14 Febbraio 2014 | International Solidarity Movement, Nablus Team | Kafr
Qaddum, Palestina Occupata
Verso le 10 del mattino di venerdì 14 febbraio, l’esercito israeliano si è
posizionato in cima alla collina adiacente al villaggio di Kafr Qaddum e
sulla strada chiusa che porta all’insediamento illegale di Qedumim.
Come la settimana scorsa, i soldati israeliani hanno tentato di spacciarsi
per dei promotori della pace chiedendo al megafono agli abitanti di
recarsi nelle proprie case. Questo evento ricorrente serve per un nuovo
film promozionale del governo israeliano sulla presenza dell’esercito
nella West Bank.
Poco dopo, gli abitanti di Kafr Qaddum hanno incendiato dei copertoni e
l’esercito israeliano ha iniziato a sparare ingenti quantità di proiettili
d’acciaio ricoperti di gomma dalla collina e dalla strada.
Un cecchino con proiettili veri si è posizionato su un grosso masso tra
gli ulivi. Gli abitanti hanno risposto con le pietre e sono stati respinti
a più riprese da un bulldozer e dai gas lacrimogeni. Molte persone hanno
sofferto di asfissia da gas lacrimogeni e a più riprese i candelotti di
gas sono stati sparati ad altezza testa, il che può causare ferite molto
gravi.
Una persona è stata colpita al collo da un proiettile d’acciaio ricoperto
di gomma perdendo conoscenza ed è stata portata all’ospedale. Le sue
condizioni ora sono stabili. Un’altra persona è stata ferita alla gamba da
un proiettile d’acciaio ricoperto di gomma e altre due da dei candelotti
di gas lacrimogeni ad alta velocità nelle gambe.
A Kafr Qaddum le manifestazioni settimanali si svolgono da oltre due anni.
Le manifestazioni in questo villaggio si svolgono per protestare contro la
continua occupazione della Palestina e per il diritto d’accesso alle terre
rubate dall’insediamento illegale di Qedumim.
Inoltre, la strada principale del villaggio verso Nablus è stata bloccata,
allungando il tragitto di 14 km, e questa situazione ha causato la morte
di due persone perchè le ambulanze non hanno potuto raggiungere in tempo
il villaggio.