I “detenuti amministrativi” palestinesi lanciano uno sciopero della fame di massa

24 Aprile 2014 | Addameer Prisoner Support and Human Rights Association |
Ramallah, Palestina Occupata
http://palsolidarity.org
Il gruppo di supporto ai prigionieri e per i diritti umani Addameer
conferma il lancio di uno sciopero della fame di massa ad oltranza a cui
stanno prendendo parte oltre 100 prigionieri politici palestinesi.
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Tutti i prigionieri che partecipano allo sciopero si trovano in detenzione
amministrativa, una procedura secondo cui i detenuti vengono tenuti in
carcere senza accusa o processo.

Lo sciopero della fame attualmente in atto rimanda al maggio del 2012,
quando un accordo tra l’Israel Prison Service e dei rappresentanti dei
prigionieri aveva messo fine ad uno sciopero di massa a cui avevano
partecipato circa 2000 prigionieri politici.

Nell’ambito di tale accordo Israele aveva promesso di limitare l’uso della
detenzione amministrativa unicamente a circostanze eccezionali. Ma da
allora Israele si è sottratto all’accordo ed ha continuato a fare un uso
sistematico delle detenzioni amministrative, e per questo motivo i
detenuti hanno lanciato un nuovo sciopero della fame.

Lo sciopero si sta svolgendo nelle carceri di Ofer, Megiddo, e del Naqab e
ci sono piani per creare un’escalation della protesta se le richieste
degli scioperanti non porteranno ad un cambiamento della situazione.

La richiesta generale dei prigionieri che prendono parte allo sciopero
della fame è la fine dell’uso della detenzione amministrativa. Nello
specifico, gli scioperanti inoltre chiedono che le estensioni degli ordini
di detenzione amministrativa siano limitate ad una sola estensione.

Il primo marzo 2014, i palestinesi detenuti senza accusa o processo in
detenzione amministratia erano 183, compresi 9 membri del Consiglio
Legislativo Palestinese.

L’anno scorso il numero dei detenuti amministrativi ha subito un forte
aumento. Solamente nel 2014, Israele ha fatto uso della detenzione
amministrativa contro 142 detenuti, sia rinnovando degli ordini di
detenzone che emettendone di nuovi.

Oggi (24 aprile), l’avvocato di Addameer Samer Sama’an ha visitato alcuni
detenuti amministrativi nella prigione del Naqab, tra cui il membro del
Consiglio Legislativo Palestinese Yasser Mansour.

Durante la visita è stato confermato che 55 detenuti amministrativi della
prigione del Naqab hanno lanciato uno sciopero della fame. Tutti i
detenuti che prendono parte allo sciopero sono stati immediatamente
isolati dagli altri detenuti dall’Israel Prison Service e al momento sono
tenuti in tende.

Come riportato in precedenza, i detenuti amministrativi vengono
incarcerati senza accusa o processo. Questi detenuti vengono incarcerati
sulla base di “prove segrete” alle quali né loro né gli avvocati possono
accedere.

Alcuni detenuti amministrativi hanno trascorso oltre otto anni in carcere,
senza mai sapere in che cosa consistessero le “prove segrete”.

Sebbene la detenzione amministrativa sia legale secondo le leggi
internazionali, dovrebbe essere usata unicamente in casi specifici e sotto
determinate circostanze. Di certo questo non è il caso di Israele che ha
usato la detenzione amministrativa contro decine di miglialia di
palestinesi.

L’avvocato Sama’an inoltre ha riportato che i prigionieri che si trovano
nella prigione del Naqab che vogliono incontrare i propri avvocati sono
costretti ad aspettare per periodi prolungati in celle minuscole
sprovviste di ventilazione.

Il risultato è che molti detenuti decidono di non incontrare gli avvocati
a causa delle procedure umilianti a cui vengono sottoposti dall’Israel
Prison Service.

Addameer ritiene le autorità israeliane responsabili delle condizioni di
salute di tutti i prigionieri attualmente in sciopero della fame.

Addameer chiede a tutti i firmatari della Quarta Convenzione di Ginevra di
far pressione su Israele per il rilascio immediato di tutti i detenuti
amministrativi e per la fine dell’uso delle detenzioni amministrative.

Inoltre, Addameer lancia un appello alla società civile globale per una
mobilitazione immediata in supporto ai detenuti in sciopero della fame e
ai 5000 prigionieri politici palestinesi che si trovano nelle carceri
israeliane.

Per maggiori informazioni visitare il sito:   www.stopadcampaign.com

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