27th September 2013 | International Solidarity Movement, Nablus Team | Sarta, Occupied Palestine
Un gruppo di coloni ha bruciato circa 35 ulivi nel villaggio palestinese di Sarta nella tarda notte di giovedì, prima che la zona venisse dichiarata “closed military zone” (zona militare chiusa) per la costruzione di una nuova strada per i coloni. 
Circa 60 coloni dall’insediamento illegale di Bruchin e dintorni, molti armati di pistole, hanno dato fuoco agli alberi giovedì 26 settembre. Intorno a mezzanotte, i coloni sono arrivati a Sarta. Il sindaco ha chiesto all’autorità palestinese di mettersi in contatto con l’esercito israeliano per intervenire, ma quando le forze israeliane sono arrivate nell’area hanno informato gli abitanti del villaggio che era stata dichiarata zona chiusa intimandogli di andarsene.
Gli abitanti della città hanno raccontato che, due giorni prima, quattro bulldozer sono arrivati nel villaggio per preparare il terreno per la costruzione della strada, che collegherà l’insediamento con la “Road 5” e che fa parte di un piano per l’espansione dell’insediamento che passerà da 40 a circa 550 unità abitative.
Il progetto della strada e la conseguente espansione della colonia illegale, sono fonte di preoccupazione per gli abitanti palestinesi i quali, a causa di questi progetti, stanno per perdere gran parte dei loro terreni tra cui un cimitero antico di 500 anni.
trad. di TF