18 giugno 2025
The Dangerous Rise of Military-Grade Spyware – A Global Day of Action | BDS Movement

dal sito bdsmovement.net
Il genocidio israeliano in corso a Gaza contro 2,3 milioni di palestinesi, perpetrato dalle potenze occidentali guidate da Stati Uniti, Regno Unito e Germania, è una dimostrazione di quanto possa diventare pericoloso lo spyware. L’esercito israeliano utilizza spyware per trasformare i telefoni a Gaza in strumenti di sorveglianza, combinandoli con tecnologie di riconoscimento facciale, intelligenza artificiale e riconoscimento vocale per generare obiettivi per l’artiglieria e l’aviazione israeliane, uccidendo decine di migliaia di civili palestinesi. Ciò dimostra che lo spyware è un’arma di guerra e che minaccia non solo i palestinesi di Gaza, ma l’intera umanità.
A maggio, l’ambasciatore israeliano in Spagna ha utilizzato l’accesso backdoor di Israele ai dati di sorveglianza ottenuti dallo spyware israeliano per estorcere denaro al governo spagnolo, chiedendo che la Spagna adottasse una posizione filo-israeliana. “Il mio governo non ha ancora risposto alle rivelazioni di Pegasus”, ha dichiarato l’ambasciatore.
Lo spyware è un’arma utilizzata da regimi autoritari e autodefinitisi “democratici” per mettere a tacere dissenso e opposizione, prendere di mira giornalisti e avvocati e minare i diritti umani. Aziende israeliane come NSO Group, Candiru, Intellexa, Paragon e altre hanno creato spyware di livello militare, come Pegasus, Predator e Graphite, in grado di infiltrarsi nei telefoni, estrarre dati privati e persino trasformare i dispositivi in strumenti di sorveglianza.
Secondo quanto riferito, queste tecnologie sono state testate sul campo sui palestinesi dalle unità di intelligence israeliane prima di essere commercializzate e vendute a livello globale. Casi di alto profilo – come l’hacking dei collaboratori del giornalista saudita Jamal Khashoggi, assassinato, la sorveglianza dei difensori dei diritti palestinesi e l’attacco ai giornalisti messicani – rivelano come questo spyware consenta una repressione su larga scala. Le vittime sono spesso coloro che lottano per la giustizia, denunciano la corruzione o difendono le libertà fondamentali. Non si tratta solo di una questione tecnologica, ma di una questione morale e legale. La vendita incontrollata di spyware consente ai governi di violare la privacy, reprimere la libertà di parola ed eludere le responsabilità.
Non possiamo permettere alle aziende di trarre profitto da strumenti che facilitano l’oppressione e la repressione. Il Consiglio europeo ha ignorato le raccomandazioni del comitato PEGA (la commissione del Parlamento europeo per l’indagine sullo spyware) per il controllo degli spyware. Sono state adottate con una maggioranza di 30 membri su 33, ma Francia, Germania, Grecia, tra gli altri Stati membri dell’UE, hanno insistito per accantonarle per poter continuare a sorvegliare i propri cittadini, in una palese violazione dei diritti costituzionali. Dopo che Israele ha utilizzato il suo spyware contro l’amministrazione statunitense, l’allora presidente Biden ha emesso ordini esecutivi e sanzionato i dipendenti delle aziende israeliane di spyware, ma ha lasciato scappatoie che le aziende potevano sfruttare, e gli stessi Stati Uniti hanno continuato ad acquistare spyware israeliani, come quello della società Cellebrite.
Accanto agli orrori dello spyware, emergono alcuni segnali di speranza:
Il governo colombiano ha aperto un’indagine sull’acquisto corrotto di Pegasus da parte della precedente amministrazione autoritaria. L’organizzazione catalana Irídia ha sporto denuncia contro tre dirigenti di NSO Group per il loro coinvolgimento in attività illegali ai danni di un avvocato spagnolo nell’ambito del caso Catalan Gate. Un ordine di indagine europeo è stato emesso in Lussemburgo a causa della forte presenza dell’azienda israeliana in quel Paese. Giornalisti e attivisti della società civile in Ghana stanno incoraggiando i cittadini a esercitare il loro diritto di richiedere la divulgazione degli strumenti di sorveglianza (principalmente spyware israeliani) utilizzati contro di loro. Un tribunale statunitense si è pronunciato contro l’israeliano NSO Group per aver spiato illegalmente gli utenti di WhatsApp, costringendo NSO Group a pagare una somma di 612 milioni di dollari di danni, purtroppo non agli utenti lesi, ma a Meta.
È tempo di agire
Sabato 21 giugno, solstizio d’estate nell’emisfero settentrionale, è il giorno più lungo dell’anno. Abbiamo bisogno del sole per svelare gli oscuri segreti che i governi ci nascondono. In questo giorno, il Global Network Against Spyware (GNAS) chiede una giornata mondiale di azione contro lo spyware.
- Richiediamo divieti: i governi devono imporre divieti rigorosi sulla vendita e l’uso di spyware invasivi.
- Responsabilità aziendale: le aziende che sviluppano questi strumenti devono essere ritenute legalmente responsabili del loro uso improprio e devono essere soggette a disinvestimento in tutto il mondo.
- Sensibilizzazione pubblica: più persone devono comprendere come lo spyware minacci la democrazia e i diritti umani.
- Azione collettiva: attivisti, giornalisti e cittadini devono fare pressione sui responsabili politici affinché vietino lo spyware prima che altre vite vengano rovinate.
È ora di agire. Se non fermiamo il commercio di spyware, continuerà a dare potere ai dittatori e a mettere in pericolo coloro che lottano per la giustizia ovunque, compresi gli stati “democratici”. Lottiamo per un mondo in cui la tecnologia protegga le persone, non le perseguiti.