Le forze israeliane distruggono un campo dove dei contadini vivono e lavorano

11 Aprile 2014 | International Solidarity Movement, Nablus Team | Jawana,
Palestina Occupata   http://palsolidarity.org

Ieri mattina (10 aprile 2014), verso le 11.00, l’esercito israeliano ha
distrutto cinque tende donate dalla Mezza Luna Rossa ad un gruppo di
contadini dell’area di Jawana, che si trova tra il villaggio di Beit Furik
e le rovine di Tana.

image

Cinque jeep dell’esercito e due veicoli dell’amministrazione civile sono
giunte sul posto con un ordine di demolizione ed hanno proceduto alla
distruzione di tutte le tende.

I contadini hanno riportato che i soldati israeliani hanno detto loro che
dovevano lasciare le terre su cui si trovava l’accampamento, affermando
che era situato in Area C [sotto pieno controllo civile e di sicurezza
israeliano]. Inoltre, i soldati hanno detto che l’area viene usata
dall’esercito per delle esercitazioni.

In realtà, Jawana si trova in Area B [controllo civile palestinese, e
controllo della sicurezza comune israeliano e palestinese], e delle fonti
locali hanno affermato che vicino al villaggio non si trovano zone di
esercitazione militare.

Nel campo di Jawana vivevano tre famiglie, con un totale di 22 bambini. La
Mezza Luna Rossa stava aiutando le famiglie fornendo delle tende, ma dopo
questo ultimo attacco non sembra possibile sostituirle. Le famiglie ora si
trovano in una situazione estremamente difficile, visto che i soldati
israeliani le hanno pure minacciate di portare via le loro cisterne per
l’acqua se continuano a rimanere nella zona.

Questa non è la prima volta che le forze israeliane entrano a Jawana per
distruggere delle tende e ai contadini hanno detto di chiedere
informazioni al checkpoint di Beit El a Ramallah e di discutere della
situazione con il DCO [Ufficio di Coordinamento Distrettuale].

Haled Khald Hanani, un uomo di 46 anni, vive nel campo con sua moglie e
otto figli, e di solito trascorre cinque mesi all’anno nella valle vicina
ed il resto dell’anno a Jawana.

Tre anni fa, l’esercito israeliano ha confiscato il suo trattore e Haled è
stato costretto ad andare a Beit El e pagare 3000 NIS per riaverlo.

Haled e la sua famiglia vivono in quest’area da generazioni, ma dal 2013
l’esercito israeliano ha sistematicamente sequestrato e distrutto beni di
sua proprietà, circa ogni tre mesi.

Secondo dei resoconti di palestinesi che vivono nella zona i soldati
israeliani hanno distrutto altre tende situate ad un chilometro di
distanza dalla famglia Hanani.

Inoltre, dei coloni della colonia vicina di Itamar sono entrati nel
villaggio di Beit Furik, provocando e disturbando la popolazione locale.

This entry was posted in Senza categoria. Bookmark the permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *