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Venerdì 19 Settembre 2014 23:45 da IMEMC News & Agenzie
La polizia israeliana ha aggredito, mercoledì scorso, Shadi Raed Ghurab di 16 anni, mentre stava camminando lungo Nablus Street, a Gerusalemme Est occupata.
La polizia ha gravemente picchiato il ragazzo con i manganelli pur essendo detenuto nella stanza degli interrogatori, presso la stazione di polizia di Salah Eddin Street, secondo il Wadi Hilweh Information Center di Gerusalemme. Il Centro ha notato che ha subito fratture al braccio e alla gamba, come si vede nella foto.
Shadi ha spiegato che un ufficiale lo ha trattenuto a Nablus Street e, poi, lo ha portato alla stazione di polizia di Salah Eddin Street. Dopo che l’ufficiale interrogante è entrato nella stanza, ha preso in giro il bambino per essere un residente del quartiere di Al-Thori, il che ha provocato una serie di scontri verbali.
Inoltre, secondo la testimonianza del ragazzo, l’interrogatore poi lo ha trasferito in un’altra camera dove non esistono macchine fotografiche, e lì è stato aggredito non da uno, ma da tre ufficiali.
Shadi ha spiegato che è stato in grado di lasciare la stazione di polizia, durante l’arresto di un altro giovane, ed è stato poi trasferito all’ospedale di Al-Maqased per le cure.
Tale trattamento disumano dei palestinesi è un evento comune, sia dalle autorità israeliane che dei coloni civili.
