I soldati israeliani ritardano le cure mediche ad un palestinese arrestato

http://palsolidarity.org/2014/10/israeli-soldiers-delay-medical-treatment-to-arrested-palestinian/
1 Ottobre 2014 | International Solidarity Movement, Nablus Team | Khirbet Al-Tawil, Palestina occupata
Lunedi mattina, 29 settembre, i coloni e l’esercito israeliano hanno invaso il villaggio di Khirbet al-Tawil a est di Aqraba. Hanno distrutto il cavo principale che porta elettricità nel paese e la tubazione dell’acqua. Gli abitanti del villaggio sono stati senza elettricità e acqua corrente da allora.

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A mezzogiorno di mercoledì 1 ottobre, un palestinese accusato della riparazione del cavo elettrico distrutto da coloni e soldati israeliani è stato arrestato dalle forze israeliane a Khirbet al-Tawil. Abbiamo chiesto il motivo dell’arresto e un soldato israeliano ha risposto che il cavo elettrico, posto su terra palestinese, era illegale a causa del fatto che il villaggio non paga per l’utilizzo dell’energia elettrica.

I soldati israeliani hanno preso la ID del palestinese e lo ha costretto a guidare la sua moto davanti alla jeep militare fino al checkpoint Alhamra per l’interrogatorio. Durante il tragitto, una macchina con un palestinese, un internazionale e tre attivisti dell’ISM si è  fermata per dare all’uomo un po d’acqua. I soldati israeliani hanno fatto un passo fuori dalla jeep e gridavano ordini al gruppo, cercando di impedire loro di dare l’acqua all’uomo. L’uomo tremava e bevendo l’acqua è crollato sulla strada, dato che soffre di attacchi epilettici.

I soldati israeliani si sono avvicinati e allontanato il gruppo che stava cercando di dare il primo soccorso al palestinese. Anche se le sue condizioni erano gravi i soldati non hanno chiesti aiuto fino a quando il gruppo ha iniziato a lavorare su come ottenere un’ambulanza. Poi i soldati israeliani hanno  chiamato per il backup e l’assistenza medica. A quel momenti l’uomo era ancora con crampi e lottava per riprendere fiato. Un soldato è rimasto con l’uomo per impedirgli di fuggire e gli altri soldati in piedi a ridere.

Dopo circa quaranta minuti un’ambulanza militare seguita da un gruppo di altri soldati sono arrivati. L’uomo aveva ormai recuperato e ed era stabile, ma soffre ancora i postumi del sequestro. Una donna vestita come un soldato, identificandosi come un medico ha dato una rapida occhiata al paziente quando era seduto sulla strada dopo aver negato di portarlo dentro l’ambulanza, anche se il sole era molto forte in quel momento e non aiutava certo  la sua condizione.

Un comandante militare israeliano è arrivato ​​allo stesso tempo  dell’ambulanza. Ha dato ordini al gruppo di attivisti civili e ISM palestinese che stavano prendendosi cura dell’ uomo di allontanarsi. Un attivista ISM si è rifiutato di lasciare il paziente ed è stato subito circondato da soldati armati. Il comandante israeliano è diventato aggressivo e ha costretto il paziente a stare in piedi e camminare fino alla jeep militare e mettersi in mezzo a due soldati. Proprio prima che si allontanassero, un attivista ISM  ha notato che i soldati ammanettavano il palestinese. L’uomo è stato rilasciato più tardi quel giorno.

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