http://palsolidarity.org/2014/11/home-demolition-orders-issued-in-qalqilya/
24 NOVEMBRE 2014 | International Solidarity Movement, Nablus Team | Hajja, Palestina occupata
Lunedì 17 novembre, l’esercito di occupazione israeliano ha invaso il villaggio di Hajja, nel distretto di Qalqilya e ha emesso cinque ordini di demolizione di case. Il villaggio di Hajja include terra che è ufficialmente considerata Area C, così come Area B, ma il villaggio è trattato esclusivamente come se fosse parte di Area C. Area C costituisce il 60% di tutta la Cisgiordania occupata, ed è soggetta al completo controllo militare e civile israeliano. I Palestinesi che vivono qui affrontarno molte restrizioni, tra cui le limitazioni di costruzione.
Hajja si trova vicino alla strada principale per Tulkaram, una strada spesso percorsa dalle forze israeliane. Gli abitanti del villaggio dicono che vedono soldati dell’occupazione quasi ogni giorno.
I cinque ordini di demolizione sono stati distribuiti a casa a delle famiglie che non hanno il “permesso ufficiale” per costruire o ristrutturare le loro case già esistenti. In Area C, i palestinesi devono ottenere il permesso dai militari israeliani prima di fare qualsiasi costruzione; tuttavia, tali permessi sono quasi impossibili da ottenere in realtà. A causa di questo, molti palestinesi che hanno bisogno di più spazio o una nuova casa semplicemente costruiscono senza permesso e corrono il rischio della futura demolizione della casa.
Secondo uno di una famiglia che ha ricevuto un ordine di arresto dei lavori sulla nuova casa che stanno costruendo per una famiglia di nove persone, le forze di occupazione israeliana entrano nel villaggio con le autorità civili, ogni 18 mesi. Ogni volta che vengono, controllano per essere sicuri che non ci siano costruzioni senza permesso; quando scoprono che una famigkia non sta seguendo l’impossibile sistema dei permessi (cioè quasi sempre), emetono un ordine di stop ai lavori o un ordine di demolizione. Anche se la famiglia che ha ricevuto lo stop ai lavori, sta costruendo una casa nuova e non rischia di rimanere senza casa se questa viene distrutta, le altre quattro famiglie che affrontano la demolizione verranno lasciate senza casa.
La gente continuerà a costruire, anche sapendo che risxhiano la demolizione, perché è necessario andare incontro ai bisogni delle famiglie in espansione. I permessi sono pressoché impossibili, per cui che altro possono fare? Intanto le famiglie aspettano la distruzione delle loro case.
