16 Gennaio 2016 | Jordan Valley Solidarity | Tubas, Palestina occupata
Alle 6 del mattino del 14 gennaio 2016 l’esercito israeliano di occupazione è entrato nella zona di Tubas, con dodici jeep e due bulldozer, distruggendo quattro ripari e un serbatoio di acqua.

Le forze israeliane nella zona di incursione con i bulldozer per demolire e distruggere rifugi serbatoio dell'acqua.
Nel dicembre 2015 l’esercito ha dato l’ordine di demolizione dei ripari, obbligando i proprietari a ripristinare il terreno nelle condizioni in cui era prima della costruzione, entro i successivi 45 giorni. Mentre il processo della corte era in corso e il termine non era ancora scaduto, l’esercito ha fatto irruzione nella zona e distrutto i rifugi. Due dei quattro rifugi erano di proprietà di Ali ‘Amabusi e Mahmoud Alidib Mashamani, che entrambi vivono a Tubas.
Le forze militari hanno sostenuto che l’area è zona militare chiusa, ma per legge non sono autorizzati ad entrare a Tubas e dare ordini di demolizione in quanto è zona A sotto gli accordi di Oslo, e quindi sotto il pieno controllo dell’Autorità Palestinese.
Al mattino un serbatoio di acqua è stato distrutto. Esso forniva l’acqua al villaggio di Yarza. La demolizione ha lasciato 100 persone senza acqua e con loro fattorie e piantagioni, che sono la principale economia delle famiglie.
Il serbatoio dell’acqua è stato costruito con il fondo del Christian Solidarity italiano e volontari della Jordan Valley Solidarity nel 2013-2014. Il suo scopo era un progetto di sviluppo per la zona, permettendo alle persone di tornare e aiutare coloro che non hanno accesso all’acqua per far crescere le piante e gli animali.
L’acqua è stata fornita dalla città di Tubas e dal villaggio di Alibkea, ma il tubo che va dal serbatoio al villaggio di Yarza era stato precedentemente confiscato dall’esercito di occupazione 8 mesi fa.