26 agosto 2013 / International Solidarity Movement, Nablus Team/ Bruqin, Palestina Occupata
Nelle prime ore del mattino del 26 agosto, le forze di occupazione israeliane hanno invaso il villaggio di Brugin. L’esercito israeliano è poi entrato in dodici abitazioni ed ha arrestato 11 giovani uomini del villaggio. Gli uomini, che hanno tra i 18 e i 28 anni, sono stati trattenuti per 7 ore per poi essere rilasciati alle 10:00 di questa mattina.

Villaggio di Bruqin (foto ISM)
Mohanned, un insegnante di musica di 27 anni, é uno degli arrestati, come pure suo fratello Hammed, di 25 anni. I fratelli e tutta la loro famiglia sono stati svegliati dall’esercito israeliano che ha fatto irruzione nella casa alle 02:30. I soldati hanno chiesto di vedere i documenti di tutti gli uomini presenti e non hanno dato nessuna spiegazione per gli ordini o per la loro presenza nel villaggio. Feher, un muratore di 24 anni, ha vissuto una situazione simile, ed è stato arrestato alle 03:00. Mohanned, Hammed e Feher sono stati prelevati dalle proprie case, bendati e ammanettati assieme agli altri giovani fermati. L’esercito israeliano è stato descritto come “aggressivo ma non violento”, e non sono stati rilevati feriti.
Uno degli abitanti di Brugin ha definito l’invasione “tranquilla”, nonostante la presenza di almeno 50 soldati in 5 jeep militari, che ha provocato “molto spavento negli abitanti del villaggio”. Ha poi affermato che crede che lo scopo di questa operazione sia quello di lanciare un messaggio intimidatorio agli abitanti di Brugin.
Non sembra una coincidenza che il villaggio sia al momento esposto al rischio di perdere 700 dunums di terra a favore della vicina colonia (illegale) di Bruchin. La foto quì sotto mostra le aree a rischio. Negli ultimi due mesi gli abitanti hanno tentato di lottare contro questo furto illegale di terra agricola. Ciononostante, al fine di rispettare le procedure legali, gli abitanti devono accedere ai propri terreni per poter effettuare le misurazioni corrette da usare in tribunale. Ma a causa degli attacchi violenti dei coloni, molte persone non riescono ad accedere alle proprie terre, per cui il sindaco di Brugin ha dovuto sottoporre una richiesta a nome degli abitanti di Brugin. Al momento il sindaco é in attesa di una risposta e sino ad ora gli abitanti di Bruqin non hanno informazioni sullo stato della battaglia legale per le terre di cui sono legalmente proprietari.

Tra la linea blu e la linea gialla: terre a rischio (Foto ISM)
In Palestina, secondo la legge internazionale tutte le colonie sono illegali e Bruchin non fa eccezione. Nel 2012, la colonia di Bruchin é stata “legalizzata” dal governo israeliano. In precedenza, persino la legge israeliana aveva classificato Bruchin come un avamposto illegale. Ora che Bruchin gode del supporto “ufficiale” del proprio governo, la colonia sta cercando di rubare terre da diversi villaggi per costruire 500 nuove case per coloni. Gli abitanti di Bruqin, i proprietari legali di molti dei dunums in questione, sono determinati a lottare contro questa confisca di terre, ma molti di essi sono preoccupati dalle ripercussioni dell’esercito israeliano se la resistenza continua. Alla luce di ciò che é successo questa mattina, queste preoccupazioni purtroppo sembrano fondate.