L’esercito israeliano taglia l’elettricità a Kufr Qaddum, sei abitanti che dipendono da macchine per ossigeno evacuate in ospedale

http://palsolidarity.org/2014/09/israel-army-cuts-electricity-to-kufr-qaddum-six-villagers-dependant-on-oxygen-machines-evacuated-to-hospital/
14 Settembre 2013 | International Solidarity Movement, Nablus Team | Kufr Qaddum, Palestine Occupata
Kufr Qaddum era senza elettricità dalle 23 del giovedi sera. Sei abitanti dei villaggi che dipendono da macchine per ossigeno sono stati evacuati al vicino ospedale di Nablus. La mattina seguente, alla dimostrazione del venerdì nel villaggio un giovane è stato colpito alla testa da una bomboletta di gas ed è stato portato in ospedale anche lui.

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Ragazzi e uomini di Kufr Qadum si avviano alla settimanale manifestazione del venerdì. (Photo by ISM)

L’interruzione di corrente è stata deliberata e ha aggiunto rabbia alla settimanale  manifestazione del venerdì a Kufr Qaddum. Un residente ha spiegato che l’ elettricità del villaggio  viene dall’insediamento illegale Qedumim e che “qualcuno ha deciso di premere il pulsante e tagliare la fornitura a tutto il villaggio.”

Dal 2011, gli abitanti del villaggio di Kufr Qaddum manifestano ogni Venerdì contro l’esercito israeliano. Il villaggio di Kufr Qaddum ha avuto molta terra rubata dal vicino insediamento illegale di Qedumim e nel 2003 la strada principale che collega Kufr Qaddum alla città di Nablus è stata chiusa ai palestinesi. “Le proteste non si fermeranno fino a che la strada principale di Kufr Qaddum, attualmente usurpato dai coloni illegali di Qedumim, non venga restituita a noi”, ha aggiunto il residente.

Il bulldozer militare era già al lavoro cercando di eliminare le rocce che i manifestanti avevano posizionato sulla strada per evitare che i veicoli dell’esercito entrino nel villaggio. Mentre i manifestanti hanno tentato di respingere il bulldozer, un gruppo di soldati ha cercato di tenere i manifestanti lontano dal bulldozer con uno sbarramento continuo di gas lacrimogeni, spesso sparati direttamente ai manifestanti, una pratica che è contro gli stessi regolamenti dell’esercito, in quanto trasforma i mezzi “meno letali” di dispersione della folla  in proiettili.

All’inizio della manifestazione, un giovane è stato colpito alla testa da un candelotto di gas lacrimogeno ed è stato portato in ospedale dove è stato curato e poi rilasciato. L’esercito si è ritirato intorno alle 15:00.

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