20 Marzo 2014 | International Solidarity Movement, Khalil Team | Hebron,
Palestina Occupata
La mattina del 19 marzo, il quindicenne Yousef Shawamri è stato ucciso da
colpi di arma da fuoco di soldati israeliani nei pressi del villaggio di
Deir Al-Asal al Fauqa.
Yousef e due suoi amici stavano tentando di passare attraverso un buco in
una recinzione per raggiungere delle terre palestinesi, rubate dal muro di
annessione, per raccogliere delle verdure per le loro famiglie.
I soldati hanno sparato tre volte a Yousef nel petto da distanza
ravvicinata uccidendolo. I suoi due amici sono stati colpiti alle gambe e
in seguito sono stati arrestati. In passato, altri bambini avevano
oltrepassato il muro dell’Apartheid in questo punto per raccogliere cibo
da delle terre confiscate, ma quella di Yousef è la prima morte.
Il corpo di Yousef è stato riportato a casa sua nel pomeriggio. Gli
abitanti di Deir Al-Asal al Fauqa sono molto uniti e descrivono se stessi
come provenienti da una stessa famiglia. Quando Yousef è stato riportato
al villaggio, è stato portato sulle spalle dai suoi fratelli nel piazzale
della scuola e la gente ha potuto pregare e salutarlo.
Il muro dell’Apartheid, condannato a livello internazionale, imprigiona la
West Bank e colpisce direttamente molte comunità in tutta la Palestina.
Il muro è lungo 420 chilometri e ha rubato il 12% della West Bank. Sotto
gli accordi ad interim di Oslo un altro 60% della West Bank è andato perso
a causa dei molti insediamenti illegali e del controllo militare
dell’esercito israeliano.
Dal settembre del 2000, le forze israeliane hanno ucciso 1519 bambini
palestinesi, una media di un bambino ucciso ogni tre giorni.
