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7 maggio 2015 | International Solidarity Movement, Huwarra Team | Salem, Palestina occupata
I contadini e pastori di Salem, vicino a Nablus, chiedono il vostro aiuto. Vengono picchiati, umiliati e spinti via dalla loro terra. Essi chiedono di unirsi a loro il Venerdì 15 e Sabato 16 per aiutarli a salvare il loro raccolto.
Nel villaggio di Salem, vicino a Nablus, il grano è pronto per la raccolta. Tradizionalmente, dopo il raccolto i pastori alimentano le loro pecore e capre con gli avanzi della mietitura. I pastori poi le mungono e fanno formaggio e burro. Gli escrementi degli animali sono dispersi sul terreno; viene creato un ciclo perfetto.
Tuttavia, le forze di occupazione israeliane hanno proibito ai contadini la raccolta del grano e proibito ai pastori di attraversare la strada che attraversa la loro terra, che la divide in due. Vedi relazione scritta dal International Women’s Peace Service qui.
Le molestie avvengono su una base quotidiana e molti dei pastori possono raccontare storie con pericolo di vita. Questo è il caso di Rabih, per esempio. Solo cinque giorni fa, mentre stava portando le sue pecore al pascolo, accompagnato dal suo giovane nipote che stava nei campi a lavorare per la prima volta nella sua vita; sono arrivati soldati israeliani. Hanno puntato le pistole alla testa di suo fratello, hanno gettato il nipote a terra e hanno attaccato Rabih con il calcio di un fucile M16. Hanno ordinato a Rabih di togliersi i vestiti. Quando Rabih ha rifiutato lo hanno picchiato e portato via bendato e ammanettato, lo hanno cacciato fuori ore dopo in mezzo alla campagna. “Mi sto abituando a essere umiliato”.
Pastori e agricoltori chiedono che un gran numero di persone li accompagni il venerdì 15 e sabato 16 maggio. Dalle prime ore del mattino, si tenterà di lavorare una parte delle loro terre ad est di Salem che le forze di occupazione stanno impedendo loro di usare. Una chiamata sarà effettuata sul megafono della moschea per raccogliere il maggior numero di persone dal villaggio.
Queste date sono coordinate con il 67 ° anniversario del giorno della Naqba, quando la pulizia etnica della Palestina è iniziata. nel 2014, il 67% dei palestinesi sono stati registrati come rifugiati o sfollati, secondo UNWRA. Fino ad oggi, non sono stati autorizzati a tornare alle loro case. Coloro che hanno avuto ‘fortuna’ di non essere spinti fuori vivono come cittadini di terza classe nin quello che ora si chiama stato di Israele, o sotto occupazione militare all’interno della Cisgiordania e di Gaza. Molti palestinesi vivono della loro terra ed è il piano di espansione sionista che vuole afferrare sempre più terra con qualsiasi mezzo possibile.
Venite a lavorare con gli agricoltori e pastori di Salem, insieme a molti altri del paese, per contribuire a rientrare in possesso della loro terra rubata. Una presenza extra per tutta la stagione del raccolto viene anche chiesta dato che sono in corso attacchi e minacce.
Per ulteriori informazioni, è possibile entrare in contatto con ISM: palreports@gmail.com


