Il mio caro marito Ziad Jilani è stato assassinato dal poliziotto di frontiera israeliana Maxim Vinogradov il giorno 11 giugno 2010. Ci sono incontestabili evidenze sul fatto che mio marito fosse sdraiato a terra disarmato e ferito, non causava nessuna minaccia quando Il poliziotto di frontiera Maxim Vinogradov gli ha sparato a bruciapelo un colpo in testa. Nonostante le diverse contraddizioni, revisioni e le sfacciate bugie nella testimonianza del soldato che lo ha ucciso, smascherato dall’autopsia, le autorità israeliane hanno chiuso il caso contro Maxim Vinogradov e il suo comandante Shadi Kheir Al-Din.L’11 Giugno 2010 iniziò come qualsiasi altro giorno, a parte il fatto che prima di uscire Ziad menzionò che non avevamo ancora portato da nessuna parte le nostre tre bambine dopo che avevano finito gli esami. Pensava che meritassero una gita dove volessero. Dopo avermi dato un bacio di salute si girò un ‘ultima volta per ricordarmi di parlare con loro affinché decidessero dove andare. Ziad mi disse di farci trovare pronte per partire, quando avrebbe suonato il clacson avremmo dovuto prendere le nostre cose, scendere giù e salire sul suo furgone.
Sfortunatamente non ritornò mai a casa. Quella fu l’ultima volta che vidi mio marito
L’investigazione successiva concluse che Ziad stesse ritornando a casa dalla moschea Aqsa per la preghiera del venerdì, che si trova a Wadi Jouz, un quartiere di Gerusalemme Est. La corsia per Wadi Jouz era chiusa dall’esercito israeliano e dalla polizia di frontiera, mentre la corsia opposta era piena di macchine in fila una dietro l’altra. Un masso, possibilmente da una dimostrazione vicina, colpì il vetro di Ziad e lui saltò fuori dalla macchina sulla strada dove un gruppo di agenti di frontiera stava camminando. Il suo furgone apparentemente colpì qualche soldato causando ferite lievi. Solo un soldato fu portato all’ospedale per aver subito degli sgraffi. La polizia di frontiera aprì immediatamente il fuoco su Ziad e il suo furgone. Gli spari colpirono altri veicoli ferendo una piccola bambina seduta su una macchina vicina. Ziad fuggì dalle pallottole, cercando rifugio in un vicolo a fondo chiuso nella quale viveva un suo zio. Tre poliziotti di frontiera corsero avanti sparando dentro il vicolo.
Ziad quindi saltò dalla macchina e corse verso la casa di suo zio. Gli spararono alle spalle e cadde ferito a terra. Il poliziotto di frontiera Maxim Vinogradov si avvicinò a mio marito, puntò il suo M16 alla testa di ziad, e sparò tre colpi. Secondo un testimone, Maxim Vinogradov teneva il suo stivale sul collo di mio marito e gridando qualcosa in ebraico gli sparò.
Dodici giorni prima che Maxim Vinogradov uccise mio marito, i commandi israeliani avevano fatto un incursione sulla Mavi Marmara, una nave turca che portava aiuti a Gaza, mentre in acque internazionali, uccidendo nove passeggeri. In quel giorno, Vinogradov rispose su facebook ad un messaggio di un suo amico , Avi Yaacobov, che diceva in ebraico “Sterminare i turchi e gli arabi dal mondo”. Vinogradov rispose” Sono con te fratello mio ed io con l’aiuto di Dio inizierò”. Il suo amico replicò, “ E tu, toccando ferro, ne sei capace”. Questo è solo uno dei molti simili messaggi nei quali Maxim esprime opinioni propugnando la morte degli arabi. Maxim è incoraggiato a praticare le sue convinzioni razziste dall’impunità garantitagli dalle autorità israeliane.
Mio marito amava la vita e godeva di ogni suo momento a pieno, amava le persone e gli
animali e amava noi, la sua famiglia, con passione. Non era un terrorista. La mia cittadinanza americana non ha significato niente per le autorità israeliane e troppo poco per il governo americano. Mi piacerebbero delle risposte e vedere che ai soldati dal grilletto felice ed ai poliziotti che servono la polizia militare e di frontiera israeliana non sia consentito uccidere persone innocenti.
Per ulteriori informazioni vai su http://killingwithoutconsequence.com/
Nessuno dei nostri bambini è sicuro in un mondo nel quale i bambini di gaza possono essere imprigionati e bombardati.