fonte:palsolidarity.org by Team Khalil
Un giovane di 17 anni è stato arrestato e altri 2, tra cui un ragazzo di 13 anni, sono stati fermati al checkpoint 56 a Tel Rumeida, Hebron.
Verso le 8 di sera del 7 febbraio soldati delle forze di occupazione
israeliane hanno arrestato tre uomini, accusati di tirare pietre al posto di blocco. Dopo un’ora Zehdeh Munir, di 17 anni, è stato arrestato e portato in una jeep dell’esercito alla stazione di polizia a Givat Havot, vicino Kiyrat Arba a Hebron.
Gli altri due palestinesi fermati, uno di 25 anni della famiglia Sharabati e l’altro di 13 anni della famiglia Atrash, sono stati rilasciati senza accuse dopo essere stati trattenuti per un’ora.
Questo è il secondo incidente del genere a questo punto di controllo in giorni consecutivi. La gente presente alla scena ha sostenuto che nessuno aveva gettato pietre al posto di blocco. Nell’incidente che è accaduto il giorno prima di un ragazzo di 14 anni è stato arrestato per aver lanciato pietre quando era occupato in una visita familiare con la madre. Gli astanti hanno detto che i soldati mentono approposito di giovani che lanciano pietre contro di loro in modo da detenere arbitrariamente palestinesi per nessun altro motivo che per molestarli.
Il Checkpoint 56 si trova al confine tra la zona H1 a controllo palestinese, e la zona a controllo israeliano H2 di Hebron, alla fine di Shuhada Street. Questo punto di controllo è l’ingresso principale per i palestinesi per accedere aTel Rumeida ed è spesso chiuso dal capriccio dei soldati di stanza lì. I soldati abusano regolarmente del diritto alla libertà di movimento dei palestinesi e di routine perseguitano persone che passano attraverso il punto di controllo, obbligando gli uomini a togliere la cintura e a passare attraverso il metal detector e frugano nelle borse della gente, tenendola sotto tiro. Queste molestie sono consuetudine e
aumentano le tensioni in questa posizione, vicino a dove ci sono gli insediamenti israeliani illegali nel centro di una città palestinese. Checkpoint 56 è stato al centro della rabbia palestinese durante gli scontri tra le forze di occupazione israeliane e gli Shebab, durante l’assalto di Israele a Gaza, nel novembre 2012 e dopo che Mohammad Ziad Awwad Salayme è stato ucciso dalle forze di occupazione israeliane nel suo 17 ° compleanno, vicino all’altra estremità di Shuhada Street.