Ordine di demolizione nel villaggio di Tawayel

29 Ottobre 2013 / International Solidarity Movement, Nablus Team /Tawayel, Palestina Occupata

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Foto: famiglia a cui è stata distrutta la casa.

Nelle prime ore del mattino del 29 ottobre, dei soldati israeliani hanno invaso il villaggio di Tawayel per demolire diversi edifici e riserve per l’acqua. Le demolizioni sono andate avanti nel pomeriggio, durante il quale due attivisti internazionali sono stati trattenuti in stato di fermo per poi essere rilasciati dopo poco.

Verso le 5 del mattino di martedì, l’esercito israeliano è arrivato a Tawayel con diverse jeep e tre bulldozer. Hanno iniziato demolendo un recinto per le pecore, per poi continuare distruggendo la casa del contadino. La casa di questa famiglia è stata completamente distrutta, e in seguito le forze israeliane hanno demolito una riserva d’acqua. Questo significa che i soldati hanno rimosso la fornitura di acqua per diverse famiglie ed i loro animali.

Quando le forze israeliane hanno continuato le demolizioni, concentrandosi su un’altra casa, usata come magazzino, quattro attivisti internazionali si sono seduti davanti al bulldozer per tentare di fermare la demolizione. Diversi soldati e poliziotti di frontiera israeliani hanno ordinato loro di spostarsi, e quando si sono rifiutati, hanno preso di forza un’attivista francese spingendola in una jeep dell’esercito. Poco dopo, la polizia di frontiera ha immobilizzato un attivista tedesco, ammanettandolo, e lo ha messo su una jeep. I contadini e gli attivisti internazionali hanno poi dovuto osservare mentre l’esercito distruggeva il magazzino. Dopo aver terminato, i soldati e i poliziotti hanno rilasciato gli attivisti senza controllare i loro documenti o chiedere i loro nomi.

Tawayel è un villaggio vicino ad Aqraba. L’area è principalmente desertica, il che rende difficile ai contadini della zona la costruzione di riserve d’acqua ben strutturate. Il villaggio risiede in Area B, ma molti contadini vivono al di fuori del villaggio, dove c’è più spazio per le loro pecore e altri animali. Questi contadini e le loro famiglie vivono in queste terre da generazioni, ciononostante l’esercito le ha dichiarate Area C. La maggior parte delle case in cui vivono queste famiglie sono parecchio vecchie, e negli ultimi hanno costruito delle infrastrutture per semplificare la fornitura di acqua. Inoltre hanno costruito nuovi ripari per le pecore, al fine di proteggerle dal sole estivo, dal freddo in inverno, e dai cani selvatici. Per questi nuovi edifici, i contadini avevano spedito diverse richieste di permesso, ma non hanno ricevuto nessuna risposta dal governo israeliano. Questa è la ragione per cui queste costruzioni sono state dichiarate illegali.

Demolizioni di questo tipo erano già avvenute a Tawayel in passato, e le angherie dell’esercito sono costanti, anche se le autorità israeliane non si sono mai degnate di rispondere alle richieste di permessi di costruzione dei contadini.

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