Continuano le manifestazioni a Ni’lin, ma anche le invasioni dei soldati

13th July 2013 | International Solidarity Movement, Ramallah Team | Ni’lin, Occupied Palestine
Venerdì 13 luglio, circa 30 persone si sono riunite per l’evento del Venerdì, alla periferia del villaggio di Ni’lin. I palestinesi dopo aver terminato la preghiera hanno marciato verso il muro di separazione che ha annesso il territorio del paese, insieme con  gruppo di internazionali. Fin dall’inizio della protesta, gas lacrimogeni e granate assordanti sono state sparate dall’esercito israeliano. Dopo circa un’ora e mezza dei soldati hanno fatto irruzione da dietro il muro con l’intento di arrestare i manifestanti che si sono ritirati indietro nel vicino boschetto. Dopo un inseguimento e una caccia all’uomo  che è durata circa un’ora e mezza, ora i soldati si sono ritirati dietro il muro ma la protesta continua. Altri gas lacrimogeni sono stati sparati dai soldati al di là del muro, ed a questo punto anche proiettili di gomma/acciaio sono stati sparati verso la anifestazione.Tutto e’ durato circa due ore, senza che  siano stati effettuati arresti, ma un internazionale, è stato ferito durante le operazioni da parte dei soldati israeliani che hanno usato arbitrariamente gas lacrimogeni e proiettili sparando  alla gente. I manifesanti dicono che la dimostrazione di questa settimana è stato più breve del solito a causa del Ramadan, ma non meno intensa in quanto i  soldati sono passati attraverso il muro con l’intenzione di fare gli arresti per le manifestazioni delle ultime tre settimane. Ni’lin ha sperimentato un’ondata di vessazioni fin dalla primavera e soldati hanno costantemente invaso il villaggio arrestando gente. Molti di questi arresti si sono verificati durante raid notturni durante i quali i soldati invadono il villaggio palestinese e le case.Ni ‘Lin ha perso piu’ di 50.000 dunum della sua terra per l’occupazione e il muro di apartheid che è stato costruito nel 2008. Da allora, gli abitanti di Ni’lin hanno protestato contro il muro e l’occupazione. Queste proteste sono state represse con estrema violenza da parte dell’esercito israeliano, provocando l’uccisione di cinque persone, tra cui un bambino di dieci anni.

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