Le forze israeliane sparano, ferendo 15 dimostranti a Beit Furik

http://palsolidarity.org
27 luglio 2014 | International Solidarity Movement, Nablus team | Beit Furik, Palestina Occupata

Alle 22:00 la sera di Venerdì 25 luglio, le forze israeliane hanno ferito 15 palestinesi durante una protesta nel villaggio di Beit Furik, che si trova a quindici chilometri a sud est di Nablus nella parte settentrionale della Cisgiordania.

Circa 2.000 manifestanti stavano marciando verso il checkpoint nei pressi del villaggio. Circa 40 soldati israeliani li stavano aspettando lì, e quando sono  giunti alla vista, i soldati hanno iniziato a sparare lacrimogeni nella loro direzione. Poco dopo che la protesta è iniziata, i soldati hanno cambiato, da sparare gas lacrimogeni, sono pasati a munizioni vere.

Yousef Mfeed Mletat, 23 anni, è stato colpito da un proiettile nel fianco sinistro. Ha raccontato la scena in lacrime nel suo letto nell’ ospedale Rafidia a Nablus. “Erano a meno di quattro metri di distanza quando mi hanno sparato. E poi hanno cominciato a picchiarmi. Un soldato stava sullo stomaco, mentre alcuni degli altri mi davano calci. La cosa andò avanti per 15 minuti”. Ha diversi lividi sulle braccia e le spalle.

image

Yousef Mfeed Mletat (foto di ISM).

Yahya Hanay, che è di 25 anni di età, stava cercando di fuggire dalla scena, quando una granata lo ha colpito alla mano, con cuial momento copriva il suo volto.   Mentre giaceva a terra, un altro granata lo ha colpito al ginocchio. Yahya ha danni al sistema nervoso nel suo pollice sinistro, che si dice essere grave.

image

Yahya Hanay (foto di ISM).

Yezen Tala Khatatba, 19 anni, stava tentando di aiutare un manifestante ferito, quando è stato colpito al ginocchio sinistro. Il proiettile è uscito dal suo ginocchio sinistro e poi è entrato nel destro. Indossava bende su entrambe le ginocchia, quando ha raccontato la sua storia. “L’ambulanza mi stava portando in ospedale, quando i soldati per due volte mi hanno fermato per mezz’ora a un checkpoint. Quando ho detto loro che avevo un infortunio alla gamba, mi hanno detto che sarebbe stato meglio se fossi stato colpito alla testa “. Yezen ha anche ricordato che un altro manifestante ferito era stato preso dal soccorso medico al posto di blocco e picchiato dai soldati.

image

Yezen Tala Khatatba,

This entry was posted in info and tagged . Bookmark the permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *