Mahmud Sarsak sta vincendo e intanto devastano una moschea in WB e attaccano Oliva in mare

Pare realizzato ieri sera  un accordo per  Mahmud: interruzione dello sciopero della fame, dopo 90 giorni, in cambio della sua liberazione per il 10 luglio. Ne dà notizia Issa Qaraqi, ministro palestinese per gli affari dei detenuti, nonchè il suo avvocato, Mohammed Jabbarine. Da tre anni Sarsak è in “detenzione amministrativa”  nelle carceri israeliane.

Accusato sulla base di un sospetto di essere un affiliato della Jihad Islamica, senza prove, né processo, è stato arrestato al valico nord della Striscia di Gaza, mentre era diretto nel West Bank per firmare un contratto con un nuova squadra, il Balata Youth Club. Nelle ultime settimane la sua storia era riuscita a porsi all’attenzione della comunità internazionale e coinvolgere i massimi vertici delle istituzioni sportive, tra cui il presidente della Fifa, Joseph Blatter. Anche diversi calciatori, incoraggiati dall’attaccante del Siviglia, Frèdèric Kanouté, avevano firmato un appello in favore della sua liberazione (da www.you-ng.it). Ora viene segnalata la presenza in carcere di altri due calciatori!

           Invece nella notte a Djaba, nella Cisgiordania occupata, è stata devastata e incendiata una moschea, da parte di coloni israeliani. Più di trecento persone sono intervenute nella notte per riuscire a spegnere l’incendio, dice il mayor Abdoul Karim Charaf. Sui muri della moschea si legge “Guerra di Ulpana”: si tratta di un insediamento illegale e selvaggio, dove le autorità israeliane contano di demolire alcuni edifici (ma sarà poi vero?). Ci sono anche graffiti razzisti, altra ingiustizia sotto gli occhi del mondo intero che le ignora, dice ancora il mayor (da http://www.assawra.info/spip.php?article285).

  E questa mattina: Rosa è stata vittima, insieme ad altri attivisti,  di un attacco da parte della Marina israeliana, mentre si trovava a bordo della barca Oliva.

Dopo l’attacco con potenti getti d’acqua che hanno inondato e rischiato di far affondare la barca (questo il video che lo documenta (http://www.youtube.com/watch?v=Pn4Q1kmWx5c&feature=youtu.be), la Marina israeliana voleva arrestare Rosa e i suoi compagni. Alla fine, l’Ufficiale li ha lasciati andare ma li ha minacciati di arrestarli e portarli a Ashdod, in Israele, se li avesse rivisti in mare (da We are all on the Freedom Flotilla 2 – News )

 

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