5 giugno 2014 | International Solidarity Movement, Khalil Team | Hebron, Palestina occupata
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Per i bambini di al-Khalil (Hebron), l’andata a scuola può essere riempita con la paura, la paura dei soldati israeliani, delle armi da guerra, di detenzioni e arresti. La violenza è fin troppo reale in questa città, e non è, purtroppo, un’esperienza rara per i bambini, alcuni di appena quattro anni.
Attivisti internazionali cercano di monitorare i posti di blocco dove i bambini sono costretti a passare sulla strada per la scuola, sia per documentare gli eventi che per stare con i bambini.
Attivisti dell’ISM monitorano il checkpoint 29 ogni mattina e pomeriggio dei giorni di scuola . Nel corso dell’ultimo mese, questo è ciò a cui gli attivisti dell’ISM hanno assistito:
7 maggio: Un gruppo di quattro soldati israeliani ha forzato le porte per entrare nella scuola maschile e ha arrestato due giovani. Tuttavia, gli insegnanti della scuola sono stati in grado di convincere i soldati a rilasciare entrambi i ragazzi. Dopo che i soldati hanno concluso la detenzione, sono corsi sulla strada e hanno lanciato una granata di gas lacrimogeni e granate assordanti contro altri scolari. In casi come questi è evidente quanto sia importante il lavoro degli insegnanti in questa zona, e quanto sia difficile educare sotto occupazione militare.
13 MAGGIO: In mattinata un ragazzo di 12 anni è stato fermato e perquisito dalle forze israeliane al checkpoint, è stato costretto a svuotare la borsa della scuola prima che i soldati lo lasciassero andare. Dopo la fine della scuola, un bambino di 7 anni è stato detenuto per 10 minuti con l’accusa di aver lanciato pietre, ma poi è stato rilasciato senza accuse.
14 maggio: i soldati israeliani hanno attraversato il checkpoint 29 ad al-Khalil (Hebron), apparendo da un vicolo e hanno gettato due granate assordanti ai bambini in attesa di andare a scuola. Nessuna pietra era stata lanciata prima che venisero usate le loro armi. Alcuni dei bambini hano poi lanciato pietre verso i soldati, che hanno sparato una granata di gas lacrimogeno. Uno dei soldati israeliani rivolge ripetutamente la pistola contro un adulto nella zona, e contro bambini al di fuori della loro scuola.
15 maggio: Un bambino in giovane età ha gettato una pietra verso il checkpoint e quattro soldati israeliani sono entrati attraverso il checkpoint 29. Diversi bambini poi hanno lanciato circa quattro sassi verso i soldati, uno dei soldati israeliani ha disegnato la stella di David (simbolo del giudaismo) e una mezzaluna (forse simboleggiando l’Islam), su una finestra di un automobile, e poi scrisse: ‘Io voglio la pace’.
Lo stesso soldato che ha scritto ‘Io voglio la pace’, poi ha gettato una granata stordente ai bambini che si riunivano per andare a scuola.
19 maggio: nove soldati israeliani accedono attraverso il checkpoint 29, molti dei bambini poi hanno cominciato a lanciare pietre verso i soldati. I soldati hanno lanciato tre granate assordanti verso i bambini e hanno sparato una granata di gas lacrimogeno. La seconda granata di gas lacrimogeno è stata sparata direttamente in Khadeagah Elementary School. Un Ismer presente ha detto: “Oggi i bambini stanno scrivendo uno dei loro esami dell’ultimo anno, è un modo terribile per iniziare la giornata e molti dei bambini avevano davvero paura sia dei soldati che delle loro armi. Questo tipo di aggressione al mattino è comune a Hebron, i soldati non sembrano curarsi del fatto che terrorizzano e riempiono di gas bambini, alcuni dei quali hanno solo quattro anni di età “.
21 maggio: Diversi bambini hanno lanciato pietre verso il checkpoint 29 sulla strada per la scuola. Alle 7:40 circa, 13 soldati israeliani e agenti di polizia di frontiera sono entrati attraverso il checkpoint e hanno sparato quattro bombe lacrimogene e quattro granate assordanti ai bambini.
Quando gli esami erano finiti, in tarda mattinata e le insegnanti e i bambini della scuola erano sulla via di casa, le molestie sono ricominciate. L’esercito israeliano ha detenuto sette insegnanti per 20 minuti. Uno degli insegnanti ha parlato con un Ismer presente : “Siamo abituati a questo tipo di violenza e turbamento, la molestia è continua e spesso due volte al giorno”.
25 maggio: Verso le 7:50, tre soldati israeliani sono corsi verso un gruppo di bambini in piedi davanti alla loro scuola. Alcuni dei bambini hanno gettato delle pietre verso i soldati. I soldati poi hanno lanciato una granata stordente e hanno sparato due granate di gas lacrimogeni contro i bambini. Mentre i bambini stavano lanciando pietre, i soldati erano in piedi dietro un gruppo di internazionali, apparentemente cercando di usarli come una qualche forma di ‘scudo’. L’incidente è durato per circa 20 minuti, che hanno impedito ai bambini di entrare nelle loro scuole, ritardando l’inizio dei loro esami di fine anno.
27 maggio: Nel pomeriggio, mentre i bambini uscivano da scuola, un giovane palestinese è stato detenuto per 20 minuti e cinque insegnanti, delle scuole locali, sono stati arrestati per 15 minuti. Nessuna spiegazione è stata data per le detenzioni.
1 giugno: Diversi bambini hanno lanciato pietre verso il checkpoint 29, le forze israeliane hanno poi sparato una granata di gas lacrimogeno, pericolosamente vicino a diversi bambini in piedi al lato della strada.

