Tre palestinesi sono stati feriti e 5 arrestati venerdì durante la manifestazione settimanale di Nabi Saleh. I militari israeliani hanno costituito blocchi stradali tutto intorno al paese questa mattina presto, al fine di evitare che altre persone e giornalisti potessero partecipare.
Alle 04:30, Malek Tamini è stato colpito da una pallottola che ha attraversato la sua mano ed è penetrata lateralmente nel suo corpo. Ha subito un intervento chirurgico per le ferite riportate. Un palestinese ha subito una ferita aperta dopo essere stato colpito da un candelotto lacrimogeno durante le proteste. I soldati sparavano candelotti lacrimogeni direttamente sulla folla con l’intento di causare lesioni gravi e per giunta impedendo all’ambulanza di entrare nel villaggio per un’ora. Un palestinese locale ha ricevuto punti all’ospedale di Ramallah dopo aver subito una ferita alla testa da un proiettile di gomma-acciaio.
Cinque manifestanti palestinesi tra cui Mohammad Khatib e Bilal Tamimi dei comitati popolari, giornalista e studente, e due donne, giovani attiviste, sono stati arrestati la mattina mentre si camminava verso la sorgente del villaggio che è stata annessa al vicino insediamento illegale israeliano, Halamish. Tutti in seguito sono stati rilasciati.
Nabi Saleh è un piccolo villaggio di circa 550 persone, 20 km a nord ovest di Ramallah, in Cisgiordania, nei Territori Palestinesi Occupati.
La colonia israeliana di Halamish (noto anche come Neveh Tzuf) è stato istituito su terreni appartenenti ai villaggi di An Nabi Saleh e Deir Nidham nel 1976. In risposta alla colonia illegale stabilita sulla loro terra, i residenti di An Nabi Saleh e Deir Nidham hanno cominciato a tenere dimostrazioni in opposizione al furto delle loro terre e alla creazione della colonia (la cui istituzione viola il diritto internazionale). I residenti di Nabi Saleh e Deir Nidham hanno depositato una causa contro la colonia presso l’ Alta Corte di Israele, ma non sono stati in grado di fermare la costruzione della colonia illegale.
Dalla sua istituzione nel 1977, la colonia Halamish ha continuato ad espandersi e rubare più terra palestinese. Nel 2008, gli abitanti di Nabi Saleh hanno contestato la costruzione di una recinzione intorno alla colonia su terreni privati palestinesi, che ha impedito ai palestinesi di accedere alla loro terra. I giudici di Israele hanno stabilito che la recinzione doveva essere smantellata. Nonostante la sentenza del tribunale israeliano, la colonia ha continuato illegalmente ad annettersi sempre più terreno palestinese. Nell’estate del 2008, i coloni israeliani di Halamish hanno preso il controllo di un numero di sorgenti, che sono tutte situate su terreni privati palestinesi appartenenti ai residenti di An Nabi Saleh.
Nel dicembre 2009, il paese ha iniziato settimanali manifestazioni non violente in opposizione alla colonia illegale israeliana di Halamish per l’annessione delle sorgenti d’acqua dolce e il furto ulteriore delle terre del villaggio. Dal momento che Nabi Saleh ha iniziato le sue manifestazioni, l’esercito israeliano ha brutalmente cercato di reprimere le proteste non-violente, arrestando oltre il 13% del paese, compresi i bambini. In totale, al 31 marzo 2011, 64 abitanti del villaggio sono stati arrestati. Tutti tranne 3 sono stati processati per la partecipazione alle manifestazioni non violente. Tra i prigionieri, 29 sono stati i minori di età inferiore ai 18 anni e 4 sono state le donne.
By Paddy Clark, a volunteer with Jordan Valley solidarity
31 August 2012 | International Solidarity Movement, West bank
