Altri due arresti e giornalisti di Al-Jazeera sottoposti a fermo

24 mar 2013 | International Solidarity Movement, Hebron, Palestina occupata

Il pomeriggio del 24 marzo, due giornalisti palestinesi di Al-Jazeera sono arrivati ​​a Hebron per intervistare un palestinese che vive in famiglia nei pressi dell’insediamento illegale israeliano posto nelle vicinanze  di Tel Rumeida. Al loro arrivo i coloni hanno chiamato l’esercito israeliano e la polizia che, pur avendone controllato le loro credenziali, ha confiscato le carte d’identità dei giornalisti. Le carte d’identità fortunatamente sono state restituite ai due giornalisti di Al Jazeera  dopo circa un’ora. Purtroppo i  due palestinesi di Hebron che erano intervenuti in difesa dei due giornalisti sono stati arrestati.  Sono ancora ignoti i motivi del loro arresto.

A seguito della sottoposizione dei giornalisti a fermo, la polizia e i  coloni sono arrivati ​​nella zona con dei rotoli di filo spinato. Essi hanno informato un altro residente palestinese che l’accesso  alla strada principale sarebbe stato chiuso. Hashem Azzeh e la sua famiglia vivono proprio sotto l’insediamento Tel Rumeida, e la strada d’accesso alla via principale costeggia la colonia. Questa strada è stata più volte chiusa dalle autorità israeliane a partire dal 2000, ed è stata aperta solo di recente alla fine del 2012, dopo lunghe battaglie legali nei tribunali israeliani.

La polizia e coloni hanno affermato  che la strada  sarebbe stata chiusa perché percorsa da  persone non autorizzate. Secondo le autorità israeliane, solo Hashem ,la sua famiglia e i relativi ospiti  possono accedervi. Tuttavia Hashem  ha dichiarato di non essere al corrente di estranei  che percorrano la strada che porta a casa sua.

Hashem e la sua famiglia dovranno percorrere un percorso molto più lungo, accidentato e pericoloso per accedere alla strada principale. Hashem  dichiara : “E’ ovvio che mi precluderanno l’accesso alla via a causa improbabili motivi di sicurezza.”  Hashem è sicuro che i coloni abbiano usato l’arrivo dei giornalisti e la confusione che ne è venuta dopo come pretesto per chiudere la via e allo stesso tempo limitare la circolazione della famiglia tentando quindi di cacciarli di casa . La famiglia deve già subire i soprusi delle autorità israeliane e gli attacchi da parte dei coloni che non risparmiano neanche i bambini.

La polizia (all’interno della vettura) interroga i giornalisti mentre i soldati rimangono in attesa- L’insediamento di Tel Rumeida è visibile sullo sfondo

Traduzione: Nuraddin

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