Le forze israeliane invadono Madama

25 Giugno 2014 | International Solidarity Movement, Nablus Team | Madama, Palestina Occupata
Alle 12.30 a.m. del 22 giugno 2014, circa 50 soldati israeliani hanno invaso il villaggio di Madama. Madama, che si trova a 10 km a sud ovest di Nablus, nel nord della Cisgiordania, ha circa 2000 abitanti. I soldati hanno fatto irruzione in 100 abitazioni e hanno portato 80 uomini alla scuola elementare locale, dove li hanno trattenuti per diverse ore. Gli uomini sono stati bendati e ammanettati con le braccia dietro la schiena. I soldati hanno rilasciato tutti gli uomini alle 5 a.m.

All’ 1:00 a.m., i soldati hanno invaso la casa di Nizar Abdullah Sadaq Ziyaada a Madama. Hanno chiesto a Ziyaada dove si trovava il suo denaro e hanno proceduto a perquisire l’abitazione. Hanno aperto dei buchi nelle pareti e lo hanno minacciato di distruggere la sua casa. Hanno trovato in totale 200.000 shekel sotto un armadio e in vari nascondigli. Alla fine, i soldati hanno preso tutti i soldi, due computer portatili e diversi telefoni cellulari prima di andare via. I motivi del furto di denaro a Ziyaada non sono chiari. Ziyaada aveva lavorato in Israele fino al 2000 e aveva conservato tutti i suoi guadagni nella sua casa di Madama.
E’ probabile che gli israeliani sapessero di questo denaro, come dimostra la richiesta dei soldati non appena entrati nella sua casa. La casa di Hany Ziyaada è stata poi invasa da 15 soldati israeliani la stessa notte all’ 1 a.m. Hanno sfondato la porta, ma Hany ha chiesto loro di attendere alcuni minuti per permettere alle donne di casa di vestirsi. I soldati hanno imprecato e lui ha risposto gentilmente. Lo hanno preso a calci nella schiena e allo stomaco per diversi minuti, in seguito lo hanno trascinato sulla loro jeep dove hanno continuato a picchiarlo. Lo hanno bendato, ammanettato e portato alla scuola, lì lo hanno tenuto per la gola e costretto con le mani dietro la schiena, spingendo le loro ginocchia contro la sua schiena.
Alle 4 a.m. gli hanno permesso di tornare a casa. “Perché non rispettano i diritti umani?”, a chiesto Hany ad un attivista dell’ISM. “Sono un poliziotto, e conosco i diritti umani. Perché non li rispettano? “
trad. di G.A.

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