http://palsolidarity.org/2014/02/video-and-photos-israeli-forces-injure-17-in-popular-resistance-east-of-gaza/
Lo scorso 14 febbraio, circa 400-500 persone, per la maggior parte nella tarda adolescenza, si sono riunite presso la collina ad est di Jabaliya per la consueta manifestazione del Venerdì contro l’occupazione. Non c’erano organizzatori, leader o striscioni, e la manifestazione non era piuttosto caotica.
Sono state lanciate pietre, per lo più da distanze molto lontane; dall’altra parte della collina, venivano lanciati gas lacrimogeni.
Alcuni giovani che cercavano di oltrepassare il filo spinato per fissare la bandiera palestinese sulla recinzione, affrontando Israele, sono stati accolti da gas lacrimogeni e proiettili veri.
A differenza dei precedenti bombardamenti con cartucce di gas lacrimogeno, questa volta era chiaro che la potenza occupante stava deliberatamente cercando di colpire i manifestanti con le carutcce dei lacrimogeni e non solo di disperderli con il gas.
Questa procedura ha già causato morti. Il caso più noto è forse quello accaduto a Nabi Salah il 9 dicembre 2011, quando Mustafa Tamimi è stato colpito a distanza ravvicinata.
L’ Ospedale Kamal Radwan ha riferito di 17 vittime della manifestazione, la maggior parte delle quali ferite da colpi diretti delle cartucce lacrimogene.
Due persone sono state copite da pallottole vere nelle gambe. I manifestanti feriti in precedenza hanno spiegato le manifestazioni come denuncia degli effetti dell’occupazione: disoccupazione alle stelle, povertà e mancanza di fiducia nel futuro.
Charlie Andreasson
17 febbraio 2014, Gaza-Palestina occupata