Chiamata di ISM Palestina

Cari amici,
nelle ultime due settimane i militari israeliani hanno arrestato 566 palestinesi nella West Bank, hanno devastato abitazioni, occupato citta’ e assassinato 7 palestinesi.

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ISM sta urgentemente cercando volontari che si uniscano a noi in palestina.
Visitate la sezione join us dal nostro sito o contattate la nostra webmail palreports@gmail.com per maggiori informazioni.
Ahmef Arafat Sabareen 20 anni e’ stato colpito al petto da un proiettile nel campo profughi di Jalazoun, vicino a Ramallah, durante un raid dell’esercito israeliano.
Mohammed Dudeen,15 anni e’ stato ucciso da un proiettile durante un raid notturno nel suo villaggio natio a Dura, vicino a Hebron, il 20 giugno.
Hajj Jamil Ali Jaber Souf e’ stato colpito da un attacco di cuore durante un raid nel natio villaggio di Hares, ed e’ morto dopo poco.
Ahmad Sa’id Fahmawi (Abo Shanno) e’ stato colpito e ucciso il 22 giugno a Nablus. L’esercito israeliano gli ha sparato diversi colpi da breve distanza mentre si recava nella moschea vicino a casa per la preghiera mattutina, perche’ “non ha obbedito immediatamente all’ordine di fermarsi”.

Mahmud Ismael Atallah e’ stato colpito e ucciso quando l’esercito israeliano ha invaso Ramallah, capitale de facto della WB, nelle prime ore del 22 giugno.
Mustapha Husni Aslan, 24 anni e’ stato colpito lo scorso venerdi durante gli scontri che sono scoppiati nel campo profughi di Qalandyia, a nord di Ramallah, ed e’ morto ieri per le ferite riportate.
Ieri 26 giugno, nelle prime ore del mattino, l’esercito israeliano ha compiuto un raid nel campo profughi di al Arrub, a nord di Hebron. A seguito di questo raid una donna di 78 anni, Fatima Ismail Issa Rushdi, e’ morta per un arresto cardiaco.
La situazione nelle ultime settimane sta precipitando. I palestinesi si trovano ad affrontare azioni sempre piu’ violente da parte dei militari, e la piu’ grande campagna di punizione collettiva mai vista dai tempi della seconda intifada.
Mai come oggi c’e’ bisogno di attivisti volontari che attraversino la palestina e siano testimoni di solidarieta’ contro l’occupazione e l’apartheid.
Documenti e report dei crimini commessi sia dall’esercito israeliano che dai coloni si ritrovano ovunque nella West bank.
Prendi parte alle proteste e dimostrazioni contro l’occupazione, usa la tua condizione privilegiata di internazionale per stare con le comunita’ palestinesi, e unisciti all’ISM.
Ism sta anche urgentemente cercando nuovi volontari che aderiscano alla campagna per la raccolta delle olive del 2014.
I volontari Ism si uniscono ogni anno alle comunita’ di agricoltori palestinesi durante la raccolta  delle olive,  nelle aree in cui i palestinesi si trovano a fronteggiare la violenza dell’esercito israeliano e dei coloni mentre lavorano le loro terre. La tua presenza puo’ fare una grande differenza, e le comunita’ palestinesi dichiarano che la presenza degli internazionali riduce notevolmente i rischi di violenza estrema da parte dell’ esercito e dei coloni israeliani.
L’ulivo e’ un simbolo nazionale palestinese, e i militari israeliani sistematicamente impediscono ogni godimento nel settore dell’agricoltura, in modo da rendere la vita dei palestinesi sempre piu’ difficile.
L’occupazione israeliana fornisce una piattaforma per violare i diritti dei palestinesi in una schiera di modi, l’ attacco all’agricoltura e’ al primo posto.
Solo per parlare di alcuni casi gia’ documentati, gli alberi  hanno sofferto incendi e tagli radicali. Gli alberi d’olivo costituiscono circa il 14% dell’economia agricola palestinese.
Solo nel gennaio 2014 si documenta che circa 2020 alberi di olivo siano stati distrutti.
Noi supportiamo la decisione dei palestinesi di garantirsi i propri mezzi di sussistenza e di essere presenti nella loro terre.
Il movimento di solidarieta’ internazionale e’ impegnato in una forma di intervento non violento, testimonianze documentate e supporto pratico, che fornisce ai contadini palestinesi strumenti per raccogliere le proprie olive.
La campagna avra’ inizio a meta’ ottobre, e durera’ circa 5-7 settimane.
Noi chiediamo un impegno minimo per una settimana, ma c’e’ bisogno allo stesso modo di volontari per periodi piu’ lunghi.
Chiediamo che i volontari comincino ad arrivare nei primi giorni di ottobre, cosi’ da essere pronti per l’inizio del raccolto.
Training
Noi chiediamo un impegno minimo di due settimane, ma c’e’ bisogno di persone che restino piu’ a lungo.
L’Ism provvede ogni settimana ad un training di formazione obbligatorio, il mercoledi’ e giovedi’.
Potete andare alla sezione join us o contattateci all’indirizzo palreports@gmail.com, per ulteriori informazioni.
In solidarieta’
Ism Palestine

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