fonte: un volontario di ISM, Palestina occupata
Ieri notte piu di quaranta soldati hanno invaso la citta di Nablus e perquisito due case, cercando due giovani palestinesi. Uno di loro è stato arrestato e l’altro ha evitato l’arresto visto che si trovava al lavoro.
Alle 2.30 del mattino, dozzine di soldati israeliani con i cani hanno fatto irruzione a casa di Emad Nijad, rompendo la porta con martelli e interrompendo violentemente il sonno della famiglia. Una volta entrati hanno ordinato a tutti di portare le mani in alto, hanno chiesto chi era Emad, lo hanno bendato, ammanettato e arrrestato. Subito dopo hanno preso i documenti di tutti i membri della famiglia e li hanno fatti uscire nel freddo di gennaio, mentre le forze israeliane saccheggiavano e distruggevano l’interno dell’abitazione.
Come giustamente spiega la madre di Emad, se vengono con i cani, perche devono distruggere tutto? Se ci fosse stato qualcosa in casa i cani l’avrebbero trovata. I soldati infatti hanno trovato solamente gli attrezzi di lavoro del ragazzo.
Inoltre non è stata data nessuna spiegazione sull’arresto di Emad, il comandante ha solo detto: vostro figlio ha causato problemi all’occupazione, se volete avere informazioni recatevi ad Huwara. La famiglia ancora non conosce la sorte del figlio.
Nel caso di Moaz Darduk (19), dozzine di soldati sono arrivati a casa sua alle 3 del mattino quand lui era al lavoro e hanno svegliato i suoi genitori.
In ebraico hanno chiesto al padre dove si trovava Moaz, chiuso la moglie in una stanza e fatto irruzione insieme al padre nella casa dell’altro figlio, nell’edificio adiacente.
Il comandante, il solo a parlare arabo, ha minacciato il padre dicendo, sai chi sono io? Io sono Haroun e sono venuto per uccidere tuo figlio. Voglio che vi ricordiate di me, se non portate vostro figlio domani a Huwara alle 9.30, ve lo ritorneremo in una bara.
Raid notturni e perquisizioni delle case sono tecniche comuni usate dalle forze dell’occupazione israeliana (IOF) per arrestare giovani palestinesi senza alcuna motivazione e come punizione collettiva per spaventare le famiglie palestinesi.