I soldati minacciano contadini che preparano i campi a Gaza

23 Febbraio 2016 | International Solidarity Movement, Gaza-team | Khuzaa, Gaza Strip,  Palestina occupata

Venerdì 17 febbraio alle 8 di mattina, una trentina di contadini dal villaggio di Khuzaa, raggiungevano i loro campi vicino alla frontiera. Contavano di pulire le erbacce prima dell’epoca della mietitura.

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Hanno potuto lavorare tranquillamente per un’ora, fino a che una jeep militare israeliana si è fermata davanti a loro e ne è sceso un gruppo di soldati. Subito i soldati si sono sdraiati dietrouna collinetta, puntando le loro armi verso i contadini, e ognuno ha cominciato a temere che cominciassero a sparargli.

 

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Poco dopo i soldati cominciavano a sparare proiettili da guerra davanti ai contadini o in aria. A quel punto più di metà dei contadini scappavano dalla terra, ma qualcuno decideva di continuare i lavoro, nonostante le minacce.

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Dopo una ventina di minuti i soldati sono tornati alla jeep e se ne sono andati, così i contadini  che erano rimasti hanno pensato di poter finire il lavoro in pace.

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Ma purtroppo dopo un’altra mezz’ora, si ripresenta una jeep, e ricomincia la sequenza degli eventi. A quel punto i contadini rimasti si sono veramente spaventati e hanno deciso di tornare a casa senza finire il lavoro che avevano pensato di fare sul loro terreno.

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Era un’altra piccola battaglia nella lunga lotta pe rla difesa della terra che i Palestinesi combattono agni giorno. Come ci dice M.Q. (42 anni), “è la nostra terra, qui si suppone che viviamo e anche che muoriamo… non ci arrenderemo”.

 

 

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