Gaza, comunicati stampa 29 giugno 2015 29 Giugno 2015 | Freedom Flotilla Coalition | acque internazionali, al largo della costa della Palestina occupata
Alle 02:06 di oggi (ora di Gaza) la “Marianne” ha contattato la Freedom Flotilla Coalition (FFC) e ci ha informato che tre imbarcazioni della marina israeliana l’avevano circondata in acque internazionali, mentre navigava a circa 100NM dalla costa di Gaza. Dopo di che abbiamo perso il contatto con “Marianne” e alle 05:11 (ora di Gaza) l’IDF ha annunciato di aver “avvistato e perquisito” Marianne. Avevano catturato la barca e detenuto a bordo l’equipaggio che si trovava ancora “in acque internazionali”, come essi stessi hanno ammesso. L’unico contenuto positivo nell’annuncio dell’IDF era che essi stessi riconoscevano che a Gaza esiste un blocco navale, nonostante la recente smentita del governo di Netanyahu che ne esista uno.
Non abbiamo motivo di ritenere che la cattura di Marianne sia avvenuta in maniera “tranquilla”, in quanto l’ultima volta che l’IDF ha affermato una cosa simile, nel 2012, le persone a bordo della “Estelle” sono state gravemente colpite con il taser e picchiati con i clubs. E ancora nel 2010, dieci passeggeri della Mavi Marmara furono uccisi dall’IDF durante un’operazione simile in acque internazionali.
E’ sconfortante il fatto che il governo israeliano abbia deciso di continuare la politica né utile né costruttiva della “tolleranza zero”, il che significa che continuerà ad applicare una punizione collettiva disumana e illegale contro 1,8 milioni di palestinesi a Gaza. I ripetuti atti di pirateria da parte di Israele in acque internazionali sono preoccupanti segnali che la politica di occupazione e di blocco si estende a tutto il Mediterraneo orientale. Chiediamo quindi che il governo israeliano cessi e desista la detenzione illegale di civili pacifici che viaggiano in acque internazionali a sostegno degli aiuti umanitari. Chiediamo ai nostri governi di garantire che tutti i passeggeri e l’equipaggio di “Marianne” siano in salvo, e di protestare con forza contro la violazione del diritto marittimo internazionale, da parte di Israele. Facciamo appello a tutte le organizzazioni della società civile per condannare le azioni di Israele. La gente di tutto il mondo continua a rispondere e a reagire a questa ingiustizia, così come noi, fino a quando il porto di Gaza sarà aperto e l’assedio e l’occupazione saranno finite.
Per avere ulteriori informazioni e aggiornamenti: ff3.freedomflotilla.org
