fonte: Bristol against the arms trade, 30 novembre 2012
Molti feriti per l’IOF che spara proiettili in acciaio rivestiti di gomma e gas lacrimogeni direttamente sulla folla, da distanza ravvicinata, durante un tentativo pacifico di rimuovere un blocco stradale.
Il villaggio di Qaryut, situato in zona C viene compresso tra gli insediamenti israeliani di Shilo e Eli. Di conseguenza, i terreni agricoli palestinesi continuano a venire confiscati, l’accesso è limitato, le proprietà danneggiate, e membri della comunità sono regolarmente perseguitati violentemente. Fin dal tempo della prima Intifada, la strada principale che collega il villaggio verso l’autostrada 60 è stata bloccata, incidendo pesantemente sulla vita quotidiana dei lavoratori e studenti pendolari che frequentano scuole e università a Ramallah o Nablus. Bloccando l’accesso diretto per la Route 60 significa che i tempi di percorrenza sono stati aumentati di almeno 30 minuti per chi va da o verso Ramallah e Nablus.
Il blocco stradale è stato la fonte di innumerevoli proteste ed è stato rimosso con successo diverse volte. Nel 2009, volontari ISM si sono uniti a circa 200 membri della comunità e hanno marciato direttamente al blocco stradale e lo hanno rimosso con successo, nonostante la presenza dell’esercito israeliano, fosse simile a quella di oggi. Allo stesso modo, nel mese di febbraio 2012, il blocco stradale è stato parzialmente demolito.
Poche ore dopo il successo palestinese alle Nazioni Unite diventato stato non membro, l’azione di oggi è iniziata bene e alllegramente, con grandi gruppi di persone nel centro del paese, ascoltando discorsi, musica, e partecipando a canti. Nel momento in cui la protesta era pronto per partire, in modo simile alle azioni precedenti per sbloccare la strada, si erano riuniti più di 200 persone provenienti da Qaryut. Gli organizzatori hanno informato il pubblico che la protesta sarebbe stata un’azione rigorosamente non-violenta e si sono avviati verso la strada portando rami d’ulivo, cartelli con slogan, e strumenti per lo smantellamento del blocco stradale.
Avvicinandosi alla svolta della strada nelle immediate vicinanze dell’insediamento, dove la strada è attualmente bloccata la manifestazione è stata interrotta e schiacciata da una ventina di soldati israeliani che, allo stesso tempo hanno sparato proiettili di acciaio rivestiti di gomma e gas lacrimogeni direttamente in mezzo alla folla. Un certo numero di manifestanti ha avuto bisogno di cure mediche dopo l’attacco con gas lacrimogeni, tra cui un bambino che era privo di sensi per un breve periodo e un altro manifestante, che ha dovuto essere ricoverato in ospedale dopo che il gas lacrimogeno gli aveva innescato un grave attacco d’asma. Due attivisti internazionali per i diritti umani sono stati colpiti da proiettili d’acciaio rivestiti di gomma, e il braccio di un attivista sarà bloccato per qualche tempo.
La risposta violenta di oggi a questa protesta pacifica mostra chiaramente la continuità dalle forze di occupazione israeliane. E’ questo che il nuovo stato palestinese continuerà sembrare?
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