil","tag-hebron","tag-shuada-street","tag-violenza-dei-coloni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/993","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=993"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/993\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=993"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=993"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=993"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}