fonte: attivista ISM in Cisgiordania
Che bella giornata di natale che ho passato:
Stamattina verso le 10.00, ora locale, 4 coloni sono scesi dal loro insediamento illegale, Yizhar, situatio nei pressi di Urif. Hanno cominciato ad attaccare la scuola dove nel mentre si svolgeva una lezione, tirando pietre.
Decine di ragazzi sono accorsi per tentare di difendere I bambini che stavano facendo lezione, poco dopo sono arrivati I soldati, circa 25, con 5 jeeps, e svariati cani, e senza farsi troppi problemi hanno cominciato a sparare gas lacrimogeni e proiettili di gomma.Dopo poche ore la situazine si e leggermente calmata e I coloni, protetti dagli stessi soldati, sono tornati in direzione del’ insediamento, fermandosi comunque a non piu di 100 metri dal confine col villaggio, su una collina. Quando noi internazionali siamo arrivati I palestinesi continuavano a resistere e nei primi 15 minuti sul posto sono stati sparati attorno ai 30 gas lacrimogeni e 15 proiettili di gomma, tutti sparati in orizzontale, verso le persone e non con tendenza verticale, come dovrebbe essere.
L’impressione e che sparassero per fare male e non per farci disperdere. Come internazionali abbiamo cominciato ad urlare verso I soldati che quello a cui stavamo assistendo era illegale, che stavano proteggendo con la forza coloni illegali, di un’insediamento illegale, che avevano attaccato addirittura bambini mentre facevano lezione. Abbiamo visto I soldati parlare ed organizzarsi tra di loro per una decina di minuti, dopodiche, il chaos. Hanno cominciato a sparare decine e decine di proiettili di gomma, accompagnati da parecchi gas lacrimogeni e dopo una decina di minuti, hanno cominciato a scendere dalla collina alla volta del villaggio.
I palestinesi continuavano a resistere.
I soldati, circa una decina, hanno cominciato a correre nella nostra direzione, sparando di tutto, proiettili veri compresi, e l’impressione e che sia esplosa anche una granata, (riguardo alle granata, l’informazione non e confermata per ora), alcuni ragazzi sono stati colpiti da proiettili di gomma, per quello che abbiamo visto, uno al ventre, tre alla schiena, e gli altri alle gambe. Correndo ci siamo riparati all’interno del villaggio, dove I soldati hanno deciso di non entrare, hanno sparato ancora una decina di gas lacrimogeni, e se ne sono tornati sulla collina.