fonte: palsolidarity.org
12 ottobre 2013/ Friends of Freedom and Justice/ Bil’in, Palestina Occupata
Ieri, 11 ottobre, dei soldati israeliani hanno sparato dei gas lacrimogeni contro una famiglia palestinese che stava cercando di raccogliere le proprie olive. Questo è successo lo stesso giorno in cui si è svolta la protesta settimanale di Bil’in contro il muro dell’apartheid, durante la quale le forze israeliane hanno sparato gas lacrimogeni, bombe sonore e proiettili di gomma rivestiti di acciaio contro i manifestanti.

forze israeliane e manifestanti a Bil’in
La famiglia Rafeeq Al Khateeb ha sofferto a causa dell’inalazione di gas, sparato dai soldati israeliani, mentre cercava di raccogliere olive sulle proprie terre. I candelotti di lacrimogeni vengono spesso usati dalle forze israeliane durante le proteste settimanali del venerdì, e la giornata di ieri non ha fatto eccezione, con molti manifestanti che hanno dovuto vedersela con dosi ingenti di gas lacrimogeno sparato.
La protesta del venerdì è iniziata dopo la preghiera del pomeriggio, e ha visto la partecipazione di attivisti palestinesi, israeliani e internazionali, che dal villaggio si sono diretti verso il muro di annessione. I soldati israeliani hanno accolto gli attivisti con bombe sonore, gas lacrimogeni, e proiettili d’acciaio rivestiti di gomma. I veicoli militari israeliani hanno poi tentato di disperdere la manifestazione cacciando i manifestanti lontano dal muro dell’apartheid verso il villaggio. Bil’in sta protestando dal 2005 e nonostante la violenza e le aggressioni dell’esercito israeliano, la gente di questo villaggio continuerà la lotta contro l’occupazione.
Traduzione: Claudia