16 aprile 2026
Un mese fa, una violenta campagna volta a sfrattare con la forza le famiglie palestinesi dalla valle di Al Khalayel, a sud di Al Mughayyir (a est di Ramallah, nella Cisgiordania occupata), ha raggiunto il suo obiettivo. Dopo due anni di attacchi coordinati da parte di coloni illegali e forze di occupazione israeliane, le ultime due famiglie rimaste, Abu Najeh e Abu Naim/Abu Hamam, sono state finalmente espulse.
Attualmente, l’esercito sionista blocca quotidianamente le strade di accesso al villaggio, effettua arresti arbitrari, aggredisce i residenti e limita la libertà di movimento nell’ambito di una sistematica politica di sfollamento forzato.

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Sabato 4 aprile, l’esercito ha attaccato la famiglia di Abdel Fattah Abu Naim (80 anni), Rabaa Abu Naim (59 anni), Ahmed Abu Naim (20 anni) e Shadi Abu Naim (33 anni). Shadi è stato aggredito, picchiato e trattenuto per diverse ore. Dopo aver rilasciato la famiglia, i soldati hanno aggredito il fratello del martire Hamdan Abu Alia (Fakir Abu Alia), colpendolo al volto e agli occhi; è stato poi portato al Centro Medico Abu Falah per le cure. Le forze di occupazione non si sono fermate qui: hanno anche aggredito un abitante del villaggio mentre tornava a casa dal lavoro e gli hanno rubato 3.500 shekel.
Gli abitanti di Al Mughayyir affermano: “Qualunque cosa facciano, la terra rimarrà palestinese. Che l’occupazione finisca e che la Palestina continui a innalzare la bandiera della verità al di sopra di ogni tiranno”.

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