Schiacciare il cessate il fuoco con i bulldozer

fonte: http://palsolidarity.org

15 — 17 Gennaio 2013 | Khuza’a, Striscia di Gaza, Palestina Occupata

Alle 8:30 circa del pomeriggio, martedì 15 Gennaio, i carri armati israeliani e i loro bulldozer hanno infranto la frontiera adiacente al villagio di Khuza’a ad est di Khan Younis introducendosi all’interno della Striscia. L’incursione nelle coltivazioni palestinesi è proseguita anche durante la notte aggiungendosi alla lunga lista delle violazioni al cessate il fuoco perpetrate dalle forze israeliane.

Nonostante i continui spari che hanno caratterizzato l’aggressione e i boati causati da alcune esplosioni non ci sono stati danni a cose o a persone. Il Comitato Internazionale della Croce Rossa ha risposto alla popolazione atterrita che Israele non avrebbe ascoltato nessuno.

Il raid è proseguito la notte del mercoledì 16 Gennaio che ha visto schierarsi gli elicotteri Apache. L’aggressione militare è continuata poi per la terza notte consecutiva.

L’aggressione ha pesantemente danneggiato ampie porzioni di terreno agricolo, circa otto chilometri lungo la frontiera per almeno 250 metri di larghezza. 300 dumun sono stati messi a ferro e a fuoco, danneggiando le coltivazioni di dicembre. Secondo i funzionari locali alcuni campi appartenenti a 500 agricoltori sono stati compromessi. Gli agricoltori hanno provato a avvicinarsi le loro terre dall’inizio dell’attacco. Tuttavia non sono riuisciti a raggiungere i campi dislocati a 100 metri dalla frontiera.

Il sindaco di Khuza’a, Kamal Al-Najar, ha spiegato che 800 dei 2000 dunum di coltivo si distendono vicino la frontiera rimanendo inavvicinabili fino a poco prima dell’offensiva israeliana di otto giorni dello scorso Novembre. In quel tempo gli agricoltori di Khuza’a potevano accedere alle terre poste a 500 o più metri dalla frontiera.

Dall’annuncio del cessate il fuoco erano riusciti ad avvicinarsi a 300 metri dalla frontiera riuscendo quindi a coltivare 400 dunum per la prima volta in dieci anni. Tuttavia, la maggior parte del raccolto è stato distrutto durante l’attacco della scorsa settimana. Durante gli ultimi dieci anni, l’esercito israeliano ha distrutto agrumeti e oliveti, serre e sistemi per l’irrigazione nelle zone limitrofe alla frontiera.

 

Un agricoltore di Khuza’s che indica il suo terreno devastato dai bulldozer dell’esercito israeliano. (Foto: Desde Palestina)

 

Terreni agricoli distrutti nella “Zona Cuscinetto” di Khuza’a. Una torre d’avvistamento può essere vista sullo sfondo. Un soldato israeliano piazzato dall’altra parte della frontiera ha sparato due colpi d’avvertimento per terra poco dopo lo scatto di questa foto .(Testo e foto: Desde Palestina)

traduzione: Luciano Martorana

This entry was posted in Uncategorized. Bookmark the permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *