Ospedale dei Martiri di Al-Aqsa sull’orlo del collasso mentre i generatori cedono sotto l’assedio israeliano

Al-Aqsa Martyrs Hospital on Brink as Generators Fail under Israeli Siege – Palestine Chronicle

 

L’Ospedale dei Martiri Al-Aqsa nel centro di Gaza. (Foto: via QNN)

L’ospedale Al-Aqsa Martyrs ha avvertito che i generatori guasti hanno interrotto servizi vitali, minacciando centinaia di pazienti nel centro di Gaza.

Sviluppi Chiave

  • L’ospedale Al-Aqsa Martyrs ha avvertito che la sua crisi elettrica è entrata in una “fase molto pericolosa.”
  • Un quarto generatore è fuori servizio, lasciando a rischio di chiusura i reparti critici.
  • Più del 50 percento dei servizi ospedalieri è già stato sospeso.
  • I reparti di dialisi, neonatologia, terapia intensiva e laboratorio rischiano un possibile collasso.

«Fase Molto Pericolosa»

L’Ospedale dei Martiri di Al-Aqsa, l’unico ospedale governativo che serve la zona centrale di Gaza, ha avvertito domenica che il suo sistema sanitario si sta avvicinando al collasso dopo il guasto di un quarto generatore elettrico, minacciando la vita di centinaia di pazienti e palestinesi feriti che dipendono dai suoi servizi.

In una dichiarazione urgente, l’amministrazione dell’ospedale ha detto che la crisi elettrica era entrata in una «fase molto pericolosa», avvertendo che il continuo malfunzionamento dei generatori potrebbe portare a un’interruzione catastrofica dell’assistenza medica salvavita.

L’ospedale ha spiegato che i suoi generatori rimanenti si sono gravemente usurati dopo aver funzionato continuamente per più di tre anni in condizioni straordinarie create dalla guerra di Israele e dall’assedio della Striscia di Gaza.

Nonostante ripetuti interventi ingegneristici e tecnici, i funzionari dell’ospedale hanno affermato che i generatori non sono più in grado di soddisfare le esigenze quotidiane dei reparti critici.

Servizi Critici a Rischio

Secondo l’amministrazione ospedaliera, l’aggravarsi della crisi energetica ha già costretto alla chiusura delle sale operatorie e ha causato la sospensione di più della metà dei servizi medici forniti dalla struttura.

I funzionari dell’ospedale hanno avvertito che le unità di dialisi, i reparti di cure neonatali, le unità di terapia intensiva e i laboratori medici potrebbero smettere di funzionare in qualsiasi momento.

L’amministrazione ha dichiarato che la crisi rappresenta una minaccia diretta per la vita di centinaia di pazienti e feriti che dipendono da questi reparti per la sopravvivenza.

Anche i team medici stanno lottando per mantenere i servizi di base mentre le carenze di elettricità influiscono sul funzionamento delle apparecchiature mediche essenziali in tutto l’ospedale.

La situazione è diventata sempre più grave con l’aumento delle temperature in tutta Gaza, aumentando la necessità di elettricità per far funzionare sistemi di raffreddamento, apparecchiature di ventilazione e dispositivi medici sensibili alla temperatura.

I funzionari ospedalieri hanno avvertito che la combinazione di carenze di energia e caldo estremo sta mettendo a rischio sia i pazienti sia il personale medico.

Un’ancora di salvezza per il centro di Gaza

L’ospedale dei Martiri di Al-Aqsa occupa un ruolo fondamentale nel sistema sanitario di Gaza. Situato a Deir Al-Balah, è l’unico ospedale governativo al servizio del governatorato centrale e fornisce assistenza sanitaria a oltre mezzo milione di palestinesi, includendo residenti dell’area e un gran numero di persone sfollate fuggite dagli attacchi israeliani a Gaza City e nella Striscia di Gaza settentrionale. Gli amministratori dell’ospedale hanno avvertito che qualsiasi interruzione dei servizi scatenerebbe un disastro umanitario e sanitario su larga scala nel centro di Gaza.

Hanno fatto appello alle organizzazioni internazionali, alle agenzie umanitarie e alle autorità competenti affinché intervengano immediatamente fornendo un approvvigionamento di elettricità permanente e stabile, stabilendo connessioni elettriche dirette e introducendo nuovi generatori per sostituire le unità deteriorate.

L’amministrazione ha sottolineato che la situazione sta peggiorando “di ora in ora” e ha avvertito che i ritardi nella risposta potrebbero avere conseguenze catastrofiche.

«Esaurimento Permanente»

L’avvertimento è arrivato mentre le fazioni della resistenza palestinese accusavano Israele di continuare a violare l’accordo di cessate il fuoco entrato in vigore nell’ottobre 2025.

In una dichiarazione rilasciata domenica, le fazioni hanno affermato che Israele continua una politica di uccisioni, assassinii, attacchi, misure assedianti e fame mirata a mantenere Gaza in uno stato di «esaurimento permanente».

Le fazioni hanno sostenuto che queste azioni fanno parte di una strategia più ampia volta a esercitare pressione sui palestinesi e a minare l’accordo di cessate il fuoco, prolungando al contempo la crisi umanitaria nell’enclave.

L’ultimo avvertimento dall’Ospedale dei Martiri di Al-Aqsa evidenzia il continuo deterioramento del settore sanitario di Gaza, che è stato ripetutamente preso di mira e gravemente indebolito durante la guerra di Israele sulla Striscia.

Durante la guerra, le forze di occupazione israeliane hanno condotto attacchi contro ospedali e strutture mediche in tutta Gaza, mentre il personale medico, i soccorritori e le infrastrutture sanitarie sono stati ripetutamente assaliti, contribuendo al quasi crollo del sistema sanitario del territorio.

(PC, QNN, Al Mayadeen)

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