fonte: palsolidarity.org
Dopo lo sfratto violento di Bab-Alshams (porta del sole) di Domenica un centinaio di manifestanti sono ritornati alla terra che le forze di occupazione israeliane chiamano E1. Dopo l’accettazione della Palestina come Stato non membro delle Nazioni Unite, Israele ha annunciato l’approvazione di un piano di espansione con la costruzione di circa 4.000
unità abitative in questo settore. Tale costruzione potrebbe effettivamente tagliare in due la Cisgiordania, in pratica isolando anche Gerusalemme.
I manifestanti sono arrivati prima delle 15:00 con grande sorpresa della polizia israeliana di stanza nella zona. Due gruppi si sono avvicinati a Bab-Alshams da diverse direzioni. I manifestanti, aggirando le forze di occupazione israeliane, hanno raggiunto la collina, ma questi hanno cominciato subitoad attaccare la dimostrazione con granate stordenti.
Gli attivisti sono rimasti fermi e si sono rifiutati di lasciare la terra che è di proprietà privata di palestinesi. La polizia israeliana ha cominciato ad accerchiare i manifestanti e poi ha iniziato ad arrestare i palestinesi con la violenza. Lentamente le forze israeliane sono riuscite a spingere gli attivisti giù per la collina.
Gli attivisti si sono allora raggruppati nella parte inferiore della collina, si sono seduti e hanno cominciato a cantare. La violenza delle autorità israeliane è così aumentata, una donna è stata picchiata e ha subito una ferita alla testa che ha richiesto cure mediche. Almeno altri due sono rimasti feriti un uomo sanguinava abbondatemente dal polso, mentre altri sono stati curati per shock.
Almeno 10 persone sono state arrestate la maggior parte dei quali sono stati rilasciati. Alcuni restano in carcere tra cui un fondatore ISM, Neta Golan.
15 January 2013 | Popular Struggle Co-ordination Committee, Bab-Alshams, Occupied Palestine
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